Cinque comuni contro “Filia Solis” di Ferrarese

BRINDISI – Ostuni, Carovigno, Brindisi, Ceglie Messapica e Fasano, insieme alla Camera di commercio di Brindisi, hanno bocciato il marchio Filia solis scelto dalla Provincia per promuovere il turismo. Per domani è attesa la decisione sul logo, che sarà scelto dalla giunta provinciale, tra quelli che hanno partecipato al bando indetto dall’ente e che frutterà al vincitore mille euro.

Massimo Ferrarese

BRINDISI – Ostuni, Carovigno, Brindisi, Ceglie Messapica e Fasano, insieme alla Camera di commercio di Brindisi, hanno bocciato il marchio Filia solis scelto dalla Provincia per promuovere il turismo. Per domani è attesa la decisione sul logo, che sarà scelto dalla giunta provinciale, tra quelli che hanno partecipato al bando indetto dall’ente e che frutterà al vincitore mille euro. Una decisione difesa strenuamente dal presidente Massimo Ferrarese e contestata dai sindaci dei cinque comuni che non si sono sentiti sufficientemente coinvolti nelle scelte della Provincia. “Il brand sarà sostenuto economicamente dalla Provincia – ha spiegato il presidente Ferrarese – e dovendo rappresentare tutto il territorio provinciale,  è giusto che sia questo ente a coordinare le scelte. Ho già avuto modo di parlare con i sindaci e mi stupisce questo documento. Comunque ho allargato la riunione anche a loro affinchè la scelta possa essere condivisa. Interrompere il percorso per adottare il nuovo marchio  a questo punto significherebbe perdere ulteriormente tempo e occasioni per promuoverlo”.

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L’esordio infatti è previsto il 18 alla Bit di Milano, dove Brindisi dovrebbe presentarsi proprio con il marchio Filia Solis mentre l’ente camerale ha già deciso di presentarsi con il marchio terra di Brindisi. Trovare un accordo tra tutti i comuni, e soprattutto con la Camera di commercio, secondo Ferrarese significherebbe anche poter concentrare le risorse economiche nella promozione di un solo marchio.

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