Centri impiego, rientra per ora lo sciopero dei formatori

I sindacati concedono una tregua alla Regione Puglia, per verificare l'attuazione degli impegni assunti dall'assessore Sebastiano Leo

Oggi 30 maggio 2019 si è svolto in Puglia lo sciopero dei formatori utilizzati per il potenziamento dei servizi erogati dai Centri per l'impiego. Su 238 lavoratori, più di 200 hanno incrociato le braccia e si sono riversati presso l'assessorato al lavoro aderendo alla manifestazione di protesta organizzata dai sindacati di categoria Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal.

L'assessore regionale al ramo, Sebastiano Leo, ha incontrato prima le segreterie sindacali e subito dopo i lavoratori riunitisi nel frattempo in assemblea. Nell'incontro, a fronte della richiesta sindacale di dare continuità a tutti i lavoratori fino al 31 dicembre 2019, l’assessore si è impegnato a garantirla dall’1 luglio ma in misura proporzionale alle risorse economiche reperibili, oltre al pagamento delle tre mensilità arretrate, da marzo a maggio, assumendo inoltre l'impegno a inviare alla ragioneria le determine entro e non oltre il 15 giugno.

L'assessore ha esortato al pensionamento tutti i lavoratori che hanno maturato il requisito di vecchiaia, e al pensionamento anticipato o quota 10, ed ha - su richiesta dei lavoratori - prefigurato lo scenario lavorativo dopo il 31 dicembre 2019 facendo dipendere tale possibilità da una riduzione del numero di unità impiegabili nel settore, come condizione necessaria per l'individuazione delle relative risorse economiche.

Le organizzazioni sindacali, a fronte delle dichiarazioni dell'assessore, sentiti i lavoratori riuniti in assemblea, hanno sospeso temporaneamente lo stato di agitazione in attesa di verificare l'esito degli impegni assunti da parte dell'amministrazione regionale e pronte a riprendere lo stato di agitazione in caso di risposte insoddisfacenti.

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