Ecotecnica, reintegra dei lavoratori sospesi: la soddisfazione dei sindacati

Nota congiunta delle organizzazioni sindacali Cgil – Fp, Fit – Cisl, Uiltrasporti, Fiadel sul vertice in prefettura di ieri

Foto di repertorio

BRINDISI – La disponibilità di Ecotecnica a reintegrare i 14 lavoratori sospesi dal servizio poiché gravati da precedenti penali che secondo il parere dell’azienda avrebbero esposto la stessa al rischio di una interdittiva antimafia, sulla base della legge 231/2001, fa tirare un sospiro di sollievi agi stessi lavoratori e alle organizzazioni sindacali. I sindacati Cgil – Fp, Fit – Cisl. Uiltrasporti e Fiadel esprimono soddisfazione per l’esito della riunione che si è svolta martedì (11 giugno) presso la prefettura di Brindisi. 

“L’azienda – si legge in una nota congiunta - ha accolto le nostre proposte e quelle delle Istituzioni, e rimaniamo in attesa che arrivi la circolare esplicativa del governo per chiarire definitivamente questa non condivisa interpretazione e applicazione della norma”. “L’incontro di ieri avvenuto a riscontro della nostra richiesta al prefetto di Brindisi il 27 maggio - proseguono i sindacati - e dello stato di agitazione proclamato successivamente ha messo in evidenza che, la dignità di chi lavora è sacra, come è giusto che chi ha sbagliato negli anni non paghi a vita, la Costituzione Italiana è chiara e va rispettata”.

I sindacati rimarcano la grande capacità mostrata dalle parti sociali “nell’affrontare e risolvere le problematiche di natura sociale – lavorativa”.
Nella nota si ricorda che le stesse organizzazioni sindacali “insieme a Confindustria Brindisi con l’appoggio dell’Amministrazione Comunale hanno sottoscritto l’accordo quadro territoriale per la deroga dei contratti a tempo determinato”. Ieri poi si è arrivato a “un altro accordo, il congelamento di tutte le procedure e il rientro immediato al lavoro per il personale interessato”.

I lavoratori danno atto “al grande attivismo dei lavoratori, del prefetto di Brindisi, Umberto Guidato e dal sindaco di Brindisi Riccardo Rossi che nel rispetto delle leggi con grande determinazione hanno ridato a tutti fiducia nelle Istituzioni”.

“Adesso sarà nostro dovere  - concludono - far rientrare al lavoro tutti gli altri lavoratori licenziati della Monteco srl e dalla Gial – Plast Srl ingiustamente colpiti da questo assurdo provvedimento, le nostre organizzazioni sindacali a tutti i livelli sono interessate per  una  soluzione  definitiva e, si attiveranno tutti i tavoli necessari per difendere la dignità di chi lavora onestamente”.  

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