La Cgil denuncia il caso Italplastica

BRINDISI – Ai ferri corti il sindacato Filctem Cgil e la società Italplastica, con stabilimenti a Brindisi e a Cassano Murge. Un contenzioso che si trascina da mesi, legato prima all’avvio di una procedura che ha tolto di scena la precedente azienda, la Gianoplastica, da cui i lavoratori sono usciti con la perdita di uno stipendio e vari diritti acquisiti (le mensilità erano quattro, tre le hanno coperte i meccanismi previdenziali), e successivamente, dopo un fitto d’azienda, alla vertenza con la subentrante Italplastica che a novembre 2011 ha cominciato a non pagare più gli stipendi.

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BRINDISI – Ai ferri corti il sindacato Filctem Cgil e la società Italplastica, con stabilimenti a Brindisi e a Cassano Murge. Un contenzioso che si trascina da mesi, legato prima all’avvio di una procedura che ha tolto di scena la precedente azienda, la Gianoplastica, da cui i lavoratori sono usciti con la perdita di uno stipendio e vari diritti acquisiti (le mensilità erano quattro, tre le hanno coperte i meccanismi previdenziali), e successivamente, dopo un fitto d’azienda, alla vertenza con la subentrante Italplastica che a novembre 2011 ha cominciato a non pagare più gli stipendi.

Con 13 o 14 dipendenti  il pressing dell’azienda ha avuto successo: sono rimasti al lavoro sembra dietro pagamento delle mensilità di novembre e dicembre, mentre sette altri lavoratori che non hanno accettato questa condizione hanno messo mano ai decreti ingiuntivi, rifiutandosi di rientrare. A quanto risulta alla Filctem Cgil, l’azienda sta facendo ricorso a mano d’opera prelevata presso agenzie interinali, dopo aver chiesto vanamente una prima volta la cassa integrazione causa problemi non tecnici ma di contenzioso con le forniture di energia Enel, ed aver riproposto (si è ancora in attesa dell’esito) la stessa richiesta con la medesima motivazione.

Di fronte a ciò, il sindacato di categoria della Cgil aveva segnalato la situazione all’Ispettorato del Lavoro, ma senza ottenere sino ad oggi alcuna verifica a carico di Italplastica. Da qui la decisione di emettere un comunicato stasera in cui si parla di diritti dei lavoratori calpestati e di “situazione devastante”. “L’azienda continua, in modo