Acqua, tariffe ridotte ai meno abbienti

BARI – E’ stato raggiunto stamane l’accordo tecnico sulla riduzione della tariffa idrica, nel corso del tavolo tecnico presieduto dall’assessore alle Opere Pubbliche e Protezione civile, Fabiano Amati. le riduzioni verranno applicate su acqua e fognatura, per alcune fasce sociali. Lo schema di lavoro approvato oggi in Regione, prevede una riduzione di una parte dei consumi in materia idrica, che comprendono quindi acqua e fognatura, per tre categorie.

L'acqua è di tutti

BARIE’ stato raggiunto stamane l’accordo tecnico sulla riduzione della tariffa idrica, nel corso del tavolo tecnico presieduto dall’assessore alle Opere Pubbliche e Protezione civile, Fabiano Amati. le riduzioni verranno applicate su acqua e fognatura, per alcune fasce sociali. Lo schema di lavoro approvato oggi in Regione, prevede una riduzione di una parte dei consumi in materia idrica, che comprendono quindi acqua e fognatura, per tre categorie.

La prima riguarda le fasce di cittadini che hanno un reddito Isee inferiore a 7.500 euro; la seconda i nuclei familiari numerosi con un reddito Isee inferiore e 20.000 euro e la terza i nuclei familiari che vivono condizioni particolari di difficoltà, con la concorrenza di un reddito Isee inferiore a 11.600 euro annui.

“Con la grande collaborazione - ha dichiarato l’assessore Amati - dei sindaci pugliesi e della loro associazione e dell'Autorità idrica pugliese, abbiamo oggi approvato il metodo per raggiungere lo scopo della riduzione della tariffa idrica per alcune fasce sociali. Il tutto naturalmente riguarderà il periodo che va dal primo gennaio 2013 al 2018, anno in cui scade la gestione del Servizio idrico integrato in capo all'attuale Gestore”.

“Il prossimo passo - ha spiegato l'assessore - riguarderà la formalizzazione dell'accordo attraverso la sottoscrizione di un Protocollo d'intesa che sarà firmato entro il 20 aprile prossimo e formalizzerà il metodo prescelto, le fonti di finanziamento, il cronoprogramma, nonché l'indicazione dell'avvenuta assunzione di un ulteriore impegno su una futura revisione della dinamica tariffaria con riferimento alla differenziazione del regime ordinario”.

Le esenzioni riguardanti le tre fasce sociali prima descritte, la Regione Puglia le otterrà attraverso un aumento del suo finanziamento per la realizzazione degli investimenti, che ammonta complessivamente a 120 milioni di euro.

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