Alenia e B787, altri 190 milioni in Puglia

FARNBOROUGH - Con l'incremento degli ordini seguito al primo volo del B787, crescono le richieste ai due stabilimenti pugliesi di Alenia Aermacchi che partecipano al progetto Dreamliner. Centonovanta milioni di euro sono l'investimento che la società aerospaziale italiana è pronta ad effettuare in Puglia per far fronte all'incremento produttivo del programma del 787 per il potenziamento degli siti pugliesi di Foggia e Grottaglie dove vengono realizzati, rispettivamente, lo stabilizzatore orizzontale e le sezioni di fusoliera del Dreamliner.

Giuseppe Giordo, amministratore delegato Alenia Aeronautica

FARNBOROUGH - Con l'incremento degli ordini seguito al primo volo del B787, crescono le richieste ai due stabilimenti pugliesi di Alenia Aermacchi che partecipano al progetto Dreamliner. Centonovanta milioni di euro sono l'investimento che la società aerospaziale italiana è pronta ad effettuare in Puglia per far fronte all'incremento produttivo del programma del 787 per il potenziamento degli siti pugliesi di Foggia e Grottaglie dove vengono realizzati, rispettivamente, lo stabilizzatore orizzontale e le sezioni di fusoliera del Dreamliner.

Ad annunciarlo è stato l'amministratore delegato di Alenia Aermacchi, Giuseppe Giordo, parlando con i giornalisti nel corso del salone aeronautico di Farnborough. E Giordo ha ribadito la volontà dell'azienda di "concentrarsi su questo programma" per aumentare i ratei produttivi: infatti, dai 4,5 al mese si passerà a 7, entro fine 2012, per arrivare a 10 entro fine 2013. ''Usciranno così - ha detto Giordo - 120 stabilizzatori e fusoliere l'anno". ''La nostra attenzione - ha proseguito Giordo - è tutta concentrata sull'aumento dei ratei produttivi. E questo attraverso l'efficientamento dei processi produttivi, il miglioramento della supply chain, la rinegoziazione dei contratti esistenti".

L'amministratore delegato di Alenia Aermacchi ha quindi sottolineato che, oltre al 787, ''tutti i programmi di Alenia Aermacchi sono in crescita". Ma a pesare, ha ribadito ancora Giordo, è la vicenda dei lavoratori esodati, che si è aperta con il varo della riforma pensionistica. ''Se si sblocca, come speriamo, procederemo alle assunzioni di personale concordate con i sindacati e ratificate dal ministero del Lavoro che saranno dedicate, principalmente al programma 787''.

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