Nubi nere sul futuro della centrale Edipower: i sindacati pensano ai rifiuti

Estrema preoccupazione dei lavoratori della termoelettrica Edipower-A2A di Brindisi, ferma da quasi due anni, e delle segreterie sindacali degli elettrici Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uiltec Uil, per l’annuncio qualche giorno fa da parte della multiutility lombarda circa l’avvio negli impianti di produzione termoelettrica e idroelettrica delle procedure per l'apertura di strumenti volontari di accompagnamento alla pensione (223/91)

La centrale Edipower-A2A di Brindisi, e sotto il prefetto Nicola Prete

BRINDISI – Estrema preoccupazione dei lavoratori della termoelettrica Edipower-A2A di Brindisi, ferma da quasi due anni, e delle segreterie sindacali degli elettrici Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uiltec Uil, per l’annuncio qualche giorno fa da parte della multiutility lombarda circa l’avvio negli impianti di produzione termoelettrica e idroelettrica delle procedure per l'apertura di strumenti volontari di accompagnamento alla pensione (223/91). Mentre la stessa A2A “si è dichiarata indisponibile rispetto alla proroga del contratto di solidarietà, resta confermato l’impegno ad eventuali trasferimenti in ambito nazionale se si riscontrano esigenze”.

Il prefetto Nicola PreteDa qui la richiesta al prefetto di Brindisi, Nicola Prete, di riattivazione degli incontri istituzionali sulla sorte dell’impianto e dei lavoratori di Brindisi. Proposta su cui discutere, preannunciano i sindacati, quella della possibilità di impiego della centrale di Brindisi, opportunamente adeguata, per la termovalorizzazione dei rifiuti solidi urbani.

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Le segreterie di Filctem Cgil - Flaei Cisl - Uiltec Uil, “al fine di ricercare ogni possibile soluzione di continuità occupazionale sul territorio per i tanti giovani lavoratori della centrale Edipower”, chiedono al prefetto, così come ipotizzato prima dell’estate, “la riconvocazione del tavolo di confronto istituzionale, coinvolgendo la Regione Puglia per valutare ogni possibile impegno del Gruppo A2A, per investire in nuovi impianti, partecipare alle gare previste dal Piano Regionale dei Rifiuti Urbani e contribuire alla chiusura del ciclo a Brindisi”. 

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