Autorità portuale, 2015 chiuso con un avanzo di 16 milioni

Il rendiconto approvato dal Comitato, un solo astenuto per protesta alla riforma dell'Ente. Il commissario Valente: "Intelligente promozione dello scalo con le crociere e la Grimaldi, intensità emotiva per il Norman Atlantic". L'anno scorso indennità di carica pari 251mila euro

BRINDISI – Il Comitato portuale di Brindisi ha archiviato l’anno 2015 con la gestione commissariale approvando il rendiconto chiuso con un avanzo di poco superiore ai 16 milioni di euro.

Adriano GuadalupiIl bilancio consuntivo ha ottenuto i voti favorevoli di dieci presenti su undici: l’unico a non esprimersi, preferendo l’astensione, è stato Salvatore Pinto, rappresentante dei lavoratori, per consegnare all’Authority e al suo esponente di vertice, Mario Valente, di espressione ministeriale, il proprio dissenso rispetto alla prossima riforma dell’Ente, aspetto sul quale è intervenuto anche Adriano Guadalupi, per Fedespedi (in foto)

“Una riforma più politica che portuale e/o logistica”, ha detto Guadalupi al Comitato, al quale oggi non hanno preso parte Comune, Provincia e Regione Puglia. “ Il Porto di Brindisi dopo 22 anni è riuscito a mantenere una buona performance rispetto all’inizio di percorso  nonostante,  i lunghi periodi di crisi mondiale dello shipping che ancora si fa sentire, all’evoluzione dei traffici  e a i vari Presidenti  che si sono succeduti ognuno con una diversa visione strategica.

A guardare i numeri delle tabelle riepilogative della gestione dei 12 mesi del 2015 verrebbe da gioire, a partire dalla somma preceduta dal segno “più”: 16.188.863 euro e 32 centesimi di avanzato. Risultato anche dell’incremento del 60 per cento delle entrate tributarie. Il  patrimonio ammonta a sessantamilioni.

Dietro questi numeri, però ci sarebbe altro a sentire Guadalupi: “I salti di gioia possono farli i porti di Bari e Manfredonia alla ribalta, in virtù dei nostri fondi”, ha ripetuto in Comitato nel corso della sua dichiarazione di voto, terminata con un ringraziamento ad eccezione di alcune persone. “Tutti quei politici e coloro i quali con le loro lobby avrebbero potuto fare qualcosa per il nostro porto e non lo hanno fatto per seguire ordini di scuderia”.

Il nuovo comandante della Capitaneria di Porto di Brindisi, Mario ValenteIl 2015, invece, è stato un anno importante secondo il commissario Valente (in foto) nominato dopo la scadenza del mandato presidenziale di Iraklis Haralambides, del quale ha ereditato l’80 per cento dell’indennità di carica, percependo in totale 251.019,61 centesimi lordi a fronte di 273.373,02 del predecessore. Valente, nella sua relazione, ha sottolineato “risultati si assoluto rilievo grazie all’intelligente, costante e coerente politica di promozione del porto, unita alla dimostrazione del possesso di grande equilibrio personale ed amministrativo da parte di tutta la struttura”, illustrati dopo aver ricordato l’emergenza “creatasi dopo il naufragio del Norman Atlantic incendia tori al largo delle coste albanesi e giunta a Brindisi il 2 gennaio 2015”. Sono stati momenti di “intensità emotiva per l’Autorità portuale”.

L’Ente si è speso per un nuovo protocollo in grado di modificare il cono di atterraggio in modo tale da consentire l’ingresso nel porto interno delle navi da crociera e in generale per quelle con air droft pari a 41 metri, da attraccare alla banchine di Costa Morena-Punta delle Terrare.

Quanto alle navi da crociera, c’è stata una “determinazione manifestata nel perseguire, con ponderata pervicacia, il raggiungimento degli obiettivi, superando con intelligenza le difficoltà giuridico-operative che si sono verificate. Il risultato è stato il ritorno delle navi nel porto interno, con “un ritorno di immagine per il porto rivelatesi vincente e premiante”. A scopo promozionale e di propaganda, l’Ente ha speso poco meno ci centomila euro, a guardare il consuntivo: esattamente 99.119,64 euro, rispetto a 70.745,54 dell’anno precedente.

“Degna di menzione – per Valente – è anche la richiesta della società Grimaldi Euromed spa, già Atlantica di Navigazione, risalente ad agosto 2014, al fine di ottenere il rilascio dell’autorizzazione per la concessione ventennale di tre banchine”. L’istanza è stata congelata in attesa dell’insediamento del nuovo sindaco a Brindisi, dopo le polemiche legate al possibile rischio di monopolio che si verrebbe a creare, con danno per eventuali altri operatori e per lo stesso scalo portuale.

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