Dichiarato il fallimento: doccia fredda sui dipendenti Mercatore Uno

Sono 34 i senza lavoro a Francavilla Fontana. Incontri il 28 a Bari e il 30 a Roma per salvare i posti

Nella giornata di ieri, venerdì 24 maggio 2019, il Tribunale di Milano ha dichiarato il fallimento di Shernon Holding Srl. L’ennesima doccia fredda per i lavoratori e le lavoratrici di Mercatone Uno che questa mattina  si sono visti recapitare un messaggio  che diceva:” Da oggi negozi chiusi in attesa di ulteriori disposizioni”.

La società, lo scorso agosto – ricorda la Filcams Cgil - aveva comprato 55 punti vendita e si era impegnata a salvaguardare oltre 2000 posti di lavoro, anche se attualmente i negozi aperti sono 47 con all’attivo 1800 lavoratori e lavoratrici, 256 in Puglia, 34 del punto vendita di Francavilla Fontana.

“Il tanto millantato piano industriale 4.0 e gli investimenti per diversi milioni di euro che avrebbero dovuto quintuplicare il fatturato, non si sono mai realizzati. Per questo, a fronte della mancata ricapitalizzazione della Società di 20 milioni di euro che sarebbe dovuta avvenire entro il 18 marzo scorso, Shernon Holding Srl il 10 aprile 2019 aveva presentato richiesta di concordato preventivo al Tribunale di Milano”.

La Filcams Cgil “ha sempre espresso forte perplessità circa la possibilità che Shernon potesse trovare investitori che garantissero la continuità aziendale e che quindi si riuscisse a sopperire alla fortissima esposizione debitoria in cui si trova. Ma nonostante questo, così come stabilito al Mise lo scorso 18 aprile, in occasione dello sciopero indetto da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil,  la società avrebbe dovuto assicurare la continuità aziendale fino al 30 maggio”.

La Filcams Cgil di Brindisi, con una sua delegazione, sarà a Roma giovedì 30 maggio per incontrare l’amministrazione straordinaria e il curatore fallimentare e far chiarezza sulla situazione, valutare responsabilità e stabilire tutte le azioni da porre in essere.

“Ribadirà al tavolo del Mise, ancora una volta, che i lavoratori e le lavoratrici – si legge nello stesso comunicato - hanno abbondantemente dimostrato senso di responsabilità e spirito di sacrificio, sono ancora in attesa del Tfr del vecchio Mercatone Uno e nonostante avessero accettato la decurtazione del proprio orario di lavoro hanno sempre garantito massima professionalità perché confidavano in un orizzonte prospettico”.

“Le competenze acquisite in questi anni e le carriere lavorative di tanti e tante non possono essere mortificate o andare disperse per un’azienda – conclude la Filcams - che ha dimostrato di essere completamente inaffidabile e per una superficiale gestione oltre che non occulta sorveglianza da parte degli amministratori ministeriali. Martedì 28 maggio alle 12 è stato convocato il tavolo di crisi presso la Task force della Regione Puglia che sarà accompagnato da un sit-in dei lavoratori e delle lavoratrici di Mercatone Uno di tutta la Regione”.

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