ItaliaOggi, Brindisi a picco

Brindisi perde cinque posizioni e scivola al 97mo posto su 103 città. E’ questo il dato che ci riguarda maggiormente della 13ma Graduatoria sulla qualità della vita stilata da ItaliaOggi – La Sapienza, in cui vince ancora una volta Trento, costantemente nelle prime sette posizioni dal 1999. Per quanto riguarda la Puglia, la città dove si sta meglio secondo questa classifica è Bari, 72ma, seguita da Taranto, 79ma, Lecce, 83ma, e Foggia 91ma.

Il porto di Brindisi

Brindisi perde cinque posizioni e scivola al 97mo posto su 103 città. E’ questo il dato che ci riguarda maggiormente della 13ma Graduatoria sulla qualità della vita stilata da ItaliaOggi – La Sapienza, in cui vince ancora una volta Trento, costantemente nelle prime sette posizioni dal 1999. Per quanto riguarda la Puglia, la città dove si sta meglio secondo questa classifica è Bari, 72ma, seguita da Taranto, 79ma, Lecce, 83ma, e Foggia 91ma.

Nella classifica sulla qualita' della vita 2011 il dato generale che emerge con più forza è quello riguardante il Nord-est: le province dell'arco alpino centrale e orientale, quindi approssimativamente dalla Pianura Padana all'Appennino tosco-emiliano, sono quelle in cui si vive sicuramente meglio. Il record negativo va invece al Meridione: l'indicazione di qualita' della vita scarsa o insufficiente risponde a 36 province del Mezzogiorno, a una provincia per l'Italia centrale, 9 dell'area Nord Ovest e 3 del Nord Est. Da questi dati emerge come il peggioramento a Nord-Ovest porta a dividere l'Italia non più solo tra Nord e Sud, ma anche tra Nord-Est e Nord-Ovest".

Trento  è infatti seguita da Bolzano e Pordenone; completano la top ten Mantova, Reggio Emilia, Belluno, Parma, Vicenza, Cuneo e Treviso. Sostanzialmente stazionari i grandi centri urbani con Roma 51a, Bologna 40a, Firenze 42a, Milano 46a, Torino 47a. Penultima Napoli (102a), mentre Trapani si piazza all'ultimo posto. Rispetto alla classifica dello scorso anno si registra un generale peggioramento: nel 2011 sono 45 (erano 55 lo scorso anno) le città nelle quali si vive in modo buono o accettabile mentre diventano la maggioranza (58 contro le 48 del 2010) quelle in cui la qualità della vita risulta scarsa o addirittura insufficiente. Con una ulteriore caduta dell'Italia meridionale e insulare.

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Il rapporto di ItaliaOggi è uno strumento di monitoraggio della qualità della vita con un'architettura caratterizzata da nove dimensioni d'analisi (affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero e tenore di vita), 17 sottodimensioni e 93 indicatori di base.

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