Xylella, Confagricoltura: "Azioni legali gratuite per danni a Brindisi, Lecce e Taranto"

"Nessun onorario per citazioni di Regione e Ministero”. Convenzione con Unisalento per analisi su alberi e piante

BRINDISI – Legali e tecnici delle unioni agricoltori di Brindisi, Lecce e Taranto, sono disponibili a sostenere chi ha subito danni riconducibili alla Xylella e intende promuovere azioni legali contro Regione Puglia e Ministero dell’Agricoltura per ottenere il risarcimento. In questi casi non sarà chiesto alcun onorario. E’ l’impegno assunto da Confagricoltura.

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L’iniziativa

“Confagricoltura Puglia ha deciso di supportare concretamente sia gli olivicoltori che gli agricoltori che da tempo sono in ginocchio”, spiegano dagli uffici di Brindisi. “E’ innegabile che la situazione sia grave e che ci siano responsabilità tanto dello Stato italiano, quanto della Regione Puglia”, si legge nella nota di Confagricoltura.

“Dopo che è stata individuata la presenza del batterio sin dal 2013, sia lo Stato che la Regione non hanno colpevolmente adottato tutte le misure – ivi comprese quelle imposte in sede comunitaria – che avrebbero consentito il contenimento della diffusione del patogeno, evitando che la gran parte delle aziende olivicole salentine andassero completamente distrutte negli anni successivi”, è scritto nella nota con cui Confagricoltura ha lanciato l’iniziativa.

La Corte di giustizia europea

“Tale gravissima ed ingiustificabile inerzia è stata recentemente stigmatizzata anche dalla Corte di Giustizia Europea”, si legge con riferimento alla sentenza dello scorso 5 settembre. “I giudici europei hanno condannato la Repubblica Italiana per avere “omesso di garantire, nella zona di contenimento, la rimozione immeditata almeno di tutte le piante infette da Xylella fastidiosa, se site nella zona infetta entro 20 chilometri dal confine di tale zona”, e per avere “omesso di garantire, nella zona di contenimento, il monitoraggio della presenza di Xylella fastidiosa mediante ispezioni annuali effettuate al momento opportuno durante l’anno”, spiegano dalla sede di Confagricoltura Brindisi.

“In conseguenza di tale inerzia, quindi, in Puglia e nel Salento in modo particolare, gli agricoltori e gli olivicoltori hanno visto di anno in anno estendere verso Nord il confine della zona infetta, che – giova ricordare – è stata abbandonata ad un funesto destino, perché non considerata dagli quegli stessi enti responsabili del disastro meritevole di interventi pubblici volti a salvare almeno quegli olivi ancora non colpiti dalla patologia”.

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La convenzione con UniSalento

In tale contesto si inserisce l’iniziativa relativa al sostegno sul piano legale, accanto alla quale è stata concepita la convenzione con l’Università del Salento allo scopo di permettere agli agricoltori e agli olivicoltori di fare analizzare campioni prelevati dalle piante che si trovano in zona infetta o comunque a rischio.

Il costo è pari a dieci euro ad albero. Si tratta dello stesso importo praticato all’osservatorio fitosanitario regionale. “Una volta ottenuti i risultati, i proprietari dei fondi saranno nelle condizioni di decidere liberamente gli interventi da eseguire”.

Per avere ulteriori informazioni è possibile mettersi in contatto con gli uffici delle Unioni di Brindisi, telefono 0831/560433; Lecce, 0832/305650 e Taranto, 099/4716654.

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