Porticciolo,Tar sospende revoca concessione: salvi stagione e posti di lavoro

La sezione di Lecce: “Deficit motivazionale nel provvedimento dell’Authority sulla permanenza del collegamento tra Igeco, colpita da interdittiva antimafia, e Bocca di Puglia”

BRINDISI – Per il momento, tutto resta com’è al porticciolo turistico Marina di Brindisi, con Bocca di Puglia nella titolarità della concessione demaniale: il Tar di Lecce ha accolto l’istanza cautelare presentata dalla società, nata per la gestione della struttura, dopo la revoca firmata dal presidente dell’Authority, in seguito all’interdittiva antimafia per  il socio di maggioranza Igeco. Di conseguenza, il provvedimento di Ugo Patroni Griffi, è stato sospeso, in attesa che i giudici amministrativi entrino nel merito, nell’udienza fissata il prossimo mese di dicembre. Salvi, quindi, la stagione estiva e i posti di lavoro dei dipendenti del Marina.

Il Marina di Brindisi

Il Tar

L’ordinanza è stata depositata oggi dalla Prima sezione del Tar di Lecce, presieduta da Ettore Manca, all’esito della camera di consiglio che si è svolta nella giornata di ieri (estensore Francesca Ferrazzoli, consigliere Patrizia Moro). I giudici salentina, ritenuti competenti dal presidente della sezione di Bari, al quale il fascicolo era stato tramesso il 23 maggio scorso, hanno accolto le ragioni sostenute dagli avvocati della società Bocca di Puglia, Antonio Catricalà, Francesca Sbrana, Fabio Baglivo e Fabio Paternello.

Il deficit motivazionale e i posti di lavoro           

“A una sommaria delibazione, propria di questa fase di giudizio, il provvedimento gravato sembrerebbe viziato da deficit motivazionale in relazione alla permanenza di un significativo collegamento tra la proprietà di Igeco e la Bocca di Puglia, dopo le disposte misure di self cleaning societario”, hanno scritto i giudici nell’ordinanza.

I giudici, inoltre, hanno fatto anche riferimento al fatto che “nella comparazione tra gli interessi antagonisti appare prevalente, nei limiti della sommaria cognizione della decisione cautelare, quello alla conservazione dei posti di lavoro da parte dei dipendenti del porto turistico”. Per questi due motivi, è stato deciso di “sospendere gli effetti del provvedimento di revoca della concessione demaniale, fatte salve eventuali ulteriori determinazioni dell’Amministrazione”.

Il ristorante del Marina di Brindisi

L'udienza di merito

Bisognerà, quindi, attendere l’udienza di merito prevista prima della fine dell’anno in corso, per capire quale sarà il futuro del porticciolo, se Bocca di Puglia, costituita il 38 dicembre 1999 su iniziativa del Comune di Brindisi, resterà o meno titolare della concessione o, se al contrario, il decreto del 25 marzo 2019 del presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale avrà o meno efficacia.

I giudici, intanto, hanno ricordato che “Igeco, maggiore azionista di Bocca di Puglia”, essendo titolare del 55,27 per cento “ha presentato al tribunale di Lecce una domanda di concordato preventivo” e che la Prefettura di Roma ha adottato un’informativa antimafia interdittiva sul presupposto che allo stato sussiste la presenza di situazioni relative a tentativi di infiltrazione mafiosa previsti dalla legge”.

Il Marina di Brindisi

Interdittiva antimafia e le dimissioni

Contro l’interdittiva pende ricorso al Tar del Lazio. “Igeco, inoltre, ha depositato dinanzi al Tribunale della prevenzione di Roma, un ricorso per l’applicazione della misura di controllo giudiziario, tra i cui effetti tipici è compresa la sospensione dell’efficacia dell’informazione antimafia impugnata”, si legge ancora nell’ordinanza del Tar. Il ricorso è stato già discusso e sembra imminente la pubblicazione della decisione.

Bocca di Puglia, in tale contesto, ha “rappresentato via pec all’Autorità di sistema, che la soluzione ipotizzata dagli azionisti della spa è quella di dissociarsi dalla precedente gestione e definire una nuova governance aziendale, che non sia espressione del socio Igeco e la conseguente nomina di un consiglio di amministrazione completamente estraneo ai già esistenti rapporti societari e dotato del massimo dei requisiti di moralità richiesti dalla contrattualistica pubblica”.

Successivamente, Igeco ha “confermato le iniziativa intraprese al fine di alienare, nel rispetto delle procedure di legge, l’intero pacchetto azionario detenuto nella Bocca di Puglia”. Il Tar di Lecce ha anche riportato la circostanza secondo cui “sembrerebbe che, attualmente, nessun consigliere espressione di Igeco sieda all’interno del consiglio di amministrazione di Bocca di Puglia spa, avendo rassegnato irrevocabili dimissioni i consiglieri Ilaria Ricchiuto, Ada Quartulli e Simona Cafiero”. L'Autorità portuale è stata rappresentata in giudizio dall'avvocatura dello Stato

Potrebbe interessarti

  • L’albicocca, antico frutto della fertilità

  • Come riparare le piante dal caldo estivo e dal sole

  • Librerie fai da te: alcune idee

  • Yogurt: dalla Mesopotamia di 3000 anni fa

I più letti della settimana

  • Accoltellamento mortale dopo furibonda lite tra consuoceri

  • Auto fuori controllo sulla provinciale: un uomo perde la vita

  • Aste giudiziarie, pressioni e minacce ai partecipanti: quattro arresti

  • Trovato alla guida di un trattore rubato del valore di 50mila euro: arrestato

  • Sulla pista dei furti di trattori: arrestato un allevatore

  • L'ammiraglio difende la Marina: "In Libia ci siamo. Il problema: i trafficanti"

Torna su
BrindisiReport è in caricamento