L'Asi vuole attivare il Punto Franco

BRINDISI – Sfruttare la meglio le potenzialità del Punto Franco di Brindisi. Incontro il 18 dicembre presso il Consorzio Asi per esaminare uno studio redatto dal Gruppo Clas per incarico dello stesso ente che gestisce le aree industriali del capoluogo, Ostuni, Fasano e Francavilla Fontana, sui vantaggi che può offrire al territorio la conferma della possibilità di usufruire di un’area di movimentazione (import ed export) e trasformazione delle merci in esenzione da obblighi doganali e fiscali.

Asi Brindisi, la sede

BRINDISI – Sfruttare la meglio le potenzialità del Punto Franco di Brindisi. Incontro il 18 dicembre presso il Consorzio Asi per esaminare uno studio redatto dal Gruppo Clas per incarico dello stesso ente che gestisce le aree industriali del capoluogo, Ostuni, Fasano e Francavilla Fontana,  sui vantaggi che può offrire al territorio la conferma della possibilità di usufruire di un’area di movimentazione (import ed export) e trasformazione delle merci  in esenzione da obblighi doganali e fiscali.

Il Punto Franco fu istituito a Brindisi con la legge 1295 dell’aprile 1951, ma l’area all’epoca perimetrata non è stata mai usata per le merci, bensì è stata occupata progressivamente da insediamenti industriali (all’ex Punto Franco ci sono attualmente gli stabilimenti di Sanofi e di Avio). Ora, potendo disporre di nuovi spazi, l’Asi di Brindisi non intende perdere l’occasione rappresentata dalla conferma del Punto Franco assicurata dal dl 1 dicembre 2009, numero 179. Da qui l’incarico alla società specializzata Clas per una proposta che rappresenti la base per attivare finalmente il Punto Franco.

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Il presidente dell’Asi, Marcello Rollo, ha pertanto convocato per martedì prossimo alle 11,30 a Brindisi rappresentanti istituzionali, delle imprese, dei sindacati, gli enti economici, poi sindaco, presidente della Provincia e della Camera di Commercio di Lecce, e grandi operatori della logistica, come Interporto di Padova, Contship Italia, Grimaldi Lines, Consorzio Zai, per entrare subito nel merito degli orizzonti operativi. Si capirà anche se l’Asi ha intenzione di concedere le aree interessate ad operatori esterni, come sembra di capire dalla lista degli invitati all’incontro, e su quali basi di reciproca convenienza ciò possa e debba avvenire.

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