Laureato in Cittadella vince Principi Attivi

BRINDISI - Il referente del progetto primo classificato nella graduatoria di principi attivi 2012, Michele Fazio, è stato uno dei primi laureati in Ingegneria aerospaziale del corso che ha sede in Cittadella della Ricerca, a Brindisi.

Uno dei laboratori di Ingegneria in Cittadella

BRINDISI – E’ il referente del primo progetto nella graduatoria di quelli che sono stati ammessi alla valutazione finale per il bando Principi Attivi 2012 della Regione Puglia, ben 2237 dei quali i primi 173 si sono aggiudicati gli importi di 25mila euro ammessi a finanziamento (la dotazione del bando era di 4,3 milioni di euro dei quali 4,1 rivenienti dal Fondo nazionale per le politiche giovanili). E, particolare tutt’altro che secondario, si è laureato in Ingegneria aerospaziale a Brindisi-Cittadella della Ricerca, dove opera il corso di laurea specialistica in Ingegneria aerospaziale, dopo la laurea triennale al Politecnico di Bari.

Michele Fazio ora lavora in Black Shape a Monopoli, una delle aziende più dinamiche del distretto pugliese dell’aerospazio, produttrice di piccoli velivoli da turismo. Il progetto che ha conquistato una valutazione di 190 nella graduatoria di Principi Attivi 2012, di un soffio su Ecomobili-Tre di Antonio Sponziello, aveva il suo punto di forza nel follow-up. Si tratta di un Uav a lancio manuale auto pilotato, belly-landing (atterraggio sulla pancia) e sistema di ricarica solare.

Gli Uav, come ormai molti sanno, sono velivoli senza pilota umano e a controllo remoto, e sono anche uno dei punti di forza della ricerca promossa dal Dta, il Distretto Tecnologico Aerospaziale, braccio operativo del Distretto aerospaziale pugliese. Gli impieghi per usi civili sono vastissimi, la tecnologia punta all’aumento delle quote operative e all’autonomia di volo, quindi anche al basso impatto ambientale, e moltissimo sul perfezionamento del controllo remoto (interruzione o imperfezione vuol dire perdita del velivolo).

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Tutto ciò con un occhio ai costi, per ora piuttosto elevati anche per i piccoli droni (drone è il termine inglese per fuco, il maschio dell’ape). Tante cose su cui si è lavorato per proporre al bando di principi attivi il progetto primo classificato. Fazio, assieme a Dario Ricci, Alessando Superbo a Giuseppe Alemanno ha brevettato nel 2012 un altro Uav che si può comandare attraverso un paio di occhiali speciali interfacciati con una telecamera di bordo, e in grado di restare in volo 10 ore.

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