Lavoratori stagionali: "Senza lavoro e senza sussidi, ridotti alla fame"

Una delegazione sostenuta dal sindacato Cobas incontrerà il presidente della task force per le emergenze occpuazionali

Un gruppo di lavoratori stagionali del settore turistico-alberghiero sostenuti dal sindacato Cobas di Brindisi incontrerà il presidente della task force regionale per le emergenze occupazionali, Leo Caroli, per denunciare la difficilissima situazione in cui si ritrovano a causa della pandemia, ossia senza lavoro e senza sostegno da parte del governo, per una questione meramente burocratica. Nel sistema Inps, infatti, “non risultiamo con il codice S – si legge nella lettera dei lavoratori - di stagionali pur essendolo di fatto da venti anni ma assunti con tipologia diversa come ad esempio contratto a tempo determinato”.

Si tratta di un cavillo “che ha ridotto alla fame migliaia di lavoratori del settore turistico –alberghiero”. “Si parla tanto – si legge nella lettera - di questo nel cosiddetto decreto rilancio che mette al primo posto il turismo e poi si lasciano morire di fame le persone che ci lavorano. Ci rivolgiamo con questa lettera aperta a tutte le istituzioni e rappresentanti locali, regionali, nazionale, al presidente di Federalberghi. Lo scopo è quello di intervenire sul Governo affinché realizzi un nuovo provvedimento legislativo che inserisca migliaia di lavoratori del settore alberghiero turistico tagliati fuori dal sostegno economico governativo. Sostegno necessario per dare da mangiare alle nostre famiglie, senza poter pagare chiaramente bollette e mutui”. 

La mobilitazione ha portato all’accoglimento della richiesta di incontro rivolta a Leo Caroli, che il prossimo 22 giugno, alle ore 22.30, accoglierà una delegazione presso la sede della Regione. “Altrettanto si è dichiarato immediatamente disponibile – affermano i lavoratori – il consigliere regionale Gianluca Bozzetti, vice presidente della Commissione lavoro della Regione Puglia, che ha già iniziato a lavorare per metterci in contatto con esponenti governativi per affrontare al meglio il problema”. 

“Facciamo un appello a tutti quelli che sono nella nostra stessa condizione – proseguono i lavoratori - per essere presenti in tanti già alle 9,00 di lunedì 22 giugno davanti la presidenza della Regione Puglia sul lungomare Nazario Sauro di Bari. Nell’incontro spiegheremo che lavoriamo da venti anni di fatto come stagionali ma sulla carta abbiamo avuto assunzioni con altre diciture, tipo contratto a tempo determinato. Il fatto di avere forme contrattuali diverse dagli stagionali ci taglia fuori dal sostegno governativo, l’Inps rifiuta le nostre domande”.

“Chiederemo il sostegno della Regione Puglia per una correzione del Governo quanto mai necessaria per noi che non prendiamo un euro da Marzo, da quando gli alberghi e le strutture ricettive hanno visto crollare le presenze. Lasciati a casa senza cassa integrazione e senza sostegno del governo ci vede letteralmente morire di fame tanto da pensare a forme estreme di protesta”. 

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