Multiservizi, indagine sulle perdite da 2,5 milioni: verifica contabile

Conferito a Simona Cosma l’incarico per verificare le perdite del 2013 e 2014 ai fini dell’eventuale azione di responsabilità per la gestione della partecipata

L'ingresso della sede della società Multiservizi

BRINDISI – Vero che la Multiservizi si è lasciata alle spalle i bilanci in rosso, ma il Comune di Brindisi, in qualità di socio unico, non ha dimenticato il “peso” delle perdite per quasi due milioni e mezzo in 24 mesi e per verificare le voci di costo e quelle dei ricavi ha avviato un’indagine conferendo incarico alla commercialista Simona Cosma.

Le perdite della società

Una protesta davanti alla sede della MultiserviziLa professionista, brindisina, dovrà controllare i bilanci degli anni 2013 e 2014, chiusi – rispettivamente – con perdite di milione e 153.550 e un milione e 333.219, entrambe ripianate con conseguenze sul bilancio dell’Amministrazione cittadina. Si tratta di un passaggio necessario all’accertamento di “eventuali responsabilità che abbiano cagionato” i risultati negativi per due esercizi di seguito.

In verità non gli unici, perché la società Multiservizi è stata contraddistinta da sei bilanci chiusi in negativo, a far data dal 2011. L’inversione di rotta è stata possibile solo nel 2017, quando la partecipata è riuscita a contabilizzare un utile pari a 32.601 euro, al netto delle imposte pari a 125.450 euro. Al timone, l'amministratore Giovanni Palasciano, di nomina commissariale, confermato dall'attuale sindaco Riccardo Rossi.

L’Amministrazione comunale, quindi, intende capire cosa sia successo. Fra i tanti interrogativi in attesa di risposte, quelli legati agli straordinari e ai premi riconosciuti ai dipendenti, aspetto sul quale pende da mesi un’inchiesta della procura. Dovranno essere accertate quali siano state le cause che hanno determinato le perdite e se azioni correttive potevano essere adottate per tempo.

La decisione della Giunta

Il giuramento di Angela Carluccio-3L’indirizzo politico risale alla Giunta della sindaca Angela Carluccio (nella foto accanto), decisione adottata con delibera del 4 aprile 2017, un mese prima della caduta per effetto delle contestuali dimissioni di 17 consiglieri (uno dei quali di maggioranza). Su proposta della stessa prima cittadina, l’esecutivo deliberò di “verificare la sussistenza di danni effettivamente causati dall’inosservanza dei doveri degli amministratori” e “anche del collegio dei revisori dei conti”, in quanto organo di controllo interno alla partecipata. I doversi – si legge nella relazione della Giunta – sono quelli “imposti dalle legge e dall’atto costitutivo per l’amministrazione della società”.

Tenuto conto della “particolarità della tematica”, la squadra di governo (all’epoca c’era una maggioranza centrista) ritenne opportuno prevedere “un supporto tecnico alle decisioni da assumere in relazione all’azione di responsabilità”, essendo necessario un “puntuale e asettico accertamento dei fatti gestionali e della correttezza delle relative iscrizioni contabili”.

L’ordine dei commercialisti

Il municipio di Brindisi durante l'incontro su Multiservizi-2Per questo il Comune scelse di ricorrere all’esterno, selezionando un “esperto in materia societaria” e per garantire competenza, trasparenza e quindi terzietà, l’Ente chiese all’ordine dei commercialisti e degli esperi contabili di Brindisi di produrre un elenco di cinque professionisti, tra i quali designare l’incaricato, in possesso di una serie di requisiti. In primis l’iscrizione all’ordine con esercizio della professione da almeno cinque anni, quindi l’iscrizione all’albo dei Ctu del Tribunale di Brindisi, l’iscrizione all’albo dei revisori contabili e poi esperienze pregresse di gestione e controllo contabile in società pubbliche o private. Ovviamente senza aver avuto “rapporti professionali con la società Multiservizi”. Per lo svolgimento degli accertamenti sui conti della partecipata, venne fissato un compenso massimo di 12.805,56 euro, oltre Iva e Cap, impegnando la somma di 16.500 euro sul bilancio del Comune per il 2018.

I nominativi e l’incarico

L’ordine ha risposto il 21 settembre 2018, presentando i seguenti nominativi: Sandro Cavaliere di Brindisi, Simona Cosma di Brindisi, Pietro Rocco Epicoco di Ceglie Messapica, Cosimo Locorotondo di Carovigno e Francesco Valente di Ostuni. Dei cinque, l’unica a presentare la candidatura è stata Simona Cosma.

Il curriculum della professionista è stato esaminato il 9 gennaio 2019 dalla commissione nominata dal segretario generale,  Pasquale Greco, composta da Angelo Roma, Emanuela Sasso, Cosimo Mevoli e Giovanna Labruna. L’esame dei bilanci inizierà tra qualche giorno. Cosma avrà accesso a tutta la documentazione contabile disponibile negli uffici della Multiservizi e in quelli del Comune di Brindisi.


 


 

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Commenti (2)

  • La notizia non mi meraviglia: ho più volte espresso ragioni di perplessità tecniche sullo stato finanziario del Comune e delle sue società partecipate in particolar modo della BSM e per la inconcepibile fusione per incorporazione, priva di studio di fattibilità, con la partecipata Energeko e volendo tralasciare le note di criticità rilevate al riguardo dalla Corte dei Conti. Mi preme rimarcare che organi di stampa e comunali, nominati a seguito delle elezioni del giugno 2018, non hanno inteso interloquire sull'argomento inerente lo stato amministrativo finanziario dell'Ente alla data del 30 luglio 2018, data dell'ultimo provvedimento commissariale adottato, e quello immediatamente successivo a detta data. Proprio di qualche giorno, ho ritenuto offrire un contributo alla domanda, inviando agli organi stampa un articolo che, non pubblicato e privo di qualsiasi personale commento, raccoglie esclusivamente alcuni provvedimenti che risaltano la incomprensibile differenza in atti dello stato dell'Ente. In stretta sintesi,pare che siano pochi a conoscere la delibera commissariale (con Sindaco e Giunta in carica e proclamazione dei componenti il Consiglio comunale il successivo giorno lavorativo) n.65 del 30/7/2018, che, avallata dal vertice amministrativo, munita di parere favorevole di Collegio dei Revisori in prorogatio e sulla base dell'integrale recepimento della relazione del dirigente del settore finanziario ed atti dirigenziali, attesta, fra l'altro,l'equilibrio finanziario, la sana gestione amministrativa-contabile,lo stato dei conti della partecipata Brindisi Multiservizi ritornati in equilibrio e con previsione di bilancio per l'esercizio 2015 non più in negativo. A tanto non viene tenuto conto che già in data 10 maggio 2018 erano stati assunti 5 provvedimenti che mal si conciliano con quanto appena attestato. Di converso, allo stato documentale suddetto si registra, peraltro richiamato dalla stampa come per il caso di specie, quasi contestualmente, o dopo pochi mesi,deliberazioni che evidenziano una precaria situazione finanziaria, rilevanti riconoscimenti di debiti fuori bilancio, mancato superamento dei rilievi effettuati dalla Corte dei Conti sui bilanci 2013/2014 della BSM, ricorsi ad anticipazioni di cassa, tralasciando le numerose delibere che sono, in assenza di revoche, alla base per la gestione comunale. Mi dispiace affermarlo, ma la mancata soluzione della questione conduce inesorabilmente alla impossibilità gestionale dell'Ente e, quindi, non è possibile attendere i tempi preventivati per il superamento dell'attuale situazione finanziaria. Occorrono atti di coraggio per respingere Annibale che è alle porte. Brindisi 28/01/2018 Franco Leoci

  • Ho sempre espresso la mia idea, negativissima al 1000%, sulle società partecipate e pubbliche in genere. Andrebbero spazzate via tutte , senza alcuna pietà e misericordia, dal tessuto sociale ed economico del nostro Paese, ed in particolare al Sud. Ora vedremo cosa ne uscirà fuori da questa verifica, e di certo il compito che attende la professionista incaricata non sarà facile. Le faccio i migliori auguri, nella speranza che quanto emergerà dai controlli non venga poi fatto approdare nel famoso "Porto delle nebbie" . E cmq una ennesima vergogna brindisina si sta profilando all'orizzonte.

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