Brindisi Multiservizi, corteo di protesta dei lavoratori: "No ai tagli"

Manifestazione promossa dal sindacato Cobas, che chiede il ringiovanimento dell'organico tramite pensionamenti e nuove assunzioni

BRINDISI – Circa 100 lavoratori della Brindisi Multiservizi hanno partecipato stamattina a un corteo che dalla sede della società partecipata, in via Provinciale San Vito, si è diretto verso piazza Matteotti, di fronte al Comune di Brindisi, per protestare contro il taglio di alcuni servizi e chiedere il ringiovanimento dell’organico, attraverso pensionamenti e nuove assunzioni.

La manifestazione è stata organizzata dal sindacato Cobas, promotore anche di un’assemblea che si è svolta in piazza. Il segretario provinciale dell’organizzazione sindacale, Roberto Aprile, ha manifestato “la contrarietà rispetto alle decisioni che l’amministrazione comunale si appresta ad assumere per la Brindisi Multiservizi”. 

Roberto Aprile davanti al Comune di Brindisi-2

Il sindacato nelle prossime ore consegnerà al sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, una lettera tramite la quale, oltre a confermare il proprio dissenso nei confronti delle decisioni riguardanti il futuro della partecipata, proporrà “un confronto diretto con i gruppi di lavoratori dei diversi settori, allo scopo di dare maggiori elementi di valutazione oggettiva”.

Per il Cobas “tagliare alcuni affidamenti, travasare i lavoratori ad alcuni settori in sofferenza di personale, non è la soluzione migliore, perché non porta quel valore aggiunto tale da comportare significativi risultati positivi; vuoi per anzianità o per motivi di salute”.

Manifestazione lavoratori Multiservizi-2

Il Cobas chiede “il mantenimento dei guardiani nei parchi, perché rappresentano un freno al fatto che diventino con la loro assenza terra di nessuno”. “Inoltre la rimozione mezzi – si legge ancora nella nota del sindacato - serve alla città, se sufficientemente valorizzata da chi dirige al Comune il servizio, per non farlo diventare terreno di disputa giudiziaria, per alcune situazioni ritenute incresciose da parte di qualche lavoratore”.

Il Cobas propone inoltre di “accompagnare il numero massimo di lavoratori alla pensione e di assumere contemporaneamente personale esperto dal concorso realizzato nei mesi scorsi”. “Altrimenti – conclude Aprile - i programmi di lavoro che il Comune assegnerà alla Bms non potranno essere realizzati, con la conseguente certezza della chiusura della società”. Il sindacato infine ha annunciato la propria presenza, insieme a una delegazione di lavoratori, alla seduta del consiglio comunale in programma il prossimo 26 novembre, nel corso della quale si parlerà anche della partecipata.

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