Tecnomessapia: dichiarato il fallimento, 140 lavoratori da ricollocare

La società di Ceglie Messapica pressoché inattiva da oltre un anno. La Fiom Cgil: "Nessun lavoratore dovrà rimanere solo"

Una protesta dei lavoratori della Tecnomessapia

CEGLIE MESSAPICA – Il tribunale di Brindisi ha dichiarato il fallimento di Tecnomessapia Srl, azienda con sede a Ceglie Messapica attiva nel settore aerospaziale. Nel corso della procedimento prefallimentare è stata appurata la sussistenza di un debito azionato superiore ai 30mila euro, oltre a un debito risultante superiore ai 900mila euro, fra quello azionato e quello erariale, non contestato.

La ditta era da oltre un anno era pressoché inattiva, “avendo proceduto al licenziamento di tutte le unità di lavoro – si legge nella sentenza di fallimento – e non avendo praticamente più in corso commesse (salvo quella dichiarata dalla debitrice, sufficiente all’impiego di due unità lavorative per cinque giorni al mese) ed avendone dovute rifiutare altre, perché ritenute antieconomiche". I beni intestati alla debitrice sono stati stimati, dalla stessa debitrice, per un valore pari a circa 100mila euro, mentre non vi sono materie prime. 

Adesso i sindacati scendono in campo per la ricollocazione di oltre 140 lavoratori con lunga esperienza professionale in campo aeronautico, che ormai, come rimarca il segretario provinciale della Fiom-Cgil, Angelo Leo, “non nutrivano più alcuna speranza nella ripresa delle attività dopo lo scadere della cassa integrazione”. Si tratta di “lavoratori – rimarca Leo - provenienti in maggioranza dalla città di Ceglie Messapica che avevano sfiorato quasi le 400 unità nel periodo di maggiore attività, costituendo per l'economia della cittadina messapica una importante fonte di entrata”. 

La Fiom, nel chiedere la convocazione di un tavolo della task Force regionale Puglia, “aveva proposto un bacino delle competenze  - ricorda Leo - da cui potessero attingere tutte le aziende del settore per le loro assunzioni con criteri oggettivi quale l'anzianità professionale”. 
“Più volte Leo Caroli – aggiunge Leo - presidente della Task force per le emergenze occupazionali della Regione Puglia, ha convocato le organizzazioni sindacali, i lavoratori ed il consorzio aerospaziale pugliese per invitarli ad assorbire questa preziosa manodopera, ma purtroppo con scarsi risultati”. 

“In ogni caso la Fiom non desiste, non lascerà mai soli i lavoratori e chiede che anche altri settori metalmeccanici si attivino per la ricollocazione e la formazione professionale di questi lavoratori oggi purtroppo in regime di Naspi”. 

“Per questa ragione e per la rivendicazione delle spettanze pregresse (Tfr, ed altro) dei lavoratori ex dipendenti della Tecnomessapia – conclude Leo - la Fiom ha attivato il suo ufficio legale, convocando i lavoratori per la giornata di lunedì 7 ottobre alle ore 18 nella sede della Cgil di Ceglie Messapica. Per la Fiom la battaglia per la ricollocazione continua, nessuno dovrà rimanere solo”.

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