Abolizione massimo ribasso negli appalti Enel: Ance soddisfatta

Il presidente dell'associazione delle imprese edili, Pierluigi Francioso, commenta gli impegni assunti dalla società elettrica

Pierluigi Francisos

BRINDISI – Le imprese del territorio brindisino attendono i prossimi appalti di Enel Produzione per il riassetto produttivo della centrale termoelettrica di Cerano (da carbone a metano), per superare il ruolo di semplici sub-appaltatrici e competere ad armi pari con i grandi gruppi dei settori edile e delle costruzioni e manutenzioni meccaniche.

Si sono mosse in anticipo, questa volte, le associazioni di categoria e la stessa Confindustria Brindisi (di cui Enel con Eni, è uno dei soci più importanti) per chiedere un cambio di metodo alla società elettrica, con l’abolizione della procedura del massimo ribasso. E dopo il presidente della Cna Brindisi, Franco Gentile, anche il presidente dell’Ance provinciale, l’associazione dei costruttori edili, Pierluigi Francioso, commenta l’esito del confronto dei giorni scorsi tra Enel e il sistema delle imprese brindisine.

Va chiarito che l’impostazione delle gare ha un effetto diretto anche sui livelli occupazione del comparto della piccola e media impresa locale, in quanto coinvolge il costo del lavoro. “Finalmente musica per le nostre orecchie. L’incontro con Enel, tenutosi in Confindustria la scorsa settimana, così come l’intervento del presidente di Cna, Franco Gentile, durante lo stesso incontro e riportato poi sulle testate online – commenta Francioso - riaccendono un barlume di speranza in un momento in cui l’economia del nostro territorio soffre e lascia intravedere ancora nubi all’orizzonte”.

centrale enel cerano federico II dome2-2

“La disponibilità dell’Enel a far conoscere in anticipo i propri programmi di investimento consente alle imprese del territorio di non farsi trovare impreparate quando le gare verranno bandite. Ma non solo, l’impegno del colosso dell’energia a non utilizzare più il criterio del massimo ribasso – sottolinea il presidente di Ance Brindisi -  e a garantire il coinvolgimento dell’imprenditoria locale va letto come un messaggio di grande maturità e responsabilità a cui tutti gli attori del territorio devono rispondere adeguatamente”.

“Noi imprese dobbiamo iniziare a ragionare in termini di aggregazione, per evitare – avverte Francioso - di presentarci solo ed esclusivamente come eccellenti sub-appaltatori. I politici, tutti, devono comprendere che hanno il dovere di creare le condizioni affinché gli imprenditori trovino interesse ad investire nel nostro territorio altrimenti la desertificazione è l’unico futuro che ci aspetta”, è l’avvertimento chiaro che giunge da Ance.

“Andrebbe ricostruito con coraggio un nuovo rapporto di reciproco rispetto e fiducia dove, ognuno nel proprio ruolo getti il cuore oltre l’ostacolo e provi a fare qualcosa che tenda al bene collettivo, oltre i propri doveri ed i propri interessi, anzi dovremmo farlo proprio nel nostro interesse”.

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“Sono fiducioso – conclude Pierluigi Francioso - che l’approccio operativo promesso dall’Enel possa sortire effetti positivi ed essere l’inizio di un nuovo modo di operare certamente più lungimirante e proficuo per il futuro a patto che ognuno svolga il proprio ruolo con grande senso di responsabilità”.

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