Arrivano i crocieristi, ma la città è ancora ferma e poco presentabile

Il 10 aprile, data di inizio della stagione crocieristica a Brindisi, dopo un anno (il 2016) di annullamento della tappa da parte delle compagnie, è vicino, vicinissimo, ma la città non sembra affatto pronta a utilizzare questa nuova opportunità

La Msc Musica

BRINDISI – Il 10 aprile, data di inizio della stagione crocieristica a Brindisi, dopo un anno (il 2016) di annullamento della tappa da parte delle compagnie, è vicino, vicinissimo, ma la città non sembra affatto pronta a utilizzare questa nuova opportunità con un maquillage alla propria immagine piuttosto danneggiata dal basso livello di decoro in cui versa il centro storico.

Brindisi piace molto a chi la raggiunge dal mare. Casualmente domenica scorsa a Taranto, sul lungomare Vittorio Emanuele che ne costeggia il centro storico, molto bello, e se recuperato appieno anche una grande risorsa per la città ionica tanto carica di storia ma insultata dallo sviluppo industriale, proprio come Brindisi,  dialogando con una anziana turista straniera abbiamo appreso che questa persona era stata presa dal fascino un po’ orientale del nucleo storico brindisino, che le era piaciuto molto più di Bari.

Brindisi - Il Canale Pigonati-2

Msc Crociere quest’anno, inoltre, sul proprio portale web ha dedicato una lusinghiera presentazione a Brindisi, e una visita guidata di ben 4 ore per coloro che intenderanno prenotarla. Escursioni alternative, Ostuni e Lecce. Una opportunità di non poco conto considerando che essendo tappa di imbarco e di arrivo di una crociera che toccherà Katakolon, Santorini, Atene, Corfù, Kotor e Venezia, ci sarà un buon numero di crocieristi che pur non avendo prenotato l’escursione stazioneranno in città.

A meno di un mese dalla partenza della prima crociera, il programma dell’amministrazione comunale per dare una approfondita lucidata alla città dovrebbe essere pronto, con interventi mirati e particolari da parte dell’azienda di igiene urbana, della Multiservizi, con il controllo sulla buona e impeccabile esecuzione da parte della polizia municipale. In tutto questo vanno incluse opportune opere di cancellazione dei graffiti in tutta l’area del centro storico, e una altrettanta accurata manutenzione dei siti (come le zona del Teatro Verdi, di piazza Duomo e dei vicoli che dal lungomare, altra area da tenere d’occhio, salgono verso la città).

Colonna, Canale Pigonati e Forte a Mare-2-2

In questi casi, non si può nascondere la polvere sotto il pavimento. L’assessore al ramo ha convocato le associazioni dei commercianti per progettare iniziative comuni? Si riaprirà la piazzetta delle ex Scuole Pie? Quali mostre si offriranno in primavera, estate e autunno ai turisti a Palazzo Nervegna e al Museo Provinciale? L’amministrazione provinciale come ha intenzione di contribuire? Forse qualcosa è giù in movimento, ma non se ne sa nulla?

Considerando che il porto è anche la porta d’ingresso per la provincia, il sindaco Angela Carluccio ha effettuato una valutazione dell’opportunità di invitare i colleghi di altre città del territorio a far conoscere ciò che siamo e sappiamo fare nei laboratori artigiani, nelle produzioni agroalimentari, ma anche nell’istruzione superiore, coinvolgendo alcune scuole come l’Istituto alberghiero e le scuole di formazione artistica e musicale, per un piccolo programma di concerti al porto e di street-food preparato dai giovani?

La chiesa di San Benedetto e i rifiuti-2

Purtroppo il programma di Msc Crociere, che quest’anno ritorna dopo l’assenza del 2017, non prevede l’ingresso e l’ormeggio in porto della Msc “Musica”, che stazionerà alla banchina di Costa Morena nel porto esterno. E sarà collegata al piccolo terminal di imbarco e sbarco del Seno di levante da un servizio navette (da ricordare anche il no dell’Autorità Portuale a fare effettuare lavori di consolidamento del Canale Pigonati senza comprometterne futuri possibili allargamenti).

Così ci giochiamo l’impatto positivo della presenza della nave nel cuore della città, ma si pensi almeno a non perdere il resto. Infatti non tutto è perduto: d'intesa con l'Autorità Portuale, i piloti e gli altri servizi, la Capitaneria di Porto consentirà l'attracco della Msc "Musica" alla ex banchina Carbonifera della stazione marittima, ma quando le condizioni meteo saranno favorevoli (soprattutto intensità e direzione del vento). 

Ci sono grandi porti crocieristici come quelli liguri dove il traffico è talmente elevato da costituire quasi un fastidio per gli abitanti. Per Brindisi è una opportunità. Siamo in grave ritardo, ci avvitiamo – non per colpa dei cittadini – attorno ai problemi della gestione dell’igiene urbana causati da gravi errori politici e amministrativi, non si riflette sul rilancio culturale e turistico. Siamo capaci solo di illuminare la colonna romana in determinate occasioni, mentre si pecca di mancata trasparenza addirittura in consiglio comunale. Stando così le cose, che l’ultimo spenga la luce.

Articolo aggiornato alle ore 13.00 del 15 marzo 2017

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Commenti (3)

  • Assolutamente condivisibile l'analisi di Maurizio soprattutto nella parte in cui auspica un approccio economico e un maggiore sviluppo riservato più alle merci che ai passeggeri. Da questo punto di vista è perfino un bene che il nostro porto non sia più gestito localmente da una autorità portuale e una amministrazione comunale incapace e inetta. Per quanto riguarda la presentabilità del centro storico, preferisco non commentare...

  • Quello che manca, a tutti i livelli, economici, politici e sociali, dalla figura più marginale alla più alta in grado, salvo poche ed ininfluenti eccezioni, è lo "spirito di servizio" che dovrebbe essere presente nei comportamenti di tutti, qualunque fosse l'occupazione, avendo a cuore, oltre al proprio interesse, il futuro della propria Città.

  • Non cerchiamo di illudere i brindisini con questi ripetitivi annunci ogniqualvolta si preannuncia l'inizio della stagione croceristica col passaggio di qualche compagnia. Si ricomincia a sbandierare ai quattro venti "l'opportunità" che dovrebbe rappresentare il passaggio delle navi da crociera da Brindisi. In mia opinione con queste affermazioni ci si arrampica sugli specchi, non essendoci ormai da molti anni nessun positivo segnale di vita economica nel ns. ormai defunto porto, si cerca di illuderci con la favola che tali eventi possano contribuire a risollevare le sorti economiche della ns. città. Cosa possono fare qualche sparuto gruppo di vacanzieri low-cost che vaga in una città priva di servizi, con i negozi chiusi il primo pomeriggio con un'offerta commerciale limitatissima per il fatto che il cuore economico si è spostato nei quartieri esterni. Gli unici spiccioli che vengono versati nelle casse locali sono quelli destinati a pagare qualche caffè o bevanda nei bar del centro Non parliamo poi dello stato di degrado in cui versa tutta la città, con l'amministrazione che ci ritroviamo c'è da perderci la faccia Pensiamo pittusto ad impegnarci a far "girare" il ns. porto in un contesto economico più variegato e non monotematico che sia inserito, certamente anche nella sfera croceristica, ma anche in un'ottica economica molto più ampia (e qui non vorrei creare io illusioni in quanto il ns. porto ormai è gestito non più localmente. Non che negli ultimi anni le cose siano andate bene, anzi......)

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