"Bari deve essere aeroporto strategico"

BARI - L'approvazione del Piano nazionale per lo sviluppo aeroportuale del Ministero delle infrastrutture e trasporti non sorprende la Puglia. Bari e Brindisi sono nell'elenco degli scali di interesse nazionale, mentre Foggia e Grottaglie ricadono fra quelli regionali. "Si tratta di una classificazione che sostanzialmente non modifica l'orientamento strategico della Puglia", commenta l'assessore regionale alle infrastrutture e mobilità, Guglielmo Minervini, "tuttavia l'aeroporto di Bari ha tutte le caratteristiche, infrastrutturali e di volumi di traffico, per essere ricompreso fra i 10 scali strategici".

L'assessore regionale ai Trasporti, Guglielmo Minervini

BARI - L'approvazione del Piano nazionale per lo sviluppo aeroportuale del Ministero delle infrastrutture e trasporti non sorprende la Puglia. Bari e Brindisi sono nell'elenco degli scali di interesse nazionale, mentre Foggia e Grottaglie ricadono fra quelli regionali. "Si tratta di una classificazione che sostanzialmente non modifica l'orientamento strategico della Puglia", commenta l'assessore regionale alle infrastrutture e mobilità, Guglielmo Minervini, "tuttavia l'aeroporto di Bari ha tutte le caratteristiche, infrastrutturali e di volumi di traffico, per essere ricompreso fra i 10 scali strategici".

La Puglia sosterrà questa posizione nella Conferenza Stato-Regioni, in cui presto si discuterà il piano, perché il Mezzogiorno non venga ancora una volta penalizzato nella definizione delle infrastrutture chiave per lo sviluppo del Paese. La Puglia, spiega l'assessore, "ha già in campo un corposo programma di investimenti per accompagnare lo sviluppo degli aeroporti pugliesi. Si tratta di 86 milioni di euro dei vecchi fondi Fas che saranno assegnati attraverso un accordo di programma quadro pronto a essere sottoscritto, non appena la Regione sarà chiamata a farlo dal governo".

Dentro ci sono i 14 milioni per l'allungamento della pista del Gino Lisa, passaggio necessario per verificare l'interesse delle compagnie aeree sullo scalo foggiano; i fondi per rilevare l'aeroporto militare di Bari e ampliare la pista, interrando via D'Annunzio che separa i due scali; i fondi per l'ampliamento dei piazzali dell'aeroporto di Brindisi e i 40 milioni per il collegamento metrobus tra la stazione ferroviaria del Perrino e l'aeroporto di Brindisi, che renderà accessibile l'aeroporto con mezzi pubblici a tutto il grande Salento.

Nel piano del governo si ritiene opportuno per lo sviluppo del sistema aeroportuale l'apertura ai privati per l'inserimento di risorse economiche e competenze aggiuntive.  La Puglia ha già avviato autonomamente questo percorso, conclude l'assessore, e continuerà su questa strada a sviluppare la vocazione degli aeroporti pugliesi, compreso il cargo a Taranto Grottaglie, unico aeroporto del Mezzogiorno con questa destinazione.

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Nelle prossime settimane sarà pubblicato il bando per la selezione dell'advisor dell’amministrazione regionale, che sarà scelto tra primarie società di consulenza, con esperienza specifica nel settore aeroportuale, e avrà il compito di affiancare Regione e Adp nella definizione degli elementi essenziali del piano industriale da mettere a base dell'offerta e effettuare la necessaria informativa al mercato.

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