Lavoro, crescono le tensioni

BRINDISI – E’ stata una mattinata all’insegna delle vertenze sindacali: in piazza Vittoria,un gruppo di ex lavoratori dell’Ilva reclamava i soldi della cassa integrazione in deroga; in Provincia, si discuteva del futuro di 18 dipendenti della ditta Nubile Srl.

Lavoratori Enasca davanti ala sede Inps di Brindisi

BRINDISI – E’ stata una mattinata all’insegna delle vertenze sindacali: in piazza Vittoria,un gruppo di ex lavoratori dell’Ilva reclamava i soldi della cassa integrazione in deroga; in Provincia, si discuteva del futuro di 18 dipendenti della ditta Nubile Srl a rischio licenziamento, pronti a bloccare l’ingresso della centrale Enel “Federico II”.

Il primo fronte ha visto impegnati i Cobas di Roberto Aprile, promotori di un sit-in di protesta davanti alla sede dell’Inps.Circa 20 lavoratori in cassa integrazione da 7 mesi hanno chiesto un incontro con il direttore dell’Ente previdenziale. Alcuni di essi hanno una famiglia sulle spalle e rischiano lo sfratto per morosità.

“Senza i soldi della mobilità – dichiara Antimo Tursi, ex dipendente della ditta Enasca Srl, che ha operato fino al 15 aprile 2012 presso lo stabilimento Ilva di Taranto – non sapremmo come dar da mangiare ai nostri bambini. Rischiamo di ritrovarci tutti in mezzo alla strada. Stamattina abbiamo chiesto un incontro al direttore della sede Inps di Brindisi per avere informazioni sulla nostra situazione. Le nostre famiglie, in questi sei mesi, non hanno ricevuto il minimo sostegno economico”.

Gli ex operai della Enasca, in particolare, “non hanno ricevuto un solo euro – si legge in un comunicato stampa dei Cobas – dalla mobilità in deroga. Nelle settimane scorse – si legge ancora nel comunicato – avevamo chiesto un incontro con il direttore Inps per conoscere a che punto fosse la pratica. Non avendo ricevuto alcuna risposta, abbiamo deciso