Alloggi in via Cappuccini, nessuna offerta d’acquisto

Deserta anche l’asta per i locali commerciali: il Comune sperava di incassare almeno due milioni di euro per riallineare i conti

BRINDISI – Niente da fare. Nessuna offerta  per l’acquisto dei 48 mini alloggi in via Cappuccini che il Comune di  Brindisi aveva messo all’asta nella speranza di incassare quasi 900mila euro. E neppure per i locali commerciali del valore di un milione e 400mila euro.

I bandi

municipio brindisi-6A Palazzo di città venerdì scorso sono stati costretti a prendere atto che i bandi non sono stati ritenuti appetibili per la seconda volta, in entrambi i casi. Di conseguenza, l’Amministrazione comunale dovrà rinunciare agli incassi previsti e azzerare le relative somme dalle entrate del bilancio.

Gli avvisi di vendita erano stati pubblicati alla fine dello scorso mese di luglio, dopo aver rivisto al ribasso i valori indicati nei bandi dell’anno precedente, con l’obiettivo di riuscire a fare cassa. Sarebbero state entrate straordinarie, per un totale di oltre due milioni di euro. Somma che avrebbe potuto garantire il riallineamento dei conti del Comune. Ad oggi resta lo squilibrio di un milione e 300mila euro e rimane il punto interrogativo sulle manovre correttive. Non è stata neppure fissata la data per l’approvazione, in Consiglio comunale, degli equilibri di bilancio.

Mini alloggi in Via Cappuccini

Per il complesso immobiliare in via Cappuccini, civico 30, il valore stimato era pari a 884.184,15 euro, centomila in meno rispetto ad agosto del 2018, anno della prima pubblicazione (982.426,83 euro, all’epoca). Ma evidentemente la differenza di prezzo non ha convinto alcun imprenditore. Del resto, alcuni esponenti dei partiti di minoranza, avevano chiesto al sindaco e all’assessore al Bilancio, chi mai avrebbe acquistato immobili in condizioni di abbandono da anni. Risultato: “Nel termine previsto dall’avviso pubblico, alle ore 13 del 29 agosto 2019, non risulta pervenuta alcuna offerta e pertanto l’asta pubblica fissata per il giorno 6 settembre 2019, è andata deserta”, si legge nella determina firmata dal dirigente del settore Contratti e Appalti del Comune.

I locali commerciali

Stessa situazione per i locali commerciali che l’Amministrazione aveva messo in vendita: “Nel termine dell’avviso, alle ore 13 del 29 agosto 2019, nessuna offerta risulta pervenuta e pertanto l’asta pubblica del 5 settembre 2019 è deserta”, ha scritto il dirigente. Anche in questo caso, c’era stato un primo bando di vendita pubblicato lo scorso anno senza risultato. E il Comune credeva di aver imboccato la strada giusta riducendo del 5 per cento il valore totale degli immobili, arrivando a 1.422.425 euro.

In elenco c’erano 21 cespiti: due locali in via Sant’Angelo civico 18, uno a 80.845 euro e l’altro a 60.087; un locale in via Aleandro 3 a 86.307; uno in via Aleandro 5 allo stesso prezzo; un altro in via Aleandro 7 a 80.845; uno in via Aleandro 9 a 60.087.

Nel rione La Rosa, erano stati messi in vendita: due locali commerciale in via dei Tulipani complessivamente a 37.468; un locale nella stessa via a 23.256; un locale in via degli Aceri 12 a 29.070.

Nel quartiere Commenda, il Comune pensava di vendere i seguenti immobili che non risultano accatastati: in via Santa Maria Ausiliatrice 6 per 27.859; sulla stessa strada ai civici 8 per 25.835, 10 per 43.776 e ai civici 12, 14, 16 e 18 per 43.776. E ancora, sempre in via Santa Maria Ausiliatrice, sono in elenco i locali ai numeri civici 20 per 46.080, 22, 24, 26, 28 e 30, tutti per 43.776 euro, ai civici 36 e 38 per 28.186, al civico 40 per 39.928, al civico 42 per 40.812 e al civico 44 per 28.186 euro. In elenco c’erano anche tre locali che si trovano in via Ticino, nel rione Perrino, nessuno dei quali è accatastato, tutti di 105 metri quadrati, per 74.812 euro.

Gli altri immobili

Sempre con l’obiettivo di fare cassa, l’Amministrazione aveva messo in vendita – senza ottenere risultato -  anche l’ex cinema Di Giulio, partendo da un valore di  1.162.028 euro, il palazzo che per anni è stato sede degli uffici dell’Agenzia delle Entrate, valore  2.622.375 euro, e gli alloggi per dirigenti, anche questi in stato di abbandono, che si trovano sulla strada delle Pedagne, partendo dalla somma di 1.816.800 euro. Dopo aver preso atto dell’assenza di offerte, per l’ex cinema Di Giulio e il vecchio Palazzo dell’Agenzia delle Entrate sono stati inseriti del Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) trasmesso alla presidenza del Consiglio dei ministri.



 

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