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Il porto perde pezzi importanti

BARI - "Cresce nel porto di Bari l'offerta di traghetti e servizi marittimi per l'Albania. A partire da sabato 23 giugno, lo scalo del capoluogo pugliese si arricchisce ulteriormente con un nuovo collegamento dedicato al trasporto di merci rotabili e passeggeri con il porto di Durazzo". La notizia è stata diffusa dalla rivista specializzata Shippingonline, aveva parlato di questa decisione dell'armatore BrindisiReport.it il 16 aprile scorso. La nave è la European Voyager che è rimasta ferma a lungo alla banchina ex Feltrinelli nel Seno di Levante del porto di Brindisi e che ha servito per vari anni la Brindisi-Valona. L'operatore che gestisce la nuova linea Bari-Durazzo è brindisino.

Mar.Orl.26 giugno 2012

BARI - "Cresce nel porto di Bari l'offerta di traghetti e servizi marittimi per l'Albania. A partire da sabato 23 giugno, lo scalo del capoluogo pugliese si arricchisce ulteriormente con un nuovo collegamento dedicato al trasporto di merci rotabili e passeggeri con il porto di Durazzo". La notizia è stata diffusa dalla rivista specializzata Shippingonline, aveva parlato di questa decisione dell'armatore BrindisiReport.it il 16 aprile scorso. La nave è la European Voyager che è rimasta ferma a lungo alla banchina ex Feltrinelli nel Seno di Levante del porto di Brindisi e che ha servito per vari anni la Brindisi-Valona. L'operatore che gestisce la nuova linea Bari-Durazzo è brindisino.

La nuova linea operativa dal 23 nel porto di Bari è della Ntinsea Shipping Lda è offrirà un servizio regolare e annuale. Come mai un operatopre marittimo brindisino ha scelto di spostarsi a Bari affontando una dura concorrenza piuttosto che restare nel porto della sua città? E' una risposta che dovrebbe fornire l'Autorità Portuale di Brindisi, di fronte alla perdita continua di traffico passeggeri e merci invbece di parlare delle fiere mondiali del settore crocieristico cui partecipa.

La verità è che Brindisi nel 2011 aveva ancora tre navi per Valona in linea (inclusa la European Voyager), e cinque per la Grecia. Oggi abbiamo solo una nave per Valona, la Red Star, sempre gestita da Johnny Prudentino, e due per la linea Brindisi-Igoumenitsa-Patrasso (la Posillipo della Grimaldi e la Ionian Queen della Endeavour), ma la brutta notizia è che quello che era il punto di forza del porto di Brindisi, il servizio giornaliero per la Grecia, non esiste più. Chi risponde di tutto questo alla città? Nessuno, visto che l'ineffabile gestione dell'Autorità portuale continua a negare l'esistenza di questa crisi galoppante.

Ma torniamo alle navi di Brindisi che se ne vanno a Bari. La European Voyager coprirà la rotta per Durazzo in poco più di 6 ore, ma Durazzo è più vicina a Brindisi che a Bari. le partenze diventeranno giornaliere durante i picchi di traffico dell'estate, e ciò dal 20 luglio al 10 settembre. La capacità della nave che in passato ha prestato servizio nel Tirreno per Corsica e Sardegna da Genova, è di 1.400 persone di cui 326 in con sistemazione in cabine di varie categorie, completamente rinnovate al loro interno. Il garage della European Voyager carica circa 400 auto oppure 450 metri lineari ( 30 camion da 15 metri) + 110 auto.

Continua ad andare bene al presidente dell'Autorità Portuale del Levante, Francesco Mariani, che ha commentato (riporta Shippingonline): "La scelta della compagnia è un voto di fiducia per il servizio di elevata qualità e competitività che abbiamo saputo offrire nel porto di Bari. Oggi il nostro porto è considerato punto di riferimento per il traffico con l'Albania e raccoglie oltre il 75% del traffico europeo diretto in Albania, Brindisi poco meno del 10%, e il resto, tra gli altri porti italiani". E questa sarebbe la sinertgia tra i tre porti pugliesi varata dalla Regione Puglia, in cui il porto più in crisi - Brindisi - ha ottenuto la prima presidenza di turno della appena costituita associazione delle authority pugliesi, ma perde i suoi operatori a vantaggio di Bari.

Infatti, come spiegheremo oggi in un altro servizio, è stato spostato sul porto di Bari anche quello che era uno dei fiori all'occhiello del traffico turistico del porto di Brindisi, l'attività di yachting che aveva garantito un traffico di un centinaio di grandi barche l'anno (secondo in Adriatico solo a quello del porto di Venezia), con vantaggi anche per la conoscenza delle strutture turistiche del territorio. Perché? Lo racconterà a BrindisiReport.it l'agente marittimo ed ex assessore comunale al Turismo, Teo Titi.

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