Giurgola: “Sulla darsena deciderà la politica”

BRINDISI – La discussa darsena energetica prevista a Cerano doveva essere uno degli interventi previsti dal nuovo Piano operativo triennale dell’Autorità portuale di Brindisi, approvato dal Comitato portuale lo scorso 19 dicembre, e illustrato dal presidente Giuseppe Giurgola. Ma per favorirne l’approvazione insieme al altri progetti, che sono stati modificati, è stato eliminato dal piano: seppur ritenuta “una grande opportunità” dal presidente, è stata esclusa dal Pot che altrimenti non sarebbe stato approvato dal comitato.

Il presidente dell'Authority, Giuseppe Giurgola

BRINDISI – La discussa darsena energetica prevista a Cerano doveva essere uno degli interventi previsti dal nuovo Piano operativo triennale dell’Autorità portuale di Brindisi, approvato dal Comitato portuale lo scorso 19 dicembre, e illustrato dal presidente Giuseppe Giurgola. Ma per favorirne l’approvazione insieme al altri progetti, che sono stati modificati, è stato eliminato dal piano: seppur ritenuta “una grande opportunità” dal presidente, è stata esclusa dal Pot che altrimenti non sarebbe stato approvato dal comitato.

Lavori urgenti e assolutamente necessari saranno invece quelli per il riempimento della banchina Dogana, direttamente collegata al lungomare Regina Margherita, che non potrà ospitare la nave da crociera Zenith in arrivo ad aprile. La struttura non è in grado di reggere perché nella parte sottostante è corrosa, quasi vuota, e dovrà essere messa in sicurezza.

Tra aprile e settembre i 18 approdi della Zenith, così come alcuni dei 20 previsti con la compagnia Seabourn (una rappresentanza della società arriverà questa mattina a Brindisi per decidere gli ultimi dettagli), saranno spostati a Sant’Apollinare. Anche il progetto per l’attracco crocieristico nella banchina vicino al Castello Alfonsino è stato modificato: dopo le polemiche relative alle difficoltà che la sua creazione avrebbe creato che, di fatto, avrebbe ridotto gli spazi dello Stadio del vento, dove si disputano competizioni internazionali di vela, l’authority ha deciso di spostare la banchina all’esterno della diga di Punta Riso, anziché all’interno come invece era stato previsto all’inizio.

Per completare la circonvallazione tra il Seno di Ponente e quello di Levante, con 2,8 milioni di euro già a disposizione con fondi Cipe 2009, saranno effettuati i lavori di manutenzione e consolidamento delle banchine Ammiraglio Millo e Canale Pigonati. Con i nuovi accosti a Sant’Apollinare e il relativo collegamento con Costa Morena, sarà necessario potenziare anche il livello di accoglienza con l’ampliamento della stazione marittima a Costa Morena Ovest.

“Con questo Pot cercheremo di riqualificare il porto, rendendolo moderno ma anche funzionale – spiega il presidente Giurgola – sulla darsena energetica ho ritenuto opportuno fare un passo indietro: resto dell’idea che l’opera sia utile ma devo fare quello che vuole la città e la politica della città”. Nuove possibilità di sviluppo per Brindisi arriveranno, sempre secondo il presidente, anche dal prolungamento della diga di Punta Riso.

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Ma il sogno di Giurgola, da realizzare entro l’estate del 2012, resta quello di ospitare navi da 300 metri negli attracchi di fronte al Castello Alfonsino.

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