Boeing loda i "giovani del B787"

GROTTAGLIE - Il Boeing 787 Dreamliner – ultimo nato tra gli aerei passeggeri della Boeing – è atterrato ieri per la prima volta in Italia. Ad accogliere il velivolo più avanzato nel campo dell’aviazione civile è stato lo stabilimento di Alenia Aermacchi di Monteiasi-Grottaglie (Taranto), dove vengono prodotte la sezione centrale e centro-posteriore della fusoliera del 787 Dreamliner. Stamani alla cerimonia per il debutto italiano del 787 partecipano autorevoli rappresentanti delle istituzioni nazionali e territoriali, il top management di Finmeccanica, di Alenia Aermacchi e di Boeing, insieme ad una nutrita rappresentanza dei dipendenti di tutti i siti produttivi di Alenia Aermacchi coinvolti nel programma.

Il B787 Dreamliner a Grottaglie

GROTTAGLIE - Il Boeing 787 Dreamliner – ultimo nato tra gli aerei passeggeri della Boeing – è atterrato ieri per la prima volta in Italia. Ad accogliere il velivolo più avanzato nel campo dell’aviazione civile è stato lo stabilimento di Alenia Aermacchi di Monteiasi-Grottaglie (Taranto), dove vengono prodotte la sezione centrale e centro-posteriore della fusoliera del 787 Dreamliner. Stamani alla cerimonia per il debutto italiano del 787 partecipano autorevoli rappresentanti delle istituzioni nazionali e territoriali, il top management di Finmeccanica, di Alenia Aermacchi e di Boeing, insieme ad una nutrita rappresentanza dei dipendenti di tutti i siti produttivi di Alenia Aermacchi coinvolti nel programma.

“L’arrivo del 787 Dreamliner presso il nostro sito di Monteiasi-Grottaglie è motivo di grande soddisfazione per Alenia Aermacchi e per tutti quei lavoratori che sono quotidianamente impegnati in un programma in cui sin dall’inizio abbiamo fortemente creduto e che oggi rappresenta uno dei fiori all’occhiello dell’aeronautica civile”, ha commentato Giuseppe Giordo, Amministratore Delegato di Alenia Aermacchi, sottolineando che “la produzione italiana per il 787 è, e rimarrà, frutto dell'integrazione delle competenze e delle attività dei diversi poli di eccellenza italiani di Alenia Aermacchi”.

“E’ un onore aver portato il 787 Dreamliner in Italia”, ha dichiarato George Maffeo, vice president della divisione velivoli commerciali Boeing, responsabile per la gestione dei fornitori del programma 787. “Siamo orgogliosi di poter condividere questo meraviglioso velivolo con l’Italia e di riconoscere l’impegno e la dedizione che Alenia Aermacchi e i propri dipendenti hanno dimostrato come uno dei nostri partner strategici”. Tecnici ed operai, va aggiunto, molto giovani, competenti, reclutati e formati nel territorio.

Oltre che nello stabilimento di Monteiasi-Grottaglie, infatti, importanti componenti del velivolo vengono realizzate a Foggia (stabilizzatore orizzontale in fibra di carbonio) e a Pomigliano d’Arco (Napoli), dove hanno luogo le attività di progettazione, le prove in laboratorio e la produzione specializzata di alcuni componenti primari di struttura. Complessivamente, Alenia Aermacchi contribuisce alla realizzazione di circa il 14% dell’intera struttura del velivolo.

Tra i principali partner di Boeing, l’azienda italiana del gruppo Finmeccanica ha sviluppato e realizzato non solo tutte le componenti strutturali dell’aereo di propria competenza, ma anche le infrastrutture e i processi necessari alla loro produzione, portando il proprio know-how nel campo dei materiali compositi ai massimi standard di tecnologia.

Il programma B787 - Boeing ha lanciato il programma 787 Dreamliner ad aprile 2004, dopo aver ricevuto dalla compagnia giapponese Ana il più consistente ordine di lancio della storia. Il 787 rappresenta uno dei più grandi successi della storia dell’aviazione commerciale, con circa 850 velivoli ordinati già prima dell’operatività dell’aereo. Il primo volo è stato effettuato il 15 dicembre 2009.

Il 787 rappresenta attualmente il programma più avanzato nel campo dell’aviazione civile e una soluzione di riferimento per lo sviluppo strategico delle compagnie aeree nei prossimi decenni. Per un aereo con queste caratteristiche, Boeing prevede un mercato potenziale di circa 3.000 esemplari nell’arco di 20 anni. Il 787 di Boeing, rispetto ai suoi pari classe, avrà un consumo di carburante inferiore fino al 20%, produrrà minore inquinamento e rumore, offrendo maggior comfort per i passeggeri in tutte le classi.

Rispetto ai velivoli delle generazioni precedenti, la novità principale del 787 è rappresentata dall’utilizzo del materiale composito – la fibra di carbonio – al posto dell'alluminio. Una prima evoluzione degli aerei da trasporto commerciale ha portato a costruire in fibra di carbonio le superfici mobili (alettoni, flap, timoni, elevatori) e la coda, mentre tutto il resto veniva ancora fatto in alluminio, titanio o acciaio. Il passaggio alla tecnologia del composito ha consentito a Boeing di ridurre significativamente il peso, migliorare le prestazioni e diminuire i costi di volo per i propri clienti.

Giordo - Alenia Aermacchi investirà ulteriori 500 milioni di euro negli stabilimenti pugliesi di Grottaglie (Taranto) e Foggia e nel primo farà un centinaio di assunzioni, oltre agli attuali circa 700 lavoratori, in vista dell'aumento della produzione di parti della fusoliera del B787. Altre cento assunzioni saranno distribuite fra Foggia e Pomigliano, coinvolte nel programma B787. Lo stabilimento di Grottaglie che attualmente è di 65mila metri quadrati crescerà di ulteriori 9.000. Lo ha detto sempre l'amministratore delegato di Alenia, Giuseppe Giordo, ricordando che per il programma del Dreamliner è stato già investito un miliardo e che l'azienda sta rivedendo con Boeing gli accordi economici, inizialmente previsti sulla produzione mille aerei, alla luce di un aumento a 1.500.

Secondo le previsioni di mercato, il colosso di Chicago stima una richiesta di 3.300 aerei su 20 anni (2011-2030) per un valore di 630 miliardi di dollari e di venderne più— della metà. A Grottaglie, attualmente si producono 4 serie di sezioni di fusoliera in tre mesi, che cresceranno a sette nel prossimo gennaio e a dieci già a fine 2013. Al momento, Boeing ha ricevuto 900 ordini per il Dreamliner da una sessantina di clienti e il portafoglio ordini garantisce la produzione per i prossimi otto anni. «I nostri business plan sono a 30 anni - ha detto Giordo - con il ritorno dell'investimento in 5-6 anni».

Giordo ha rilevato l'importanza di essere competitivi «non solo in Italia ma anche in campo internazionale soprattutto nel campo delle tecnologie, della qualità e del prezzo della prestazione», per poter far fronte ai Paesi "come Cina, Corea e India che hanno prezzi di costruzione bassissimi". Parlando del Sud Italia, Giordo ha spiegato che "se si investe nel medio e lungo termine e si cresce come sistema si è competitivi in campo internazionale". Le esperienze degli aerei a turboelica Atr (prodotti da Alenia a Pomigliano) e del B787 "ci spingono a investire nel Sud nel campo dell'aeronautica civile" perchè è stata dimostrata "la capacita di crescita e di fare sistema".

Vendola - “Credo che, al di fuori della retorica localistica, questo sia il vero modo di amare un territorio. Penso che le cartoline illustrate e il folclore non servano a molto. Serve invece costruire le infrastrutture per poter guardare al futuro. Serve capire che l’unico modo per competere è investire nell’innovazione. Grottaglie è un pezzo di globalizzazione buona. Grottaglie oggi ci fa battere il cuore per le prospettive produttive occupazionali che offre”. Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola che questa mattina ha partecipato a Monteiasi-Grottaglie, presso lo stabilimento di AleniaAermacchi, alla presentazione ufficiale del Boeing 787 Dreamliner, l’aereo di linea atterrato ieri per la prima volta in Italia sulla pista dell’aeroporto tarantino.

“La Regione Puglia – ha aggiunto Vendola - ha investito moltissimo sull’innovazione pensando che nel mondo della globalizzazione o ci si rifugia nella paura e ci si rinchiude dentro le piccole patrie, oppure si esce fuori allo scoperto con coraggio e si accetta la sfida, premendo l’acceleratore della ricerca e dell’innovazione. Noi abbiamo inteso fare cosi. Vogliamo essere il Sud che non ha paura della globalizzazione. E ci abbiamo creduto fino in fondo, a partire proprio dal distretto dell’aerospazio”. Sulla crescita, negli ultimi anni, di questo settore, Vendola ha sottolineato che la Puglia oggi rappresenta il 10% dell’industria nazionale sia come occupati che come fatturato.

“Siamo cresciuti rapidamente – ha aggiunto - anche rendendoci affidabile come pubblica amministrazione. Il caso del raddoppio della pista dell’aeroporto di Grottaglie infatti – ha spiegato Vendola - è un caso emblematico, è un caso che ha fatto il giro del mondo perché la consegna dell’opera è avvenuta in anticipo rispetto al cronoprogramma e al contratto”. Vendola ha poi detto che “il futuro del settore dell’aerospazio è interessante non solo per quello che può sviluppare, in termini occupazionali, produttivi ed economici, nelle province di Taranto, Brindisi e Foggia ma anche per il riverbero straordinariamente positivo che può avere su tutti gli altri apparati produttivi”.

Per Vendola però è fondamentale che il settore cresca “in una logica di cooperazione con la Campania e con il resto d’Italia senza immaginare di dover fare una guerra intestina e una competizione nel sistema paese, ma immaginando invece di poter crescere cooperando con gli altri sistemi dell’aerospazio”. “Validare processi tecnologici particolarmente sofisticati – ha aggiunto il Presidente - rodare saperi produttivi particolarmente evoluti, consente da qui una irradiazione su tutto l’apparato economico in termini di implementazione delle qualità”.

Vendola infine ha ribadito la necessità “di fare dell’innovazione la propria bussola dei comportamenti quotidiani” per non avere paura perché “chi ha paura ha già perso la scommessa”. “Oggi noi celebriamo - ha concluso Vendola - una gloria della nostra industria nazionale, un momento importante della crescita della economia buona nella globalizzazione e celebriamo anche l’avanzata di una buona industria per il futuro della Puglia”.

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