Produzione energetica: nuovi investimenti per l'impianto A2A di Brindisi

L'azienda incontra i sindacati. Previsti nuovi piccoli impianti “endotermici” e due compensatori sincroni per la rete elettrica

BRINDISI – Un progetto integrato costituito da nuovi piccoli impianti “endotermici” e due compensatori sincroni destinati alla rete elettrica: queste le novità in vista per l’impianto A2 energie future, ex Edipower, di Brindisi. Le prospettive del sito sono state al centro di un incontro richiesto dai sindacati Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil, per fare il punto sul completamento dei “compensatori sincroni” per garantire a Terna i servizi alla rete elettrica, le attività di smontaggio dei vecchi impianti, e sulle iniziative di sviluppo per il sito di Brindisi. 

“Nell’incontro – si legge in una nota congiunta a firma delle segreterie e dei coordinamenti dei sindacati - si è discusso dei contenuti del Pniec (Piano Nazionale Integrato Energia e Clima) recentemente approvato in via definitiva dal Governo e inviato all’Unione Europea, da dove si evince con chiarezza che la transizione energetica e il superamento degli impianti a carbone va garantita con la costruzione di nuovi impianti a gas, l’incremento di energie rinnovabili, solare di nuova generazione, eolico e l’accumulo di energia”.   

“Nello specifico A2a – proseguono i sindacalisti - ha illustrato per Brindisi un Progetto integrato costituito da nuovi piccoli impianti ‘endotermici’ a gas per garantire energia per un limitato numero di ore coincidenti con quelle di maggiore richiesta, impianti con tecnologia solare termodinamica e in un’ottica di economia circolare impianti per il recupero di materia, vetro e plastica, tutto ciò ad integrare l’impianto fotovoltaico montato sul tetto degli edifici esistenti”

Si tratta dunque di un “Piano Integrato di investimenti per creare nuova occupazione, per la conduzione dei nuovi motori endotermici e per la gestione delle attività di riciclo di vetro e plastica”. “Questi investimenti – spiegano i sindacati - sono possibili, nel sito di proprietà di A2A, dove si sono concluse le bonifiche della matrice suolo, verificate da Arpae certificate dalla Provincia di Brindisi il 5 marzo 2019”.

Tali investimenti “si aggiungono ai due compensatori sincroni destinati alla rete elettrica, che la società sta predisponendo, dopo essersi aggiudicata la gara Terna per questo servizio, utilizzando gli alternatori recuperati dagli impianti. Sono stati, inoltre, confermati i lavori per lo smontaggio e la progressiva demolizione dei vecchi impianti, serbatoi, camini, nastri”. .

I sindacati rimarcano che “dalla documentazione presentata, risulta evidente che nelle aree esterne al sito A2A, adiacenti al porto, esistono aree importanti che potrebbero essere recuperate e ricomprese in quelle da destinare alle attività retro portuali”. Le organizzazioni sindacali, Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil, nel prendere atto positivamente, di corrette e correnti relazioni sindacali e della conferma del Progetto integrato di investimenti, hanno infine “riconosciuto alla multi utility A2A, la forte determinazione di confermare a Brindisi la propria presenza con impianti industriali innovativi”.  

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