Tributi comunali, monito dei dipendenti Abaco: "Posti di lavoro a rischio"

Dipendenti contrari all'internalizzazione parziale del servizio di riscossione, da parte del Comune di Brindisi. Martedì 26 novembre la deliberà approderà in Consiglio comunale

La sede dell'Abaco

BRINDISI – L’ipotesi di internalizzazione parziale del servizio di riscossione dei tributi comunali preoccupa i lavoratori della ditta Abaco, ditta che espleta tale servizio per conto dell’amministrazione comunale di Brindisi. Per questo i 20 dipendenti dell’azienda fra le ore 9 e le 11 di domani (26 novembre) daranno vita a un’assemblea sindacale, fuori da luogo di lavoro.

Lo si apprende da una nota delle organizzazioni sindacali Filcams Cgil e Fisascat Cisl, secondo le quali procedure di internalizzazione come quella in questione “che non prevedono la ‘clausola sociale’ a garanzia di tutti lavoratori attualmente impegnati nell’appalto”, portando a uno “spacchettamento dei tributi”, potrebbe comportare “la perdita di molti dei circa 20 posti di lavoro e, alle casse del Comune, la previsione di minori entrate (nel 2018 le entrate assommano a 50 milioni di euro), proprio in una fase in cui si fa richiesta di rateizzazione del debito comunale”.

Gli stessi dipendenti Abaco, attraverso una nota pubblica, nell’esprimere forte preoccupazione per il proprio futuro, rivendicano di aver realizzato “l’obiettivo di forte crescita delle entrate, elevando queste dai 25 milioni del 2011 ai 45 milioni del 2018”. “L’obiettivo comprende, oltre il gettito consolidato negli anni anche la parte più difficile da recuperare con il contrasto all’evasione/elusione e il recupero delle insolvenze”.

“Grazie alla forte crescita delle entrate – si legge ancora nella nota dei lavoratori -è stato possibile assicurare la tenuta dei conti dell’Ente, seppur in grossa difficoltà a causa delle note passività trascinatesi da molti anni. Tutto ciò – rivendicano i lavoratori - è stato possibile solo grazie ad un grande lavoro di squadra esercitato da lavoratori che da sempre si caratterizzano per l’abnegazione e l’alta professionalità acquisita in quasi 20 anni di esperienza”.

I dipendenti ricordano “che il nucleo primordiale della platea attuale comprende le unità già in carico presso lo stesso Comune di Brindisi già dal 1998, poi esternalizzate attraverso il Piani d’Impresa nel 2002 proprio per realizzare la volontà di terziarizzare il servizio di riscossione e procedere alla loro stabilizzazione. Tutto ciò in ottemperanza a precise direttive della Regione Puglia su indicazione dei rilievi posti dalla Corte dei Conti”.

I lavoratori dunque chiedono un confronto con l’amministrazione comunale prima che la delibera sull’internalizzazione parziale del servizio venga discussa in consiglio comunale, in occasione della seduta prevista per le ore 15 di domani (martedì 25 novembre). 

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