Ecotecnica: i lavoratori a rischio licenziamento chiedono aiuto al sindaco

Riccardo Rossi incontra prima i sindacati e poi il prefetto. Nei prossimi giorni incontro con il prefetto di Lecce

BRINDISI – Il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, incontrerà il prefetto di Lecce, Maria Teresa Cucinotta, per affrontare la questione riguardante i 13 dipendenti della ditta Ecotecnica a rischio licenziamento, per gli effetti del decreto legislativo 231/2001. Questo è il risultato di due incontri che si sono svolti stamattina (martedì 4 giugno): il primo fra le organizzazioni sindacali, il sindaco e rappresentanti della società con sede a Lequile (Lecce), appaltatrice del servizio di nettezza urbana e di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani per conto del Comune di Brindisi; il secondo, in prefettura, fra il prefetto Umberto Guidato e lo stesso Riccardo Rossi, che al termine della riunione ha aggiornato una delegazione di lavoratori che lo attendevano in piazza Santa Teresa.

Il sindaco Riccardo Rossi e Federico Zilli-2

Questi, nel pomeriggio di ieri, avevano occupato una balconata del Monumento al Marinaio in segno di protesta contro l’avvio di un procedimento disciplinare nei confronti di 13 colleghi gravati da precedenti penali. Si tratta di reati cosiddetti spia di condizionamenti di tipo mafioso, che sulla base del decreto legislativo 231/2001 potrebbero far scattare una interdittiva antimafia a carico dell’azienda. L’avvio del procedimento disciplinare, dunque, potrebbe essere l’anticamera del licenziamento.

Per scongiurare questo pericolo, il sindacato Cobas, attraverso una nota a firma del segretario provinciale, Roberto Aprile,  chiede “di costruire un fronte regionale capace di interfacciarsi con il governo, modificando leggi e decisioni che colpiscono i lavoratori che hanno pagato il loro debito con la giustizia 20/25 anni fa”. L’organizzazione sindacale chiede una soluzione che dia la possibilità ai lavoratori di restare in azienda.  “Il sindaco – afferma Aprile - ha risposto positivamente alle calde sollecitazioni dei lavoratori, mentre l'azienda ritiene di concludere con il licenziamento, magari utilizzando qualche giorno in più”.

Alle ore 9 di domani (mercoledì 5 giugno), intanto, i lavoratori si ritroveranno davanti al Comune di Brindisi per avere aggiornamenti sul futuro incontro fra il sindaco di Brindisi e il prefetto di Lecce e decidere quindi il da farsi. 

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