Declassamento base Marina: la Cgil chiama i parlamentari

Dopo la denuncia del 5 gennaio sul nuovo declassamento della base di Brindisi della Marina Militare, il segretario generale della Cgil, Antonio Macchia, scrive ai parlamentari del territorio per sollecitare un incontro

BRINDISI - A reazioni stiamo a zero, e sorge il dubbio che le nevicate abbiano gelato anche i riflessi della politica: infatti, dopo la denuncia del 5 gennaio sul nuovo declassamento della base di Brindisi della Marina Militare, il segretario generale della Cgil, Antonio Macchia, scrive ai parlamentari del territorio per sollecitare un incontro.

"Dopo i tagli che hanno colpito l’Ente Provincia,  la perdita di autonomia dell’Autorità portuale accorpata a Bari, il previsto accorpamento della Camera di Commercio con altre sedi camerali, la mancanza di investimenti pubblici per la Cittadella della Ricerca, il riordino ospedaliero della Asl Brindisi che vede il  territorio provinciale all’ultimo posto in Puglia nel rapporto posti letto/numero di abitanti, la crisi del sistema industriale e produttivo, la scure si abbatte ora anche sull’Ente Marina Militare", ribadisce Macchia nella lettera aperta.

"È di questi giorni, infatti, la decisione dello Stato Maggiore Marina con cui ha decretato unilateralmente il declassamento dell’Ente Marina Militare (denominato Maristanav) Brindisi a  Reparto di Taranto - ricorda Macchia -. Lo stupore nasce dal fatto che, non più tardi di due anni fa, lo Stato Maggiore Marina aveva  fattivamente manifestato la volontà di voler investire su Brindisi tanto da promuoverla a terza base navale dopo La Spezia e Taranto, riconoscendole  autonomia amministrativa rispetto alla base di Taranto".

"Il declassamento a reparto di Taranto dell’Ente Marina Militare di Brindisi, stabilito dallo Stato Maggiore Marina, a decorrere dal primo gennaio 2017  rappresenta un ulteriore  riprova della scarsa attenzione verso il territorio brindisino da  anni già martoriato da crisi economica lancinante. È giunto il momento - dice Antonio Macchia -  in cui tutte le rappresentanze politico-istituzionali interessate assumano un ruolo centrale nella programmazione dello sviluppo del territorio per interromperne la sua lenta agonia".

"A tal fine si chiede la disponibilità  ad un incontro allo scopo di condividere  un percorso  che punti,  nel rispetto del proprio ruolo, a riportare  al centro del dibattito politico nazionale le priorità del territorio brindisino", conclude la lettera del segretario generale della Cgil.

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