Ecco il piano anti-Xylella della Regione Puglia

La Regione Puglia, ha approvato venerdì 8 aprile le misure fitosanitarie per contenere la diffusione della Xylella fastidiosa sul territorio regionale

La Regione Puglia, ha approvato venerdì 8 aprile le misure fitosanitarie per contenere la diffusione della Xylella fastidiosa sul territorio regionale. Le misure fitosanitarie sono state adottate dalla Regione nel rispetto di quanto disposto dal Decreto di conferma dell’Ordinanza di sequestro, emesso dalla Procura della Repubblica di Lecce e dalle Ordinanze del Tar Lazio, in attuazione della Decisione UE/2015/789 e del DM 19 giugno 2015.

Al termine di un ampio percorso di condivisione che ha coinvolto anche i ricercatori e tecnici della task force, l’Osservatorio Fitosanitario ha predisposto una serie di misure che offrono massima attenzione alla salvaguardia dell’ambiente e degli olivi monumentali tramite interventi che minimizzano l’impatto ambientale e tutelano il paesaggio. Il calendario di esecuzione delle misure per la lotta alla Xylella tiene conto della biologia del vettore di trasmissione del batterio (sputacchina) e della fenologia delle piante e sono articolate in base allo status fitosanitario delle specifiche zone delimitate con l’ultima DDS 23/2016.

Le misure sono differenziate in funzione della zona di riferimento: 1) Zona Infetta della provincia di Lecce ad eccezione della Zona di Contenimento 2) Altre Zone Infette: Zona di Contenimento della provincia di Lecce, intero territorio comunale di Torchiarolo, Cellino S. Marco, S. Pietro Vernotico, focolai puntiformi delle provincie di Brindisi e Taranto 3) Eventuali Nuovi Focolai Puntiformi 4) Zona Cuscinetto 5) Zona Sorveglianza 6) Zona Indenne.

Si basano principalmente sulle lavorazioni superficiali del terreno, al fine di abbattere gli stadi giovanili della sputacchina e sulle potature della parte aerea delle piante di olivo per contenere la fonte di inoculo, laddove le piante sono infette, o per ridurre la trasmissione delle infezioni nelle zone indenni. Gli interventi fitosanitari sono limitati solo nel periodo primaverile – estivo e autunnale. Infine, particolare attenzione è stata dedicata all’adozione di misure fitosanitarie che potessero essere compatibili con le misure previste dal nuovo PSR Puglia 2014-2020, in particolare la misura 5 e la Sottomisura 10.1 appena pubblicata

“Abbiamo approvato in giunta le misure per il contenimento della Xylella", ha dichiarato il presidente Emiliano. "Le nostre scelte tendono ad accogliere le istanze arrivate dai coltivatori e dalle associazioni che vogliono tutelare gli ulivi, e mirano a proteggere l’ambiente e gli ulivi secolari. Per fermare l’insetto vettore, responsabile dell’espansione della malattia, la cosa più importante adesso che è cominciata la stagione primaverile è che tutti gli agricoltori immediatamente, provvedano alle buone pratiche agronomiche indicate dal provvedimento, come lo sfalcio delle erbe, le potature e le arature necessarie".

"In particolare: Nella zona infetta c’è l’obbligo di potare le piante. Nelle zone indenni, laddove troveremo una pianta infetta, quella pianta va espiantata e gli ulivi che le sono intorno nei 100 metri dovranno essere potati, per evitare l’espansione dell’infezione. Attraverso il Piano di sviluppo rurale daremo supporto economico agli agricoltori per le potature. Gli ulivi monumentali invece non possono essere toccati, anche se infetti, devono essere tutelati, potati accuratamente e protetti, al fine di non far estendere l’infezione. Anche per questi interventi la Regione, attraverso il PSR, ha previsto un sostegno economico".

"Nella speranza che al più presto si possa trovare una cura per la Xylella è importante rispettare queste pratiche. Questo provvedimento tiene insieme tutti gli elementi emersi dalla Task Force anti-Xylella e le istanze di prudenza che erano venute dalla comunità, che non intendeva privarsi del suo patrimonio arboreo costituito da ulivi secolari che, ove fossero stati abbattuti ogni 300 metri dalle piante infette, avrebbero determinato uno sterminio insostenibile”.

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