"Per fermare la Xylella subito gli innesti di qualità resistenti"

Lo chiedono nuovamente alla Regione Puglia gli agricoltori della Cia. "La Piana degli Ulivi secolari il campo di sperimentazione"

BRINDISI – La strada della sperimentazione dell’innesto di varietà di olivo resistenti al batterio Xylella fastidiosa, sulle piante di olivo che invece si sono mostrate molto esposte all’infestazione, è una strada da battere rapidamente, e la Regione Puglia deve pertanto dare corso al protocollo con le Università per il monitoraggio scientifico, e ad appositi bandi del Piano di sviluppo rurale per sostenere gli agricoltori che accetteranno di aderire alla sperimentazione stessa. Su questa proposta, è in pressing Cia – Agricoltori di Puglia, anche alla luce delle disponibilità manifestate verso la sperimentazione dell’innesto da parte della Regione Puglia, nel corso degli incontri del 10 ed 11 aprile del tavolo tecnico a Bari e Lecce. Il sollecito giunge dal vicepresidente di Cia Puglia, Giannicola D’Amico, ed è indirizzato al direttore del Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia, Gianluca Nardone, e all’assessore regionale Leonardo Di Gioia.

Eradicazione ulivi località Casebianche 3-2

La via dell’innesto di qualità resistenti come la Leccina e la favolosa (FS-17) sulle piante di Ogliarola e Cellina, di cui si è parlato anche nell’intervista realizzata da Michele Miraglia a fitopatologo Giovanni Martelli per BrindisiReport, viene proposta dalla Cia Puglia nuovamente oggi per la Piana degli Ulivi secolari, che abbraccia un territorio compreso tra il costone della valle d’Itria e il litorale, tra Monopoli e Carovigno, passando per Fasano e Ostuni. “Diamo atto alla Regione Puglia di aver recepito quanto da noi richiesto e sostenuto in tutte le occasioni di confronto e concertazione, non ultimo l’importante incontro organizzato ad Ostuni l’8 marzo scorso dal Gal Valle d’Itria e dal Gal Alto Salento, insieme al Parco delle Dune costiere, convocato per dare urgente operatività alle deliberazioni regionali in materia di monitoraggio, trattamenti fitosanitari, e sperimentazione del sovrainnesto nella Piana”, dice a sua volta Piero De Padova, presidente provinciale di Cia– Agricoltori Italiani Due Mari (Taranto-Brindisi).

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“A quell’incontro, al quale partecipammo e al quale erano presenti i sindaci e i rappresentanti di tutti i Comuni che ricadono della Piana degli Ulivi oltre che autorevoli rappresentanti della Università di Bari e del Centro Ricerca e Sperimentazione in agricoltura ‘Basile-Caramia’ di Locorotondo, ribadimmo al direttore Nardone che la sperimentazione della tecnica del sovrainnesto delle varietà tolleranti e resistenti è da avviare al più presto con adeguata destinazione di risorse finanziarie, prevedendo anche di estenderla, una volta consolidata, anche agli ulivi presenti fuori dal territorio della Piana aventi carattere di monumentalità. Pur nella logica della convivenza, è al momento l’unica alternativa al disseccamento e alla distruzione di un patrimonio unico. È quindi obbiettivo unitario di tutto il territorio. Della Cia – Agricoltori Italiani, ma anche dei Gal, dei sindaci, del Parco, della comunità scientifica”.

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