Comune, in vendita anche terreni edificabili tra Tuturano e il Paradiso

“Bilancio, eredità pesante: otto milioni in meno”. Entrate dalla sanatoria per impianti fotovoltaici, dagli utili di Multiservizi e Farmacia, da Autigno. Avvisi di accertamento entro tre mesi, spedite 860 lettere per affitti non pagati

Un momento della conferenza stampa

BRINDISI – Eredità pesante quella lasciata guardando al bilancio, tra entrate che non ci sono state e uscite ingessate essendo correnti. Risultato: “Chiudiamo con un disavanzo tra sette e otto milioni di euro, ma non stiamo a piangerci addosso”.

Lo stato di salute del Comune

sindaco riccardo rossi-2Preso atto della realtà economico-finanziaria tutta in salita, il sindaco Riccardo Rossi, ha spiegato alla città la manovra che il Comune intende portare a termine per rimettersi in carreggiata con l’obiettivo di fare cassa e cancellare, quindi, il meno cerchiato in rosso sul documento contabile e allo stesso tempo intercettare finanziamenti per realizzare opere pubbliche per almeno tre milioni di euro.

Assieme all’assessore al Bilancio, Cristiano D’Errico, e al (nuovo) dirigente ai Servizi finanziari, Simone Simeone, ha anticipato voci e importi delle principali entrate, a distanza di qualche ore dalla riunione della Giunta nel corso della quale è stato approvato lo schema di bilancio. Sarà portato in Consiglio comunale prima del 25 aprile. La data sarà decisa domani in conferenza dei capigruppo, già convocata dal presidente delle Assise, Giuseppe Cellie, anche lui presente alla conferenza stampa.

I beni immobili in vendita

“Puntiamo su alcune entrate importanti”, ha detto Rossi. “Prima di tutto sul piano di alienazione di diversi immobili di proprietà, con un incasso previsto di almeno 13 milioni e trecento mila euro”. L’importo sarà destinato alla copertura delle rate dei mutui accesi dal Comune in passato. L’Amministrazione Rossi, invece, non ha contratto prestiti. Il piano è stato allargato per aggiungere ulteriori immobili rispetto alla prima versione che comprendeva alloggi popolari e locali commerciali e che non ha sortito l’effetto sperato: “Ci sono sette ettari edificabili tra Tuturano e il rione Paradiso, del valore di due milioni di euro”, ha anticipato il sindaco. “Sono stati inseriti anche diversi alloggi di edilizia residenziale pubblica, del valore di quasi quattro milioni”. Non ci sono le case del villaggio pescatori, in attesa della conclusione della verifica sugli assegnatari.

Lettere agli assegnatari per il pagamento degli affitti

Chi occupa gli alloggi popolari avrà ovviamente diritto di prelazione. Nel frattempo, il Comune ha fatto partire le richieste di pagamento per gli affitti: sono 860 lettere indirizzate agli assegnatari che non hanno pagato i canoni negli ultimi cinque anni. Anche questi incassi daranno ossigeno al bilancio dell’Ente.

Discarica di Autigno

Il sequestro della discarica di Autigno-2Altra voce di entrata sarà costituita dagli incassi legati alla riapertura della discarica di Autigno, di proprietà comunale, prevista per il prossimo mese di settembre: due milioni e 750mila euro a titolo di ricavi per il conferimento dei rifiuti da parte degli altri comuni del Brindisino. Il Tribunale ha accolto la richiesta di dissequestro del sito, avanzata dal sindaco, ricordando al tempo stesso la necessità di portare a compimento altre operazioni per la bonifica e la messa in sicurezza. “C’è un dialogo aperto e costante con la Regione Puglia, con l’Ager e con l’Arpa”.

Impianti fotovoltaici e urbanistica

Due milioni e mezzo di euro dovrebbero arrivare dal settore urbanistica con il via libera alla sanatoria per gli impianti fotovoltaici. “Ci sarà una task force per controllare quelli esistenti e verificare quanti sono quelli in regola”, ha precisato il primo cittadino.

Rumors indicano un prossimo cambio al vertice della ripartizione. Si dice che al posto dell’architetto Marina Carrozzo, arriverà l’ingegnere Francesco Corvace, attualmente all’Ecologia. Carrozzo dovrebbe passare all’ufficio Traffico, mentre all’Ecologia dovrebbe tornare l’architetto Fabio Lacinio. Si attende il decreto del sindaco, mentre dalle opposizioni è arrivata richiesta di una conferenza dei capigruppo per discutere della situazione ritenuta di stalla che caratterizza il settore urbanistica.

Le società partecipate

MULTISERVIZI SEDE-2Buone nuove per il Comune di Brindisi arrivano dalle società partecipate: dalla Servizi farmaceutici, l’Ente incasserà l’utile pari centomila euro, in qualità di socio unico, dalla Multiservizi 250mila euro sempre a titolo di utile. “Gli sforzi del passato evidentemente hanno portato a risultati importanti”, ha detto Rossi facendo riferimento al “sacrificio” sopportato dall’Amministrazione nel ripianare le perdite della Multiservizi. “Ci saranno anche riduzioni dei costi per il personale pari a mezzo milione di euro l’anno”, ha aggiunto. La contrazione è diretta conseguenza da un lato dei pensionamento che hanno fatto scendere il numero dei dipendenti a 151, dall’altro dell’eliminazione di premi, indennità e straordinari. Dal prossimo mese di maggio partirà il nuovo contratto per la Multiservizi, più “leggero” per il Comune nella misura di 750mila euro: “Attualmente la società costa 8.134mila euro, più gli incassi per i parcheggi”.

A breve sarà ultimata la fusione per incorporazione tra Multiservizi ed Energeko. “Ci saranno anche una serie di tagli ai costi delle partecipate”, ha aggiunto l’assessore D’Errico. “Non ha senso avere per tre società tre commercialisti, solo per fare un esempio”, ha detto. “Le spese devono essere motivate e rispondere a criteri di efficacia ed efficienza. Non solo c’è un obbligo di legge, ma c’è un obbligo morale nei confronti dei cittadini per cui il Comune deve dare conto di ogni euro speso”.

Tagli alle spese

A Palazzo di città le forbici sono state usate anche per tagliare alcune voci di spesa del settore Servizi sociali: “Due milioni in meno”. Più esattamente il risparmio sarà possibile organizzando in maniera diversa l’assistenza ai minori. “In primo luogo c’è stata una sensibile riduzione del numero dei minori stranieri non accompagnati, a Brindisi così come in tutta Italia, per effetto della politica seguita dal Governo”, ha spiegato Rossi. “In secondo luogo, per il servizio affidi, il Comune ritiene di far riferimento a manifestazioni di interesse da parte di famiglie brindisine: in tal modo i minori potranno restare nella loro città, nella stessa scuola senza perdere i contatti”. Attualmente il numero dei minori per i quali c’è l’affido non raggiunge quota 100.

Lo staff

Resta confermato lo staff del sindaco, con una spesa annua di quasi 82mila euro. Le due figure scelte da Rossi all’inizio del suo mandato continueranno a occuparsi di comunicazione. “Ho rinunciato a un assessore”, ricorda il sindaco.

Fondo crediti dubbia esigibilità

simone simeone-2Il bilancio del Comune, così come avviene in altre realtà, sconta le nuove disposizioni di legge in materia di crediti di dubbia esigibilità con la creazione di un fondo ad hoc. “Poiché è impossibile mettere mano a quel fondo, l’Amministrazione deve necessariamente rendere più veloce la fase della riscossione che sino ad ora è stata lenta”, ha detto il dirigente Simone Simeone (nella foto accanto). In che modo? “Attraverso tempestivi solleciti di pagamento”, ha risposto il sindaco. “Questo non significa che ci sarà un accanimento nei confronti dei contribuenti, ma che è necessario che tutti paghino per il bene di tutti”.

Opere pubbliche

cristiano d'errico-5Contestualmente al bilancio, il Comune ha definito il piano delle opere pubbliche: “Intanto abbiamo avuto l’ok per la devoluzione di due milioni e 600mila euro per la manutenzione di strade, marciapiedi e per il rifacimento della pubblica illuminazione”, ha anticipato Rossi. “Altri finanziamenti dovranno essere intercettate così come è avvenuto per la rigenerazione urbana del quartiere Paradiso”. A Palazzo di città dovrebbe arrivare un nuovo dirigente alla Programmazione economico, settore strategico al momento retto ad interim da Angelo Roma.

“Il piano delle opere pubbliche prevede investimenti per oltre tre milioni di euro, finanziati con devoluzione di mutui”, ha detto D’Errico. “Arrivare a portare in Giunta il bilancio non è stato per niente facile, dopo l’approvazione deve necessariamente iniziare la fase del monitoraggio della spesa. Abbiamo lavorato scontrandoci con la povertà e la confusione delle informazioni. Basti pensare a residui: per quelli attivi sono state cancellare voci per cinque milioni di euro, per quelli passivi dieci milioni. La fase di riaccertamento ha avuto per oggetto qualche migliaio di voci”. Il prossimo passo, quindi, è il Consiglio comunale. E si aspettano le reazioni degli esponenti delle forze di opposizione.

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