Accordo di programma per Brindisi: i sindacati vogliono vederci chiaro

Uil e Cisl caute: "Impossibile chiudere il confronto in due ore: tavolo interministeriale e più riprese”. E sul contenuto: "Va definito a Brindisi e non a Roma”. Più ottimista la Cgil

BRINDISI – “Non vorrei che l’accordo di programma per Brindisi avesse un contenuto già definito o quanto meno tratteggiato a Roma e ristretto a un piccolo gruppo di società”. “Né si può pensare di chiudere il discorso in due ore di confronto”. Dalla Uil e dalla Cisl arrivano timori e dubbi alla vigilia dell’incontro che il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, ha convocato per il 30 luglio a Palazzo Nervegna (inizio previsto alle 9,30) allo scopo di aprire e scrivere il libro dello sviluppo del territorio, rimasto chiuso per anni. Tanti, troppi. Con altrettante pagine rimaste in bianco.

Il sindaco Mimmo ConsalesIl primo capitolo della nuova storia o per lo meno di quella che è stata presentata come tale, risale a qualche giorno fa, quando Mimmo Consales è volato a Roma per incontrare il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, e il suo staff. Non era solo, il primo cittadino. Con lui c’erano il presidente e il direttore di Confindustria Brindisi, Giuseppe Marinò e Angelo Guarini e c’era l’onorevole Salvatore Tomaselli del Pd, autore della “velina” che ha reso pubblica la notizia della trasferta e della finalità, essendo stato il promotore della missione (così era scritto nel comunicato stampa).

Nessuno sapeva niente in città, a sentire i rappresentanti dei lavoratori, rimasti sorpresi dalla convocazione spedita ai loro indirizzi in seconda battuta, al rientro dalla Capitale. Non fosse altro che a più riprese, nel corso degli ultimi anni, hanno chiesto un tavolo di confronto con il mondo politico, allo scopo di presentare tutte le emergenze del territorio brindisino, dall’industria al turismo: l’elenco delle sofferenze è contenuto nella piattaforma unitaria che tutte e tre le sigle, Uil, Cisl e Cgil, hanno sottoscritto e discusso a ottobre 2014.

Cosa è successo da allora? Per quale motivo l’accelerazione a sorpresa? Quale circostanza o chi ha fatto la differenza? A queste domande avrà modo di rispondere il sindaco il quale, per il momento, ha indicato le quattro macro-tematiche che saranno affrontate: investimenti industriali nei settori chimico, aerospaziale, energetico;  bonifiche; porto e logistica; rilancio di Cittadella della Ricerca. Dovrebbero essere i capitoli principali.

Antonio LicchelloMancano i paragrafi, punto sul quale intendono battere i sindacalisti, determinati a “riempire” l’accordo di programma, per cucirlo su misura alla realtà brindisina. Ed è da questa angolazione che emerge il timore di Antonio Licchello, segretario provinciale della Uil: “Tralasciando il metodo, vale a dire il fatto che ci sia stata questa trasferta romana di cui abbiamo appreso dalla stampa, a noi interessa il contenuto”, dice. “Non vorrei che l’accordo di programma fosse stato già sviluppato o quanto meno modulato a Roma e non vorrei neppure che fosse stato definito con un ristretto gruppo di società che poco dialogano con il nostro territorio, perché se così fosse, sarebbe snaturata la finalità del rilancio della realtà brindisina”, spiega.

“Serve invece un’impronta concreta per invertire la rotta, partendo dalle bonifiche che per la Uil costituiscono il primo step per parlare di sviluppo. Solo dopo è possibile avviare il confronto sulla zona industriale, sulle società presenti e sui progetti bocciati, senza dimenticare che va chiuso una volta per tutte il discorso degli ex lavoratori Dow Chemical ed Evc: in 180 sono stati ricollocati, lo stesso futuro deve essere garantito ai restanti 40”.

Piero De Giorgio-2“Noi abbiamo le idee chiare, chiarissime”, dice il segretario provinciale della Cisl, Piero De Giorgio. “Siamo pronti a sederci al tavolo, ma mi pare evidente che il discorso sullo sviluppo non possa essere affrontati in appena due ore, in mezza giornata o in un giorno. Serve un tavolo interministeriale che da convocato periodicamente, solo in questo modo è possibile avere davvero il polso della situazione”. Anche la Cisl intende (ri)portare all’attenzione del sindaco, così come dei vertici di Confindustria, Camera di Commercio e Cna, la piattaforma unitaria per il rilancio occupazionale: “Salvaguardia dell’esistente, a patto che ci siano interventi per le bonifiche, agroalimentare e turismo da affrontare anche in relazione al Piano urbanistico perché sulla costa c’è molto da dire e altrettanto da fare”, prosegue De Giorgio.

Michela AlmientoMeno scettica la Cgil: “Chiedevamo da tempo di avviare un confronto sullo sviluppo e ora che il momento è quello giusto, mi auguro che ci siano gli spazi per gli approfondimenti necessari, motivo per il quale da parte nostra ci sono speranza e buona volontà tali da riuscire a scrivere una nuova pagina per Brindisi”, dice Michela Almiento, segretaria provinciale della Cgil. “Capisco lo scetticismo degli altri: proviene dal passato, visto che diverse volte sindacalisti e soprattutto lavoratori sono stati traditi e illusi”. Sarà davvero la volta buona? Fine dei tradimenti e delle illusioni?

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