Brindisi: intesa su opere portuali, procedure e richieste al governo

Riunione in città del tavolo di crisi, convocata dalla Adsp. Richieste ai ministeri per porto core e poteri speciali

BRINDISI – Si è trasferito a Brindisi, nella sede dell’Autorità di sistema portuale nella ex stazione marittima, il tavolo di crisi per il porto di Brindisi, questa volta senza mediazione del Ministero dello Sviluppo economico, ma secondo un programma concordato tra tutti gli attori.

La riunione di è conclusa nel tardo pomeriggio, con una serie di obiettivi condivisi: dallo sblocco delle opere minori, agli adempimenti di security, per la stagione crocieristica, all’accelerazione della realizzazione delle opere strategiche, al riconoscimento di Brindisi come porto core al pari di quello di Bari, all’approvazione urgente da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del Documento di pianificazione strategica propedeutico al nuovo Piano regolatore del porto, sino al conferimento da parte del governo di poteri speciali al presidente dell’Autorità di Sistema portuale o al sindaco della città di poteri speciali.

“Tra le priorità c’è sicuramente la stagione crocieristica 2020 che rischia di essere cancellata, nonostante i 57 scali già calendarizzati, per via delle nuove misure di security, indispensabili per i porti (installazione di apparati radiogeni per lo screening di passeggeri e bagagli), che richiedono un ricovero da autorizzarsi. Nel breve periodo, inoltre, si è deciso di accelerare il processo di realizzazione delle opere strategiche già previste dal Piano Regolatore Portuale, prime tra tutte, dragaggi e accosti”, si legge nella nota coniunta diramata a fine incontro.

Nave da crociera a Costa Morena Est - Brindisi-2

“Al fine di superare l’attuale empasse, inoltre, il tavolo, ha scelto di formulare una richiesta, direttamente al Governo centrale perché possa valutare la possibilità di conferire al presidente dell’Adsp o al sindaco gli stessi poteri speciali riconosciuti al sindaco di Genova (per la ricostruzione in tempi celeri del ponte Morandi) e al presidente del porto di Taranto (per la questione Arcelor Mittal)”, prosegue il comunicato sulla riunione del tavolo di crisi.

“Al governo si chiederà, inoltre, di consentire l’avvio immediato delle Zes (Zone economiche speciali), attraverso le nomine mancanti e la realizzazione della Zona Doganale Interclusa; l’adozione per il porto di Brindisi delle stesse misure previste per il porto di Trieste (per incentivare il traffico dei rotabili, che nel porto giuliano godono di significative esenzioni, ndr); l’approvazione immediata del Documento di pianificazione strategica, passo fondamentale per la successiva redazione del nuovo Piano Regolatore Portuale di Brindisi”, dice ancora la nota.

In aggiunta, “il riconoscimento dello scalo messapico come porto core, all'interno dell'estensione di una delle attuali Reti Ten-T dell’Unione Europea. Infine, per scongiurare un collasso occupazionale ed economico, saranno, avviati nel più breve tempo possibile, incontri di programmazione con Enel, per l’adozione di misure compensative al processo di decarbonizzazione”, che implica la scomparsa del fatturato più importante per lo scalo marittimo di Brindisi e il suo indotto.

Carboniera Enel

All’incontro, presieduto dal presidente dell’ente, Ugo Patroni Griffi, erano presenti il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi; il vice comandante della Capitaneria di Porto, Francesco Stagira; l’onorevole Anna Macina (M5S); il consigliere regionale Gianluca Bozzetti (M5S); Michele Di Leone, del Dipartimento Sviluppo Economico Regione Puglia; il presidente dell’Asi di Brindisi. Domenico Bianco, con il dirigente Giorgio Rubino; Il presidente di Confindustria Brindisi, Patrick Marcucci, e il direttore Angelo Guarini; Alfredo Malcarne, presidente della Camera di Commercio.

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E ancora, Pierluigi Francioso, presidente dell’Ance, e Franco Gentile, presidente della Cna; Antonella Vincenti, di Puglia Sviluppo; Per i servizi tecnico nautici del porto, l’impresa Fratelli Barretta (rimorchiatori), il comandante del Corpo Piloti, Leo Morolla; per le organizzazioni sindacali, Antonio Macchia, Cgil, Antonio Licchello Uil, Antonio Castellucci Cisl, Gianfranco Argese e Santino Guadalupi Filt Cgil Brindisi, Danilo Binetti, Filt Cgil Puglia, Antonio Baldassarre Ust Cisl Ta/Br; Antonio Catanzaro, Avvisatore Marittimo; Adriano Guadalupi Federspedi; Teo Titi, Associazione Ops; Giacomo Minervini e Marcello Gorgoni, Raccomar; Salvatore Pinto e Derio Donnicola Ancip; e Teodoro Muscogiuri, Stp Brindisi.

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