Leonardo e il virus: in sofferenza le produzioni civili Atr, elicotteri e B787

Il punto sulla situazione del gruppo fatta venerdì 8 maggio dall'amministratore delegato del gruppo, Alessandro Profumo

(da Aeropolis) - Resi noti ieri i risultati del bilancio trimestrale di Leonardo che, dopo un solido inizio d’anno a livello commerciale e industriale, risentono, a partire dal mese di marzo, dei primi effetti del Covid-19 che ne ha condizionato le performance. L’ amministratore delegato Alessandro Profumo ha commentato: “I risultati del primo trimestre 2020 sono stati in linea con le attese fino all’impatto del Covid-19. Abbiamo reagito immediatamente alla pandemia con l’obiettivo prioritario di assicurare la piena tutela della salute e della sicurezza delle nostre persone, preservando la continuità del business e della produzione. Abbiamo rallentato ma mai fermato le attività essendo un business strategico per i nostri clienti nei paesi chiave. Stiamo supportando le istituzioni con i nostri prodotti e tecnologie, utilizzando gli elicotteri in configurazione Ems per il trasporto di pazienti, il C27J per il trasporto di materiale sanitario e stiamo fornendo comunicazioni protette. I nostri servizi satellitari stanno garantendo la connettività e la cyber security sta supportando il lavoro da remoto e prevenendo attacchi informatici. Non siamo ancora in grado di quantificare l’impatto del Covid-19 nel 2020, ma crediamo fermamente nei nostri solidi fondamentali e rimaniamo interamente focalizzati sull’esecuzione del Piano Industriale volto a creare valore per tutti i nostri stakeholder”.

Alessandro Profumo (Ansa)-2

L'emergenza Covid-19 ha comportato: rallentamenti delle attività produttive per garantire la tutela della salute dei lavoratori con conseguente riduzione delle ore produttive nel mese di marzo e minore efficienza anche per il ricorso allo smart working; slittamento di consegne per l’impossibilità da parte dei clienti di effettuare le fasi di test e accettazione delle macchine, con particolare riferimento ai velivoli Atr ed agli elicotteri civili; si sono registrati i primi segnali di un calo della domanda nel mercato civile indotta dal severo rallentamento del settore del trasporto su scala mondiale che condizionerà i volumi produttivi delle aerostrutture nonché le previsioni di vendita di elicotteri civili e velivoli Atr; effetti attualmente trascurabili sulla supply-chain; una profonda revisione della propria base costi e del livello di investimenti riducendo o ritardando tutte le iniziative e le spese non strettamente necessarie o strategiche.

Strutture di elicotteri in Agusta Westland Brindisi

 Riguardo ai dati di bilancio: ordini 3.421 milioni di euro, in incremento del 35,9% rispetto ai primi tre mesi del 2019 dovuto principalmente agli elicotteri e, in misura inferiore, all’aeronautica; portafoglio ordini 37.000 milioni di euro, assicura una copertura in termini di produzione equivalente pari a circa 2,5 anni; ricavi 2.591 milioni di euro, in flessione del 4,9% riconducibile alle minori consegne attribuibili al citato effetto Covid-19, Ebita 41 milioni di euro (Ros del 1,6%) in calo di  122 milioni di euro; Ebit 30 milioni di euro, presenta, in calo di 126 milioni di euro; risultato Netto: – 59 milioni di euro; Free Operating Cash Flow (Focf: – 1.595 milioni di euro, negativo per 1.114 milioni nel periodo a confronto); Indebitamento netto di gruppo pari a 4.396 milioni di euro, in crescita del 55%; organico: +1140 addetti.

Nel settore aeronautica i ricavi restano stabili rispetto al 1° trimestre 2019 (644 milioni di euro) ma peggiora l’Ebita. I maggiori volumi nella Divisione Velivoli associati al ramp-up della produzione sul programma Efa-Kuwait hanno compensato la flessione dei rate produttivi dei programmi B787 e Atr nella Divisione Aerostrutture. In campo civile sono state consegnate 36  sezioni di fusoliera e  23 stabilizzatori per il programma 787, dati relativi agli stabilimenti pugliesi di Grottaglie e Foggia e relativo indotto (nel primo trimestre 2019 consegnate 40 fusoliere e 16 stabilizzatori) e 9 fusoliere Atr (17 nel primo trimestre 2019). Nessuna consegna di Atr a Tolosa. Decrementi anche nel campo degli elicotteri civili. Pertanto, mentre nel militare non ci saranno particolari impatti nell’immediato, rimarrà critica la situazione nella Divisione Aerostrutture: Boeing sta lentamente riprendendo le attività produttive sul 787 nel sito in Sud Carolina (chiuso dal 7 aprile), ma i ratei produttivi diminuiranno da 14 velivoli/mese a 10, ed Atr non ha consegnato nessun velivolo nel 1° trimestre.

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