Brexit nella bufera, ma meglio sapere tutto sui problemi doganali

Workshop lunedì 18 marzo a Brindisi per gli operatori economici e commerciali che gestiscono affari con il Regno Unito

BRINDISI - Diventa sempre più incerto il percorso della Brexit, dopo le sonore bocciature da parte del parlamento  inglese delle bozze di accordo con la Ue presentate dalla premier tory Theresa May, ora costretta a chiedere una proroga alla stessa Unione europea. Ma è sempre meglio essere pronti all'effettiva uscita del Regno Unito dall'Europa comunitaria, soprattutto se si è a capo di un'azienda. Per questo la domanda "cosa accadrà alle imprese europee che hanno rapporti commerciali con il Regno Unito quando questo sarà fuori dall’Unione Europea", uscita originariamente prevista per il 29 marzo prossimo, va comunque analizzata e dotata di risposte pratiche e utile a chi intrattiene affari con l'Oltre Manica.

"Si naviga ancora a vista ma, certamente, si prospettano novità su diversi aspetti: frontiere doganali, tariffe, Iva, sicurezza e protezione delle merci, documentazione e controllo dei prodotti. L’importazione e l’esportazione di merci saranno ovviamente possibili, ma certamente più lente e complicate, circostanza che si verificherà a prescindere dal settore produttivo di riferimento. Si spera in un accordo dell’ultimo minuto in grado di assicurare la prosecuzione di tranquilli scambi commerciali", è infatti la premessa di un evento promosso e organizzato dalla Camera di Commercio di Brindisi e dall'Agenzia delle Dogane per lunedì 18 marzo (inizio ore 10) nella sala convegni dell'ente camerale. 

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Nell'occasione, saranno forniti tutti i dettagli sui regimi doganali da attivare una volta formalizzata l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea.Dopo i saluti e la presentazione dell’evento, affidata al segretario generale della Camera di Commercio, Angelo Caforio, e al direttore dell’Ufficio delle Dogane di Brindisi, Vito De Benedictis, saranno approfonditi diversi temi. Si cercherà di capire il significato “doganale” della Hard Brexit, si parlerà dell’importanza dello status di Aeo che riguarda l’operatore economico, del ritorno dell’operazione doganale e dei conseguenti adempimenti procedurali, di autorizzazioni e garanzie, della circolazione dei prodotti sottoposti ad accise, infine di controlli ai viaggiatori e franchigia doganale.  

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