Crisi del settore aeronautico: si apre il confronto in prefettura

Sindacati, parlamentari e Confindustria intorno a un tavolo. Si è parlato di Ex Gse, Leonardo Elicotteri e Avio Aero

BRINDISI – Le difficoltà che sta attraversando il comparto aeronautico di Brindisi sono state al centro di un incontro che si è svolto nel pomeriggio di oggi (venerdì 5 luglio) presso la prefettura di Brindisi, in presenza dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali, del presidente di Confindustria Brindisi, dei parlamentari Mauro D’Attis (Forza Italia) e Gianluca Aresta (Movimento cinque stelle), del consigliere regionale Gianluca Bozzetti (Movimento Cinque Stelle), del sindaco Riccardo Rossi e naturalmente del padrone di casa, il prefetto Umberto Guidato. Importante anche la presenza del responsabile delle risorse umane dello stabilimento di Brindisi dell’azienda Leonardo Divisione elicotteri e del referente delle Relazioni istituzionali Italia di Leonardo per la Puglia. 

“Nel corso dell’incontro – si legge in una nota della prefettura - sono state evidenziate particolari criticità in alcune aziende dell’indotto, interessate dai piani di riassorbimento di personale e altre legate ai processi di delocalizzazione degli investimenti”.  Le organizzazioni sindacali hanno richiamato l'attenzione sulla gravità della crisi del settore che per anni è risultato strategico in questo territorio e ha consentito di far maturare un qualificato patrimonio di professionalità che rischia di essere vanificato anche per le scarse possibilità di reimpiego in altri processi produttivi.  

La riunione inoltre è stata occasione per procedere ad una approfondita analisi dei vari profili della tematica, delle prospettive di sviluppo e di rilancio del comparto, attraverso i contributi di tutte le parti convocate, accomunate dalla condivisa consapevolezza di dover focalizzare percorsi e strategie concrete, anche attraverso la valorizzazione delle professionalità maturate nel comparto e in particolare nell’indotto locale. 

E’ emersa, altresì, la necessità, di “fare sistema” con tutti gli attori coinvolti per creare condizioni di sviluppo sostenibile, consolidando il settore dell’indotto esistente e puntando alla crescita attraverso investimenti dedicati alla ricerca, alla qualificazione professionale e alla incentivazione di una “rete tra le piccole e medie imprese “capace di renderle competitive.  Il presidente della Task force regionale – si apprende dalla prefettura - ha assicurato il supporto fattivo della struttura per mettere a fattore comune le iniziative volte a creare delle prospettive di sviluppo sostenibile e a valutare  misure di sostegno adeguate al rilancio del settore,  di rilievo nel tessuto economico brindisino”. 

D'Attis: "In ballo il futuro di centinaia di lavoratori"

Nello specifico, si è parlato del destino dei lavoratori ex Gse, oltre alle situazioni di Leonardo Divisione Elicotteri e Avio Aero. Mauro D’Attis, promotore dell'incontro, si dice soddisfatto dell’avvio del confronto. “È evidente che nel tempo – sostiene il parlamentare brindisino - soprattutto l’indotto ha subìto la contrazione delle commesse. In ballo c’è il presente, con alcune centinaia di lavoratori in disoccupazione, e il futuro, con la prospettiva di incidere nelle scelte politiche dei piani industriali delle grandi aziende, Leonardo in primis, in modo che nuove commesse e investimenti vengano destinate al comparto brindisino e non altrove”.

“Un gruppo di lavoro locale così costituito – aggiunge D’Attis - serve a determinare anche una sorta di suddivisione di responsabilità tra tutti noi impegnati nelle Istituzioni, nel mondo delle imprese e in quello sindacale. Ritengo che, a cominciare da Leonardo, si debba intervenire per portare a Brindisi nuovi investimenti in vista anche del quasi certo trend di crescita mondiale della produzione industriale aeronautica ed aerospaziale”.

Situazione ex Gse

D’Attis, nel corso del vertice, ha fatto un chiaro riferimento alla vicenda ex Gse. “Pur apprezzando il lavoro che si sta svolgendo in sede di task-force regionale su questa vertenza – ha detto - ritengo sia arrivato il momento di entrare a gamba tesa, chiedendo impegni specifici alle aziende capo-commessa e intervenendo anche con forme di incentivo garantite dalla Regione Puglia e dal governo nazionale”.
“Tutti devono essere protagonisti - afferma ancora il deputato - e responsabili. I parlamentari sono al servizio del territorio e a me non interessa sventolare una bandiera su questi argomenti. L’unica bandiera è il territorio che rappresento”. .

Leonardo

Il parlamentare forzista invita dunque i parlamentari, i consigliari regionali e altre figure istituzionali a farsi partecipi nella costruzione delle future iniziative territoriali. “Per quanto riguarda Leonardo – afferma il parlamentare - sono state fatte scelte che hanno penalizzato Brindisi. È ora di ammetterlo e di affrontare il tema del rapporto con questo gruppo con un atteggiamento diverso da entrambe le parti (il territorio e il governo nazionale)”. 

Avio

“Per quanto riguarda Avio, invece, purtroppo – prosegue D’Attis - perderà una importante commessa che Leonardo, per una scelta politica del Governo nazionale, destinerà ai francesi di Safran invece che agli americani di General Electric (Avio appunto). Con Leonardo, pertanto, bisognerà discutere a fondo di questo, così come del fatto che esiste troppo squilibrio tra gli investimenti al Nord e quelli al Sud”. “Il governo su questo – conclude D’Attis - avrà un ruolo decisivo. Stiamo parlando di una azienda partecipata dallo Stato che deve essere incentivata anche per favorire la costruzione di una idonea filiera di indotto, capace di far crescere il territorio in termini economici ed occupazionali”.

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