La Regione risolve il problema Oasis, e Minervini bacchetta l'Enac per l'incursione

BARI - “La politica ha fatto la sua parte negoziando una soluzione possibile che, a fronte di uno sforzo da parte dei lavoratori, consente di limitare gli esuberi del personale della Oasis”. L’assessore regionale ai Trasporti, Guglielmo Minervini, ha presentato così l’accordo raggiunto questa mattina al termine di una riunione convocata a Bari, presso la sede dell’assessorato, per verificare la possibilità di trovare una soluzione condivisa per i 70 addetti della società Oasis che dal 1 aprile avrebbero perso il lavoro. La vertenza si era aperta a seguito di una rimodulazione dei servizi aeroportuali da parte di Alitalia che ha ceduto il ramo d’azienda dei servizi di handling, tra cui la gestione del carico e scarico dei bagagli e della pulizia degli aeromobili negli scali di Bari e Brindisi, al consorzio composto da “Aviation Services Spa” e “GH Napoli Spa”, precedentemente affidati al personale della Oasis.

Il personale dell'handling aeroportuale in lotta

BARI - “La politica ha fatto la sua parte negoziando una soluzione possibile che, a fronte di uno sforzo da parte dei lavoratori, consente di limitare gli esuberi del personale della Oasis”. L’assessore regionale ai Trasporti, Guglielmo Minervini, ha presentato così l’accordo raggiunto questa mattina al termine di una riunione convocata a Bari, presso la sede dell’assessorato, per verificare la possibilità di trovare una soluzione condivisa per i 70 addetti della società Oasis che dal 1 aprile avrebbero perso il lavoro. La vertenza si era aperta a seguito di una rimodulazione dei servizi aeroportuali da parte di Alitalia che ha ceduto il ramo d’azienda dei servizi di handling, tra cui la gestione del carico e scarico dei bagagli e della pulizia degli aeromobili negli scali di Bari e Brindisi, al consorzio composto da “Aviation Services Spa” e “GH Napoli Spa”, precedentemente affidati al personale della Oasis.

Questa decisione aveva costretto Aeroporti di Puglia a comunicare alla Oasis l’impossibilità di rinnovare il contratto in scadenza al 31 marzo proprio a causa della riduzione dei servizi. Per questo motivo l’assessore alla mobilità Minervini ha convocato al tavolo Aeroporti di Puglia, il Consorzio Aviation Services Gh Napoli, l’Alitalia e i rappresentanti sindacali di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. “Il lavoro di coinvolgimento dei diversi soggetti ha pagato – ha spiegato Minervini – e ha consentito di ridurre gli effetti di una scelta discutibile da parte di Alitalia che con un atto traumatico ha introdotto, nella gestione dei servizi a terra, un soggetto terzo senza alcuna clausola sociale rivolta ai lavoratori. La stessa autorizzazione dell’Enac al Consorzio è avvenuta con una rapidità senza precedenti e senza consultazione, obbligatoriamente prevista, del gestore AdP nel giro di un solo giorno, di conseguenza con un dubbio profilo di serietà e di qualità”.

L’accordo prevede che Aeroporti di Puglia proroghi subito l’attuale contratto fino al 15 aprile, tempo utile per richiedere nuovi servizi aeroportuali a Oasis nella misura utile a garantire l’occupazione di 17 lavoratori sull’aeroporto di Bari e 8 a Brindisi. Alitalia Compagnia Aerea Italiana, dal canto suo, avvierà 7 lavoratori a una selezione propedeutica a nuove assunzioni a tempo determinato sullo scalo di Brindisi. Il Consorzio Aviation Services - Gh Napoli si è dichiarato disponibile ad accettare la proposta economica della Oasis, cui era subentrato, limitatamente al servizio di smistamento bagagli all’aeroporto di Bari, mentre Oasis si è dichiarata disponibile a proseguire il contratto con AdP  e erogare servizi in favore del Consorzio.

Inoltre AdP si è impegnata per eventuali future necessità legate all’incremento del traffico negli scali di Bari e Brindisi a salvaguardare i livelli occupazionali in forza alla Oasis. In conclusione Minervini ritorna però a porre un problema politico: “Su questa traumatica incursione dell’Enac, la Regione ha intenzione di proseguire la vertenza con il Ministero dei Trasporti, già aperta da una lettera ufficiale che il presidente Vendola ha inviato al presidente dell’Enac, Vito Riggio. Occorre difendere l’autonomia gestionale di un sistema aeroportuale nel quale la Regione ha pesantemente investito, destinato a produrre effetti diretti, indiretti e indotti su tutta l’economia della Puglia”

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