Apt: il congedo di Nacci

Nel 2006, appena insediatosi al vertice dell’Azienda di promozione turistica della provincia di Brindisi, si è trovato un buco di 92.000 euro e numerose cause pendenti. Domani lascerà la poltrona di commissario con un avanzo di bilancio 2010 pari a 176 mila euro. Quando a Bari l’hanno saputo quasi non ci credevano. Eppure, per Francesco Nacci, a capo dell’Apt di Brindisi dal 2006, quello finanziario non è l’unico dato positivo da mettere in risalto.

Francesco Nacci

Nel 2006, appena insediatosi al vertice dell’Azienda di promozione turistica della provincia di Brindisi, si è trovato un buco di 92.000 euro e numerose cause pendenti. Domani lascerà la poltrona di commissario con un avanzo di bilancio 2010 pari a 176 mila euro. Quando a Bari l’hanno saputo quasi non ci credevano. Eppure, per Francesco Nacci, a capo dell’Apt di Brindisi dal 2006, quello finanziario non è l’unico dato positivo da mettere in risalto.

«Lascio il mio incarico – ha dato stamane nel corso della conferenza stampa di fine mandato - con la certezza che in questi anni molto sia stato fatto per migliorare i servizi offerti ai turisti e far crescere le presenze turistiche nel territorio brindisino. Lo dicono i dati, e lo dicono gli stessi turisti. Segno, questo, che la Terra di Brindisi può puntare sul Turismo come volano per lo sviluppo locale».

Alla base di questo esempio di buona amministrazione, secondo Nacci, c’è «la collaborazione tra tutti gli Enti e le Amministrazioni che hanno avuto fiducia nell’Apt, affidandole in questi anni il ruolo di coordinamento che a mio avviso è stato il vero segreto del nostro successo».

Una collaborazione che si è espressa al meglio nella organizzazione della partecipazione alle varie fiere internazionali: «Nel corso della gestione commissariale, e grazie al ruolo di coordinamento svolto dall’Apt, la Terra di Brindisi ha sempre partecipato in maniera unitaria ai più importanti eventi internazionali, a cominciare dalla Bit di Milano».

«Ma durante questi sei anni il territorio è stato promosso anche in altre importanti e prestigiose manifestazioni, come la Dolce Vita di Londra, il Salone Internazionale delle Vacanze di Lugano, il Salone della Gastronomia di Nizza, la Wtm di Londra, la Borsa del Turismo Archeologico di Paestum, la Travel Trade Italia di Rimini, la Fiera del Turismo enogastronomico Cheese di Bra (Cuneo) e la ITB di Berlino. Gli incrementi registrati nel numero delle presenze è dovuto in parte anche a questa maggiore (e migliore) azione di promozione del territorio, che ci ha visto protagonisti, insieme agli altri Enti ed alle Amministrazioni locali, in più Paesi, nel tentativo di promuovere la Terra di Brindisi anche a fette di nicchia del mercato turistico alle quali negli anni passati non era stata prestata la necessaria attenzione».

Tra i fiori all’occhiello della sua gestione, Nacci ricorda soprattutto la Borsa del Turismo di Brindisi, svoltasi nel settembre 2010, che ha registrato la presenza di 30 buyer interessati al “prodotto Puglia”, provenienti da Germania, Inghilterra, Russia, Francia, Belgio e Paesi Scandinavi, cioè da tutte quelle aree collegate con la nostra regione da voli aerei diretti verso gli aeroporti di Brindisi e Bari. L’iniziativa ha avuto un enorme successo: diversi operatori locali hanno infatti stretto accordi commerciali con i buyer e si sono complimentati per l’ottima organizzazione dell’evento, progettato dall’Apt di Brindisi in collaborazione con Fiera di Rimini/TTG.

Infine il crescente successo di Città Aperte, iniziativa che voleva promuovere beni e risorse scarsamente considerati dai circuiti più usuali del turismo. «Grazie a Città Aperte, migliaia di turisti hanno potuto ammirare chiese, castelli, oasi naturali e tante altre meraviglie della Terra di Brindisi».

Nel corso di questi anni, inoltre, sono stati aperti nuovi uffici Informazioni e accoglienza ai turisti a Mesagne, Ceglie Messapica, Carovigno, e sono stati potenziati quelli di Brindisi, Ostuni, San Vito dei Normanni e Francavilla Fontana. A Ceglie ed Ostuni sono stati avviati anche due uffici Trianet, dedicati al turismo rurale e sostenibile. L’Apt di Brindisi, grazie ad un continuo raccordo con le associazioni locali e le Pro Loco, ha stimolato le nuove forme di turismo con iniziative al sostegno del turismo “minore”, quali il cicloturismo, il turismo enogastronomico, il turismo ambientale e speleologico.

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