La risposta di Versalis non convince Rossi: chiesta revisione dell'Aia

Il sindaco scrive al Ministero dell'Ambiente; "Emissioni delle torce nocive per i cittadini. Modificare le autorizzazioni"

BRINDISI – Non è stata considerata rassicurante dal destinatario, sul piano degli interventi annunciati, la risposta fornita da Versalis alle richieste del Comune di Brindisi, circa i malfunzionamenti che hanno comportato un frequente ricorso alle torce di emergenza. Pertanto il sindaco Riccardo Rossi ha chiesto formalmente oggi 8 ottobre 2018 al Ministero dell’Ambiente di riesaminare l’Autorizzazione integrata ambientale rilasciata alla società chimica del gruppo Eni per lo stabilimento di Brindisi.

Una notizia destinata a riaccendere una polemica in realtà mai sopita in cui tuttavia le forze sociali brindisine non hanno dimostrato capacità di mediazione tra l’amministrazione della città e l’azienda, preferendo o il silenzio o la difesa della stessa Versalis. Ma così i problemi non si risolvono. Come dimostra il nuovo passo del sindaco, che fa seguito alla diffida di alcuni giorni addietro. E adesso c’è la richiesta di revisione dell’Aia, che non si sa quanta strada farà e a cosa porterà effettivamente.

La torcia di Torre Cavallo e il tratto di mare dove è stata scaricata la soda caustica

E’ la preoccupazione per gli effetti delle accensioni delle torce di emergenza sul carico delle emissioni sopportato dai cittadini di Brindisi, la ragione dell’intervento di Rossi. Lo ribadisce il comunicato diranmato oggi pomeriggio da palazzo di città. “L'amministrazione comunale oggi, 8 novembre, ha formulato istanza al Ministero dell'Ambiente, autorità competente per l'Autorizzazione Integrata Ambientale dello stabilimento Versalis, per il riesame del titolo autorizzativo”, si legge nel primo capoverso.

Riccardo Rossi-11-2-2“Le motivazioni dell'istanza derivano dalla necessità di provvedere a nuove e diverse configurazioni impiantistiche tali da conseguire l'allineamento alle Bat (Best available technologies, le migliori tecnologie disponibili, ndr) di settore, nonché a limitare, con ogni opportuno adempimento, gli eventi emissivi incontrollati che si sono susseguiti fin qui con una frequenza troppo elevata”.

Quali possono essere gli effetti dei malfunzionamenti, degli incidenti tecnici, o degli effetti collaterali dei black-out che obbligano alla eliminazione rapida dagli impianti chimici dei gas o delle altre materie in lavorazione, ai fini della sicurezza, inviandoli nel circuito delle torce affinché vengano bruciati?

Secondo la nota odierna del sindaco, e la tesi sostenuta nella richiesta al Ministero dell’Ambiente, questi eventi “possono concorrere a determinare sia l'aggravamento delle due procedure di infrazione comunitaria sulle emissioni climalteranti che riguardano l'Italia, sia un potenziale danno sanitario a carico della popolazione esposta, peraltro già evidenziato dallo Studio di Coorte del professor Francesco Forastiere nell'ambito del Progetto Centro Salute e Ambiente”, report presentato nel 2017 da Asl e Regione Puglia.

Il Petrolchimico e le Isole Pedagne-3

Come già anticipato, Versalis non ha convinto l’amministrazione comunale: “Alla diffida formulata, lo scorso mese, dal sindaco Riccardo Rossi nei confronti di Versalis ha fatto seguito nei giorni scorsi una risposta del gestore dello stabilimento che non ha prefigurato sostanziali adeguamenti, tesi ad assicurare un completo rientro dei fenomeni emissivi, condizione verosimilmente e diversamente conseguibile con un riesame delle prescrizioni autorizzativi in ambito Aia, a cui punta l'amministrazione comunale con questa istanza”.

L’amministrazione comunale, auspicando che il Ministero dell’Ambiente accolga la richiesta, chiede di poter partecipare in sede tecnica agli incontri per la eventuale revisione dell’Autorizzazione integrata ambientale rilasciata a suo tempo a Versalis per gli impianti di Brindisi.

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Commenti (2)

  • che panzanate tocca leggere " in Italia e' pieno di fabbriche climalteranti " si iniziasse a far circolare meno auto ad usare mezzi pubblici possibilmente elettrici e non autobus che scaricano tanto di quel monossido di carbonio da ammaccare un bufalo ad ogni partenza ,il Italia da anni in molti paesi si viaggia a targhe alterne forse qualcuno non e' al corrente di questo .

  • Il sindaco Rossi, dopo gli ultimi avvenimenti relativamente all'accensione delle torce, che sino a ieri dichiarava di non aver ricevuto risposte sulla diffida inflitta a Versalis, oggi comunica a caratteri cubitali di non essere soddisfatto della risposta e che pertanto è intenzionato a chiedere la riapertura dell'AIA al ministero dell'ambiente. Forse il sindaco non sa che il ministro Costa ha già fatto sapere di voler riapire tutti i procedimenti AIA in Italia. Oltretutto Versalis a Brindisi è obbligata a farla per la realizzazione della torcia a terra. Costui vive solo di espedienti per aumentare la sua visibilità a danno di tutto un sistema industriale...Lascio a voi le conclusioni.

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