In Puglia progettazione del nuovo Atr 90

BARI - Alenia Aermacchi ha presentato alla Regione Puglia due istanze per accedere allo strumento dei contratti di programma con un investimento di circa 31 milioni di euro per sviluppare nei suoi stabilimenti di Foggia e Grottaglie parti del nuovo velivolo regionale da 90 posti della famiglia Atr.

Un rendering di un Atr

BARI - Alenia Aermacchi ha presentato alla Regione Puglia due istanze per accedere allo strumento dei contratti di programma con un investimento di circa 31 milioni di euro per sviluppare nei suoi stabilimenti di Foggia e Grottaglie parti del nuovo velivolo regionale da 90 posti della famiglia Atr, con un ampio impiego di materiale composito. In Puglia dovrebbero arrivare  le linee di montaggio per le fusoliere e le ali. “Continueremo ad investire in Puglia – ha detto l'amministratore delegato Giuseppe Giordo - abbiamo già una squadra di ingegneri che sta studiando come avviare la costruzione negli stabilimenti pugliesi del nuovo velivolo. Perché la competitività non si misura solo con il costo del lavoro, ma sulla qualità delle produzioni che in Puglia è molto elevata”.

Ad annunciarlo questa mattina in conferenza stampa, cui hanno partecipato anche l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Loredana Capone, e il presidente del Distretto Tecnologico Aerospaziale pugliese, Giuseppe Acierno, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola e lo stesso amministratore delegato di Alenia Aermacchi. Il nuovo velivolo regionale bimotore con eliche a otto pale di ultima generazione, sarà sviluppato con il partner Eads mentre per i motori la scelta dovrebbe cadere su General Electric o Pratt & Whitney, che stanno già lavorando sul progetto, ma anche la francese Safran è interessata. I due moduli di sviluppo tecnologico collegati ai contratti di programma proposti serviranno a studiare nuove tecnologie e nuovi processi industriali, studi propedeutici alla bontà dell’investimento per il nuovo velivolo regionale che ammonta a circa un miliardo e duecento miloni di euro, e consentiranno alla Puglia di compiere un salto di qualità nel settore dell’aerospazio, rafforzando le competenze, non solo produttive, ma anche ingegneristiche e di progettazione.

“Sono i primi passi in un cammino che può portare davvero, non solo la Puglia ma il sistema Paese, ad attestarsi in una posizione di grande vantaggio nei mercati internazionali dal punto di vista del modulo trasportistico che viene richiesto dal mercato e dai cittadini – ha detto in conferenza stampa Vendola – in questi mesi, insieme con Alenia Aermacchi, vogliamo studiare e progettare aerei piccoli, che consumano poco carburante, che sono fatti con materiale leggeri e che inquinano poco, cioè vogliamo pensare ad un prodotto industriale che risponde ad una politica industriale compatibile dal punto di vista ambientale, che fa i conti con l’esigenza di una mobilità che sul mappamondo sta sconvolgendo tutte le antiche consuetudini. Oggi credo che questo nuovo velivolo regionale possa essere per noi, davvero, l’apertura di una stagione importante e declinata verso il futuro”.

Vendola però è molto chiaro: “Occorre fare politica industriale, occorre farla per dare lavoro, occorre farla perchè fuggire dall’industria significa candidarsi alla marginalità sulla scena internazionale e occorre farla sulle trincee dell’innovazione, del futuro, della sostenibilità. Questo è il motivo – ha aggiunto Vendola - per cui sono molto felice del lavoro che si sta facendo con Alenia Aermacchi qui in Puglia, un lavoro che in prospettiva potrà dare migliaia di posti di lavoro ad alta qualificazione”.  Vendola ha anche annunciato, nel corso della conferenza stampa, di aver scritto al presidente del Consiglio, Enrico Letta, per sollecitargli un incontro per affrontare specificatamente questa questione.

“Ci aspettiamo un impegno forte del governo italiano a sostegno di questa iniziativa - ha aggiunto Vendola - c’è bisogno che il governo comprenda l’importanza strategica di questo progetto e lo sostenga in Italia e all’estero. Il prodotto a cui stiamo lavorando è un prodotto appetibile in tutto il mappamondo e quindi c’è bisogno naturalmente non soltanto della volontà e della cocciutaggine di una delle più grandi aziende al mondo, ma c’è bisogno anche della partecipazione di coloro che qui in Italia hanno costruito distretti dell’aerospazio particolarmente significativi”.

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia Loredana Capone e il Presidente del Distretto Tecnologico aerospaziale pugliese Giuseppe Acierno.

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