Dopo la missione a Farnborough, parlano le Pmi dell'aerospazio

BARI – L’assessorato regionale allo Sviluppo economico tira le somme dell’ennesima missione estera delle imprese aerospaziali pugliesi, e lascia la parola anche ai protagonisti, ai manager delle Pmi che vi hanno partecipato. Singapore, India, Egitto, Israele, Canada, Stati Uniti, Brasile, Russia, Irlanda, Regno Unito, Francia sono i principali Paesi esteri con i quali gli imprenditori pugliesi dell’aerospazio hanno avuto contatti all’Airshow di Farnborough, vicino Londra. Oltre 60 gli incontri bilaterali con operatori esteri e italiani e una media di oltre 15 contatti per ciascuna impresa. A Farnborough è stata aperta la strada non solo a nuove commissioni, ma anche a rilevanti relazioni internazionali con le istituzioni estere.

Farnborough 2010

BARI – L’assessorato regionale allo Sviluppo economico tira le somme dell’ennesima missione estera delle imprese aerospaziali pugliesi, e lascia la parola anche ai protagonisti, ai manager delle Pmi che vi  hanno partecipato. Singapore, India, Egitto, Israele, Canada, Stati Uniti, Brasile, Russia, Irlanda, Regno Unito, Francia sono i principali Paesi esteri con i quali gli imprenditori pugliesi dell’aerospazio hanno avuto contatti all’Airshow di Farnborough, vicino Londra. Oltre 60 gli incontri bilaterali con operatori esteri e italiani e una media di oltre 15 contatti per ciascuna impresa. A Farnborough è stata aperta la strada non solo a nuove commissioni, ma anche a rilevanti relazioni internazionali con le istituzioni estere, abilmente sfruttate dagli imprenditori pugliesi che hanno voluto partecipare, accompagnati dalla Regione Puglia e dal Distretto Aerospaziale Pugliese, all’evento londinese.

“Le opportunità per le aziende in questo genere di iniziative – spiega Loredana Capone, vicepresidente della Regione Puglia e assessore allo Sviluppo economico – sono molto rilevanti. La Regione organizza incontri di business, ma anche appuntamenti nelle ambasciate o in contesti meno formali. Se le istituzioni sanno creare le occasioni giuste e gli imprenditori sono talmente lungimiranti da coglierle, la strada verso i mercati esteri diventa percorribile persino per una piccola impresa a conduzione familiare”.

Antonio Giannuzzi, proprietario con la sorella Francesca della Giannuzzi Srl di Cavallino, in provincia di Lecce, è un imprenditore non ancora quarantenne con attitudine per le pubbliche relazioni e una notevole carica di fiducia nei confronti delle possibilità offerte dai mercati esteri. Nel 1975 suo padre Giuseppe faceva il tappezziere. Nell’arco di 25 anni la piccola azienda familiare ha virato dalle poltrone del soggiorno ai sedili degli elicotteri. Un volo pindarico solo in apparenza. Se il padre colse nel 1976 la sfida di un tale che si occupava di revisione di aerei, sono stati lui e la sorella a trasformare la ditta artigianale paterna in una Srl con tanto di uffici commerciali, di qualità, di ingegneria.

È contento Antonio Giannuzzi di essere andato a Farnborough. Quando lo Sprint Puglia, lo Sportello regionale per l’internazionalizzazione delle imprese, gli ha proposto l’iniziativa, non si è fatto pregare. “Partecipare – dice – significa non solo acquisire contatti e cercare di vendere, ma vedere anche le nuove tecnologie, quindi è un momento di crescita. Anche se non vendessimo, sarebbe utile comunque”. Grazie alla Regione Puglia Giannuzzi ha conosciuto l’ambasciatore italiano a Londra. Questa opportunità gli ha fatto ottenere l’appoggio dell’Ambasciata a sostenere la sua e le altre aziende pugliesi nell’aggressione di nuovi mercati esteri, come quelli del Bacino del Mediterraneo e del Medio Oriente.

L’istituzione offre l’occasione, l’impresa la coglie e la sviluppa. L’alleanza funziona se legata dall’interesse comune e dalla collaborazione, sottolineano all’assessorato per lo Sviluppo.  Lo sa bene Michael Sayed, 62 anni, egiziano di nascita ma pugliese d’adozione da oltre 30 anni. È il titolare della Demas Srl di Castrignano dei Greci in provincia di Lecce dal 2001. La sua azienda si occupa di misurazione di metalli e di rivestimenti con i raggi X. Tuttavia vorrebbe tuffarsi anche lui nell’aerospazio producendo componenti di aerei. Per questo Michael ha partecipato al salone di Farnborough con la Regione Puglia: “Vogliamo cercare nuovi partner in modo da avviare l’attività di produzione nel settore dell’aerospazio. A traghettarlo verso la riconversione – racconta – questa volta non è stato un committente, ma lo stesso Sprint Puglia. A questa sfida il titolare della Demas si è dedicato con tenacia tanto da voler entrare nel Distretto Aerospaziale Pugliese.

Ne fa già parte Giuseppe Guadalupi, 35 anni, fondatore con Antonio Casilli di Age Srl Brindisi. “La nostra azienda è nata nell’ottobre del 2009 dalla mia esperienza in aeronautica  e da quella del mio socio in meccanica. Lavoriamo tantissimo con enti militari e aeroporti civili sulle forniture e riparazioni di attrezzature meccaniche ed elettromeccaniche per aeromobili. Siamo molto soddisfatti di questa iniziativa. Grazie alla Regione Puglia stiamo avendo grosse opportunità di lavoro. Si prevedono acquisti tra il 2013 e il 2014 dal Brasile, dall’India, dall’Asia e da aziende italiane”.

Stefano Calò è titolare, con i suoi cugini, della Comer Calò srl di Brindisi. L’azienda familiare esiste dal 1989, ma era solo carpenteria metallica. Adesso si è specializzata in aeronautica: progettano e costruiscono attrezzature per realizzare parti di velivoli. Stefano ha uno sguardo ampio sugli obiettivi aziendali: “Noi vogliamo creare sviluppo, crescere come azienda e dare opportunità ai nostri giovani. Per questo, approfittando del lavoro del Distretto Aerospaziale Pugliese, cerchiamo di cogliere nuove opportunità per venire in contatto con clienti esteri. Ci sforziamo di intercettare gli interessi dei Paesi in via di sviluppo che cercano il know-how. Non è la prima iniziativa alla quale partecipiamo con la Regione Puglia. È diventata ormai un’esigenza per avere nuove opportunità. A Londra abbiamo avuto incontri molto interessanti che si dovrebbero esprimere presto con l’invito a presentare offerte”.

Il responsabile tecnico e commerciale del settore aerospaziale di Gielle Srl di Altamura, in provincia di Bari, Carlo Vissani, rappresenta un’azienda che da 45 anni opera nel settore antincendio fornendo impianti e assistenza. Oggi è depositaria della più grande riserva in Europa di halon, un gas particolarmente efficace per spegnere incendi. L’halon non si può più produrre ma non ha ancora trovato un sostituto con le stesse potenzialità. Per questo la Gielle ha creato un centro di raccolta per le riserve di questo gas ancora sparse per il mondo. “Noi diamo valore ad un rifiuto – spiega Vissani -, senza gli estintori colmi di halon negli aerei non si può volare”. Così la Gielle è approdata nel settore aerospaziale, con un grande interesse del mercato. A Farnborough ha fatto il botto. Vissani racconta di contatti con aziende indiane, israeliane, inglesi e italiane. Interessata l’Europa quanto il bacino del Mediterraneo, l’Egitto, gli Stati Uniti e persino Singapore. Partiranno entro settembre nuove forniture e arriverà altro gas da aziende statunitensi che si occupano di smaltimento di aerei.

Così il mercato si amplia e diventa grande come il mondo. “Ormai l’ultimo dei problemi è la distanza” dice Luigi Renna fondatore di Rav Srl di Brindisi, un’azienda che con 44 dipendenti in due stabilimenti costruisce parti non strutturali di aerei ed elicotteri, come condotti di aria condizionata, porta-manuali di volo, sportelli-ispezione. “Cerchiamo nuovi mercati”, spiega Luigi con il suo responsabile qualità Giuseppe Candida. “Siamo venuti a Farnborough per allargare i nostri orizzonti: abbiamo già avuto contatti con la Russia, l’India, l’Ontario”.

La Gse Industria Aeronautica Srl di Brindisi attiva dal ’96, si occupa di costruzione e assemblaggio di aerostrutture, cioè dello scheletro del velivolo. Il responsabile commerciale Maurizio Mazzotta, quarant’anni, racconta degli incontri con operatori di Canada, Irlanda, Russia, Regno Unito, Francia e Italia realizzati a Farnborough. È un veterano del salone londinese, prima però ci andava da solo. “Adesso – dice – con il supporto dello Sprint e del Distretto aerospaziale è un’altra cosa”. Spiega: “Il fatto di presentarsi come un distretto dà la possibilità di offrire una gamma di lavorazione più completa. Ad esempio noi costruiamo l’aerostruttura ma non ci occupiamo del trattamento chimico che evita la corrosione delle parti metalliche. Lo fa un’altra azienda del distretto. Insieme possiamo fornire un prodotto completo. Ecco perché il fatto di potersi presentare come distretto è importante”.

È lo stesso  caso di Helitec Srl di Brindisi, anche questa a  Farnborough con la Regione Puglia. Si occupa di progettazione di aerostrutture. “I produttori di velivoli vogliono trovare aziende capaci di progettare e costruire”, spiega Mazzotta. “Seguire il prodotto dall’inizio alla fine per noi è un innegabile vantaggio competitivo”.

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