Cmc: "Nuove prospettive per i lavoratori in cassa integrazione"

Incontro con la task Force Regionale. Fiom Cgil: "Preoccupazione per il possibile arrivo di lavoratori da altre regioni"

Il destino dei 50 cassintegrati della Cmc e la preoccupazine per il possibile inserimento in appalti della provincia di Brindisi di lavoratori extra territoriali: queste le questioni discusse fra le organizzazioni sindacali e la task force regionale per le emergenze occupazionali, in occasione di un vertice sulla situazione del settore aerospaziale nel Brindisino che si è svolto nella giornata di ieri (lunedì 27 gennaio). 

Cmc: "Prospettive concrete per i cassintegrati"

ll titolare e amministratore della Cmc, azienda di Carovigno che ha un appalto con lo stabilimento di Brindisi della Leonardo Divisione Elicotteri, l’ingegnere Alfonso Centuori, ha fornito delle rassicurazioni su una ripresa produttiva dell’azienda. “Stiamo dando seguito– conferma Centuori a BrindisiReport.it - a un nostro progetto condiviso con il cliente. Per i dipendenti in cassa integrazione si possono aprire delle prospettive concrete”. 

L’auspicio della Fiom Cgil è che tale ripresa “sia celere, concreta, reale e faccia rientrare dalla cassa integrazione tutti i 50 dipendenti dello stabilimento di Carovigno”. “Pertanto la Cmc – afferma Angelo Leo - dovrebbe uscire dalla mono-committenza, diversificare le attività nel settore elicotteristico, cimentandosi anche nel campi aerospaziale ad ala fissa, per accrescere i volumi lavorativi ed assicurare un futuro alle qualificate e formate maestranze della Cmc”. 

Lavoratori Cmc Carovigno con Angelo Leo-2

“A detta dell'azienda – prosegue Leo - già a breve un primo gruppo di lavoratori diretti dovrebbe riprendere le attività sugli elicotteri insieme ai dipendenti indiretti. Un altro gruppo di lavoratori dovrebbe riprendere l'attività lavorativa per conto e all'interno di una importante committenza presente a Brindisi, ma a parere unanime sarebbe più opportuno che dette attività si svolgessero all'interno della Cmc”.

"Aziende extraregionali disposte a prestare i loro lavoratori"

A tal proposito l’organizzazione sindacale accoglie con “sconcerto” e preoccupazione la notizia che un paio di aziende extraregionali (da quanto appreso, una con sede a Frosinone e una con sede a Napoli) siano intenzionate a prestare i loro lavoratori alle committenze in questione. “Pensare di attingere lavoratori provenienti da altre regioni in un territorio con centinaia di lavoratori in Naspi – afferma ancora Leo - e con ulteriori aziende in crisi diventa un paradosso inaccettabile. Oltre ad essere uno schiaffo nei confronti dei lavoratori in esubero e della task Force Puglia che aveva istituito il bacino delle competenze su indicazione delle organizzazioni sindacali e della Fiom Cgil in particolare a seguito della crisi della Tecnomessapiadi Ceglie Messapica, con 160 dipendenti licenziati”. 

“A questo punto – prosegue Leo - bisogna scongiurare ed evitare una guerra tra poveri che contrapporrebbe lavoratori brindisini contro altri lavoratori provenienti da altre regioni, mentre sarebbe auspicabile che il bacino delle competenze venisse finalmente utilizzato dal distretto aerospaziale pugliese in generale e da quello brindisino in particolare. Per verificare e monitorare il piano di ripresa delle attività produttive esposte dalla Cmc, il presidente della task force, Leo Caroli, ha fissato la data del prossimo tavolo allo scadere del mese di febbraio”.

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