Carrozziere obbligato? No degli artigiani

BRINDISI - Si è svolta pochi giorni fa con grande successo la manifestazione unitaria organizzata dalla associazioni degli autoriparatori di Cna, Confartigianato e Casartigiani. Sala gremita di carrozzieri e di rappresentanti ai massimi livelli delle confederazioni dell’artigianato, con la partecipazione della stampa e di vari parlamentari (senatori e deputati) appartenenti a tutti gli schieramenti politici, che si sono trovati concordi nel definire assolutamente sbagliato l’articolo 29 del Decreto Liberalizzazioni, che riguarda il risarcimento in forma specifica, e consente alle compagnie di assicurazione di risarcire il 30% in meno l’assicurato che voglia scegliere di far riparare la propria auto presso una carrozzeria di sua fiducia.

Carrozziere al lavoro

BRINDISI - Si è svolta pochi giorni fa con grande successo la manifestazione unitaria organizzata dalla associazioni degli autoriparatori di Cna, Confartigianato e Casartigiani. Sala gremita di carrozzieri e di rappresentanti ai massimi livelli delle confederazioni dell’artigianato, con la partecipazione della stampa e di vari parlamentari (senatori e deputati) appartenenti a tutti gli schieramenti politici, che si sono trovati concordi nel definire assolutamente sbagliato l’articolo 29 del Decreto Liberalizzazioni,  che riguarda  il risarcimento in forma specifica, e consente alle compagnie di assicurazione di risarcire il 30% in meno l’assicurato che voglia scegliere di far riparare la propria auto presso una carrozzeria di sua fiducia.

Tutti i parlamentari presenti hanno garantito il massimo impegno affinché l’articolo 29 sia eliminato dal Decreto Sviluppo oppure radicalmente cambiato, confidando anche di poterci riuscire. Daniele Tarenzi, coordinatore Nazionale di Cna Autoriparazione,  che ha parlato a nome di tutte le associazioni , ha esordito chiarendo che gli operatori di questo settore non stanno protestando  perché  "il  Decreto Liberalizzazioni  ha tolto qualche privilegio, come è stato fatto ad alcune altre categoriema esattamente per il motivo contrario”.

La richiesta rivolta al governo, infatti, abrogando l’art.29 del decreto, è quella di tutelare la libertà di scelta degli automobilisti e –  contemporaneamente –  reclamare la concorrenza vera nel mercato della riparazione degli autoveicoli. Questi due aspetti - fondamentali in ogni democrazia economica ed in ogni sano mercato - sono messi in seria discussione da quanto scritto nell’articolo 29 del Decreto Liberalizzazioni, ed in particolar modo, da quanto scritto nel comma 2 del citato articolo.

Non si può ignorare che migliaia di carrozzerie  italiane hanno scelto l’indipendenza e intendono concorrere sul mercato della riparazione senza che qualcuno gli sfili via i clienti minacciandoli di fargli perdere ben il 30% del risarcimento che è dovuto per il danno subito a seguito di un incidente. L’inaccettabilità dell’articolo 29 è così evidente che già la Commissione Giustizia del Senato si è espressa in tale direzione.

Infa