Vasca di colmata: la commissione di Via boccia il progetto

"Documentazione lacunosa sulla caratterizzazione dei sedimenti". La replica dell'Authority: "Le nuove caratterizzazioni previste in fase di progettazione esecutiva, presenteremo controdeduzioni per il riavvio della valutazione"

BRINDISI - La commissione tecnica di Verifica dell’impatto ambientale – Via e Vas ha respinto l’istanza avanzata dall’Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico meridionale riguardante il progetto dei “lavori per il completamento dell’infrastrutturazione portuale mediante banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il pontile petrolchimico e Costa Morena Est”. La bocciatura è motivata con la “mancata produzione della documentazione integrativa richiesta in relazione alla caratterizzazione e gestione dei sedimenti di dragaggio di fondali inclusi in area Sin”.

In particolare, l’Authority avrebbe “ottemperato solo in parte alla richiesta di integrazioni”. Inoltre vengono riscontrati dalla commissione tecnica “alcuni aspetti di potenziale criticità ambientale che non risultano trattati sufficientemente nella documentazione presentata dal proponente (l’Autorità di sistema, ndr) in riposta alla richiesta di integrazioni, con particolare riferimento alla fondamentale materia della caratterizzazione e gestione dei sedimenti di dragaggio di fondali inclusi in area Sin di cui alla richiesta di integrazioni n. 17”.

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La posizione dell'Autorità di sistema portuale

La replica dell’Authority, tramite una nota a firma del segretario generale, Tito Vespasiani, non si è fatta attendere. “Non risulta sia stata messa in discussione la qualità tecnica della progettazione – afferma il segretario - peraltro redatta da studi di ingegneria di alto profilo e affidatari, in altri porti, di importanti incarichi di pianificazione portuale e di progettazione di opere marittime di grande rilevanza   a livello nazionale”. A detta di Vespasiani “la valutazione negativa è strettamente connessa alla evidenziata lacuna conoscitiva, in merito all’aggiornamento delle caratterizzazione dei sedimenti interessati dall’ipotizzato intervento di conferimento in cassa di colmata”.

“Al riguardo si precisa che sul tema l’Autorità di Sistema Portuale ha dato ampiamente riscontro durante il procedimento di Via in questione (imputato oramai quasi due anni fa) – prosegue Vespasiani - evidenziando come le dette nuove caratterizzazioni avrebbero certamente trovato luogo in fase di progettazione esecutiva ovvero ai fini del dragaggio ex art. 5 bis della Legge 84/94 stante la necessità di realizzare prima la cassa di colmata similmente, tra l’altro, a diversi altri procedimenti già occorsi negli altri porti”.

“E ciò per la semplice ragione di non vanificare le nuove caratterizzazioni che presumibilmente sarebbero diventate nuovamente ‘vecchie’ al compimento delle opere di contenimento della cassa (Le caratterizzazioni hanno validità, infatti, di soli tre anni)”.

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“Nonostante questa oggettiva puntualizzazione, cui peraltro non è seguito alcun riscontro da parte della Commissione Via – afferma ancora Vespasiani - l’Autorità ha avviato da tempo, e di propria iniziativa, il percorso tecnico-amministrativo finalizzato a all’aggiornamento delle caratterizzazioni del sito interessato, dando debita comunicazione al competente Mattm, sia pure con analisi a campione con l’intento cioè di ottenere prima analisi di conferma o meno dei risultati conseguiti nel 2009”.

Vespasiani specifica che “trattandosi di aree rientranti nel sito di interesse nazionale (Sin), tale procedimento risulta articolato e presuppone, prima di avviare la campagna di campionamento e analisi , l’approvazione del piano medesimo da parte del Ministero dell’ambiente”.

TITO VESPASIANI-2

“Poiché soltanto di recente è pervenuta la formale approvazione del piano di indagine, l’Autorità, nelle more dell’esecuzione dell’intervento, che dovrà essere preceduto peraltro anche da preventivo nuovo monitoraggio circa la presenza di ordigni bellici, ha chiesto alla Commissione Via e al Ministero Ambiente la possibilità di sospendere l’esame progettuale, in attesa dell’aggiornamento della caratterizzazione medesima”. A questo punto, dunque, il Ministero dell’Ambiente dovrà prossimamente notificare il preavviso di rigetto, assegnando un termine per eventuali osservazioni. In questa fase l ‘Autorità “presenterà le proprie controdeduzioni per un riavvio della valutazione, alla produzione della caratterizzazione aggiornata”.

Secondo Vespasiani “non hanno certamente giovato all’iter procedimentale le continue esternazioni sulla stampa di critiche e dubbi sulla idoneità del sito e sulla scarsa qualità del progetto”.

“Ad ogni modo, consapevoli delle difficoltà connesse all’approvazione della iniziativa,  l’Autorità – prosegue il segretario -  ha anche avviato un parallelo procedimento finalizzato ad anticipare o a  ‘scorporare’ l’escavo necessario per realizzare i pontili di Sant’ Apollinare dal progetto cassa di colmata , e ciò  attraverso una la stipula di accordo in corso di formalizzazione con la società Sogesid, specializzata nelle bonifiche ambientali e controllata dal Ministero dell’ambiente, al fine di studiare e  progettare innovativi interventi di movimentazione e di conferimento dei sedimenti interessati dalla realizzazione dei pontili, e ciò al fine di creare le condizioni per una possibile rapida cantierizzazione di tale progetto strategico per il porto e la città”.

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