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Carrozziere obbligato? No degli artigiani

BRINDISI - Si è svolta pochi giorni fa con grande successo la manifestazione unitaria organizzata dalla associazioni degli autoriparatori di Cna, Confartigianato e Casartigiani. Sala gremita di carrozzieri e di rappresentanti ai massimi livelli delle confederazioni dell'artigianato, con la partecipazione della stampa e di vari parlamentari (senatori e deputati) appartenenti a tutti gli schieramenti politici, che si sono trovati concordi nel definire assolutamente sbagliato l'articolo 29 del Decreto Liberalizzazioni, che riguarda il risarcimento in forma specifica, e consente alle compagnie di assicurazione di risarcire il 30% in meno l'assicurato che voglia scegliere di far riparare la propria auto presso una carrozzeria di sua fiducia.

no15 febbraio 2012

BRINDISI - Si è svolta pochi giorni fa con grande successo la manifestazione unitaria organizzata dalla associazioni degli autoriparatori di Cna, Confartigianato e Casartigiani. Sala gremita di carrozzieri e di rappresentanti ai massimi livelli delle confederazioni dell'artigianato, con la partecipazione della stampa e di vari parlamentari (senatori e deputati) appartenenti a tutti gli schieramenti politici, che si sono trovati concordi nel definire assolutamente sbagliato l'articolo 29 del Decreto Liberalizzazioni, che riguarda il risarcimento in forma specifica, e consente alle compagnie di assicurazione di risarcire il 30% in meno l'assicurato che voglia scegliere di far riparare la propria auto presso una carrozzeria di sua fiducia.

Tutti i parlamentari presenti hanno garantito il massimo impegno affinché l'articolo 29 sia eliminato dal Decreto Sviluppo oppure radicalmente cambiato, confidando anche di poterci riuscire. Daniele Tarenzi, coordinatore Nazionale di Cna Autoriparazione, che ha parlato a nome di tutte le associazioni , ha esordito chiarendo che gli operatori di questo settore non stanno protestando perché "il Decreto Liberalizzazioni ha tolto qualche privilegio, come è stato fatto ad alcune altre categoriema esattamente per il motivo contrario".

La richiesta rivolta al governo, infatti, abrogando l'art.29 del decreto, è quella di tutelare la libertà di scelta degli automobilisti e - contemporaneamente - reclamare la concorrenza vera nel mercato della riparazione degli autoveicoli. Questi due aspetti - fondamentali in ogni democrazia economica ed in ogni sano mercato - sono messi in seria discussione da quanto scritto nell'articolo 29 del Decreto Liberalizzazioni, ed in particolar modo, da quanto scritto nel comma 2 del citato articolo.

Non si può ignorare che migliaia di carrozzerie italiane hanno scelto l'indipendenza e intendono concorrere sul mercato della riparazione senza che qualcuno gli sfili via i clienti minacciandoli di fargli perdere ben il 30% del risarcimento che è dovuto per il danno subito a seguito di un incidente. L'inaccettabilità dell'articolo 29 è così evidente che già la Commissione Giustizia del Senato si è espressa in tale direzione.

Infatti nel parere della Commissione Giustizia, approvato lo scorso 1 febbraio, si legge che il risarcimento del danno in forma specifica sia previsto in maniera facoltativa e che sia soppressa la decurtazione del 30% al risarcimento per equivalente, che spetta all'automobilista che non sceglie la forma specifica. Inoltre, la Commissione Giustizia ha precisato nel suo parere contrario all'articolo 29 che ritiene la norma "vessatoria ed ingiustamente lesiva dei diritti del danneggiato".

Per approfondire e discutere l'argomento con carrozzieri e autoriparatori la CNA di Brindisi organizza un incontro per venerdì 17 febbraio 2012 ore 18.30 presso la Sala riunioni Ecipa Cna in via Germania 30 a Brindisi. Parteciperanno Giuseppe Marsico, responsabile Cna Autoriparazione Brindisi, Mariano Cantori, responsabile Cna Servizi alla Comunità - Emilia Romagna, l'avvocato Emilio Graziuso, presidente Federconsumatori Brindisi, il sen. Salvatore Tomaselli, componente Commissione Industria Senato, Giuseppe Aventaggiato, Presidente Cna Puglia Autoriparazione, e Sonia Rubini, direttore Cna Brindisi.

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