"Aeroporto, cambiare decisioni Enac"

BRINDISI - “No al declassamento della seconda pista dell'Aeroporto del Salento perché in tal caso si creerebbe un blocco per lo sviluppo dell'aerostazione in un momento in cui serve invece come grande spinta per la città e per il turismo ad essa collegata. Il piano nazionale della sicurezza dell'Enac, recepito dal commissario prefettizio, limita lo sviluppo di attività produttive e il piano edilizio nelle immediate vicinanze dell’aerostazione, in particolare nei quartieri Paradiso, Casale e Materdomini e in parte della zona industriale. Ritengo doveroso intervenire sullo stesso piano modificandolo quanto più possibile, non dimenticando che la priorità resta sempre e comunque quella di salvaguardare lo scalo aeroportuale”.

Aeroporto di Brindisi, le piste

BRINDISI - “No al declassamento della seconda pista dell'Aeroporto del Salento perché in tal caso si creerebbe un blocco per lo sviluppo dell'aerostazione in un momento in cui serve invece come grande spinta per la città e per il turismo ad essa collegata. Il piano nazionale della sicurezza dell'Enac, recepito dal  commissario prefettizio, limita lo sviluppo di attività produttive e il piano edilizio nelle immediate vicinanze dell’aerostazione, in particolare nei quartieri Paradiso, Casale e Materdomini e in parte della zona industriale. Ritengo doveroso intervenire sullo stesso piano modificandolo quanto più possibile, non dimenticando che la priorità resta sempre e comunque quella di salvaguardare lo scalo aeroportuale”.

Lo ha detto il candidato sindaco per il centrodestra, Mauro D'Attis,  durante la conferenza stampa indetta sull'argomento. “Ai tecnici comunali manca oggi un chiaro indirizzo politico in questo senso e pertanto chiedo al commissario prefettizio di convocare le parti politiche, così come saggiamente ha fatto per il bilancio di previsione. So che si sta lavorando con Enac per soluzioni intermedie e so anche che il piano edilizio del Paradiso è praticamente salvo da queste disposizioni”.

Secondo D'Attis, “l’atto del commissario prefettizio di fine 2011 – ha concluso - è modificabile. Dobbiamo anche valutare la possibilità di far aderire Brindisi all’Ancai, l‘associazione delle città aeroportuali, che ha impugnato le disposizioni Enac. Su tutto ciò è necessaria una valutazione politica. In ogni caso il Documento programmatico preliminare del Pug, approvato dalla amministrazione di centrodestra nel 2011 non ha nulla a che vedere con le recenti novità. Sarà il nuovo Pug a recepire eventuali indicazioni in tal senso”. Da puntualizzare che il Dpp è stato approvato dal consiglio comunale.

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