"Da subappaltatori ad imprenditori"

BRINDISI - La Puglia, tra le tante ricchezze e caratteristiche che possiede, gode di un posto in prima classe per quanto concerne il settore nautico, e anche quest’anno non poteva mancare l’appuntamento dello Snim, Salone Nautico di Puglia, aperto dal 24 aprile all’1 maggio al Porto Turistico di Brindisi, nella sua decima edizione. Nella penultima giornata, l’incontro col presidente del Distretto Produttivo della Nautica da Diporto in Puglia, Giuseppe Danese, ci ha permesso di avere un quadro completo del bilancio economico nautico nella nostra regione, della produzione e delle caratteristiche delle sue aziende.

Giuseppe Danese

BRINDISI - La Puglia, tra le tante ricchezze e caratteristiche che possiede, gode di un posto in prima classe per quanto concerne il settore nautico,  e anche quest’anno non poteva mancare l’appuntamento dello Snim, Salone Nautico di Puglia, aperto dal 24 aprile all’1 maggio al Porto Turistico di Brindisi, nella sua decima edizione. Nella penultima giornata, l’incontro col presidente del Distretto Produttivo della Nautica da Diporto in Puglia, Giuseppe Danese, ci ha permesso di avere un quadro completo del bilancio economico nautico nella nostra regione, della produzione e delle caratteristiche delle sue aziende.

“La nautica mondiale” esordisce il presidente ”è fatta di produzione e il 70% di mega yacht è costruito in Italia. Nonostante la crisi, sono cambiati  i numeri ma non le percentuali; nel 100% del personale che opera su questi mega yatch, ben il 45% proviene dal Sud e il prestigio è nostro, della Puglia e del Salento in particolare. Con l’avvento della crisi” prosegue ancora il presidente del distretto, ”molti cantieri di costruzione hanno chiuso, quindi i professionisti che si occupavano degli impianti elettrici, di vetroresina, dell’elettronica di bordo, sono diventati imprenditori diretti. Poiché siamo operatori che hanno lavorato a lungo come terzo passaggio economico, i nostri prezzi si sono rivelati al momento i più convenienti sul mercato e ciò ci ha permesso di passare al settore dell’imprenditoria. Ma molto importante, anche più della vendita stessa, è il post vendita, il customer care, e noi dobbiamo essere sempre più pronti a garantire assistenza tempestivamente in caso di avaria.”

Giuseppe Danese spiega che, grazie alla conoscenza diretta di designer e fornitori di materie prime, i neo-imprenditori hanno ingrandito e raffinato le loro imbarcazioni e ciò ha fatto sì che il settore nautico in Puglia diventasse sempre più all’avanguardia. “Stiamo cercando di creare un segmento economico-sociale, su cui la Regione sta puntando. Tant’è vero che ha creato il Distretto Produttivo Nautico, di cui io sono il presidente, un agglomerato di aziende che si è affermato come interlocutore tecnico delle decisioni e delle azioni della politica. Un distretto è fatto da imprese, enti di ricerca, istituzioni, associazioni- quindi parliamo di Confindustria, università, sindacati, Comuni, Province, Regione, Camere di Commercio, tutto il tessuto sociale e istituzionale che insieme produce le strategie per internazionalizzare il prodotto, ma anche per far sì che le misure di agevolazione siano disegnate ad hoc da parte della Regione per le aziende che prima non riuscivano a sostenere il peso dei cofinanziamenti ed erano costrette a rinunciare al finanziamento europeo.”

“Nautica uguale turismo”, sostiene il presidente del distretto, quando accenna al sito web che aiuterà i diportisti che entrano con le loro imbarcazioni nelle acque della Puglia a conoscere le varie opportunità che i servizi del Distretto e la rete degli approdi regionali offrono, e i territori che si possono visitare per interessi culturali, enogastronomici e di svago. Alla domanda su come stia andando il mercato per le imprese pugliesi della nautica, Danese risponde: “In realtà, il colpo della crisi non l’abbiamo sentito come gli altri; il fatto stesso che altri saloni non ci siano più e che questo invece, nonostante le sue piccole dimensioni, sia stato comunque scelto dalle aziende, è un segnale positivo.”

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Il futuro naturalmente è anche nello studio e nelle relazioni con i mercati esteri: c’è stato un con tatto importante con una delegazione albanese; ci sono le missioni in Francia e, anticipa in conclusione Giuseppe Danese, riguardo lo Snim c’è l’ipotesi di un gemellaggio col Salone Nautico internazionale di Venezia, che ha manifestato interesse per una partecipazione alla prossima rassegna brindisina.

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