Cgil, Cobas e studenti nelle piazze

BRINDISI – Da Roma a Brindisi, da Parigi a Madrid, da Lisbona ad Atene. Oggi le piazze dell’Europa erano stracolme di gente. Giovani, lavoratori, studenti, pensionati e tutti coloro che dicono no all’austerity, questa mattina hanno sfilato in cortei e hanno popolato manifestazioni. Nel territorio di Brindisi tre sono state gli eventi più significativi in questa giornata di mobilitazione europea: due si sono svolti a Brindisi, indetti da Cgil e Cobas e uno che si è svolto ad Ostuni guidato dagli studenti delle scuole autogestite.

Il corteo ad Ostuni

BRINDISI Da Roma a Brindisi, da Parigi a Madrid, da Lisbona ad Atene. Oggi le piazze dell’Europa erano stracolme di gente. Giovani, lavoratori, studenti, pensionati e tutti coloro che dicono no all’austerity, questa mattina hanno sfilato in cortei e hanno popolato manifestazioni. Nel territorio di Brindisi tre sono state gli eventi più significativi in questa giornata di mobilitazione europea: due si sono svolti a Brindisi, indetti da Cgil e Cobas e uno che si è svolto ad Ostuni guidato dagli studenti delle scuole autogestite.

“Sapere libero”. “La scuola è nostra e non si tocca, la difenderemo con la lotta”. Questi i due degli slogan della manifestazione studentesca che oggi si è svolta per le strade della Città Bianca. Mille giovani a rivendicare il proprio futuro. Studenti che sono scesi in piazza sostenendo anche la lotta contro l’austerità in questa importante giornata di sciopero generale europeo. La protesta di oggi è stata indetta dalla Confederazione Europea dei Sindacati (Italia, Francia, Portogallo, Spagna, Grecia, Lituania).  In Puglia sono state 11 le piazze in cui si sono tenute le manifestazioni. Il corteo dei Cobas a Brindisi ha sfilato per le vie della città convergendo in piazza Mercato mentre quello della Cgil si è fermato in piazza Cairoli fino alle ore 13.

“Questa è la nostra mobilitazione territoriale – ha detto Michela Almiento della segreteria confederale di Brindisi – abbiamo l’obiettivo di denunciare le numerose vertenze lavorative e il grave disagio economico-sociale che ormai caratterizza trasversalmente le condizioni di vita di ogni persona, cittadino e lavoratore onesto. La disoccupazione sta ammazzando il Paese”.

Così come Susanna Camusso, segretaria generale della Cgil Nazionale ha ribadito a Roma durante la manifestazione: “Non c’è luce per i giovani e lavoratori d’Italia. Sono le politiche ad essere sbagliate e si è scelto ancora di continuare a tagliare il lavoro. Il governo precedente non si è accorto della crisi, impegnandosi e curando solo i processi e le televisioni. Oggi la responsabilità è quella di costruire un'altra strada, diversa da questa.Chi vuole il futuro ha bisogno di risposte. I lavoratori sono sempre più poveri e una manciata di europei e italiani, invece, sempre più ricca. Bisogna spostare la tassazione sui grandi, sui ricchi perchè noi non ne possiamo più. Dal  governo potrebbero per un momento fermarsi a pensare cosa serva realmente per creare occupazione”.

Migliaia sono state le persone che hanno invaso il centro di Brindisi questa mattina tra cui anche gli appartenenti ai Cobas. “Siamo scesi in piazza insieme all’Europa – hanno detto i Cobas di Brindisi – che lotta per massicci investimenti nei beni comuni e nell’ambiente, per l’assunzione dei precari, per una politica economica pagata dalle finanze dei ricchi, dal taglio delle spese militari e dalla cancellazione delle missioni di guerra, dalla soppressione della corruzione e dei privilegi delle caste politiche e manageriali. Contro l’Europa dei patti di stabilità, del fiscal compact dell’austerità. Tutto per una democrazia vera nel Paese e nei luoghi di lavoro”.

Oggi a scendere in piazza c’erano anche gli studenti, lo hanno fatto ad Ostuni, per motivi di ordine pubblico. Il corteo è partito alle ore 9.30 da viale dello Sport ed ha attraversato le vie della città, in cui gli studenti hanno bloccato alcuni incroci sedendosi in assemblea. Intorno alle ore 11 si è aggiunto alla carovana un altro liceo della città che ha bloccato il traffico nella via principale per mezz’ora.

“Giunti in villa comunale – racconta Martina Carpani a BrindisiReport.it – ci siamo divisi in gruppi di lavoro: diritto allo studio, Legge 953 ex Aprea. Abbiamo discusso su come proseguire la protesta nei prossimi giorni, come cambiare la scuola dal basso facendo riferimento alle proposte di Altrariforma e Manifesto di Liberazione dei Saperi scritti dagli studenti di tutta Italia.  Era dal 2008, hanno dell'Onda, che Ostuni non raccoglieva una manifestazione così popolata da studenti”. Jacopo Ligorio, del liceo Scientifico, invece, afferma: “Non finiremo certo qui la nostra protesta. Abbiamo dimostrato anche oggi quanto siamo motivati e convinti delle nostre ragioni, un entusiasmo così nella nostra scuola non si vedeva da anni”.

Gli studenti stanno organizzando altre riunioni e manifestazioni. Intanto continua l'autogestione del Liceo Calamo a cui si aggiungono le lezioni alternative promosse dal Liceo Pepe, fino a ieri in occupazione e oggi sgomberato dalle forze dell’ordine, che ha scelto una modalità di protesta condivisa con i docenti interessati. Gli slogan della manifestazione, scritti sugli striscioni, recitano: “La nostra scuola non è in vendita”, così come invece il progetto di legge Aprea, con l'ingresso dei privati nelle scuole e l'abolizione dei diritti di assemblea e rappresentanza, prevede.

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