Giovedì il "Landini Day": il capo della Cgil a Brindisi e Oria

In mattinata nel salone dell'Autorità portuale il convegno sul tema delle autonomie, del Sud e del lavoro. Nel pomeriggio l'evento dedicato alla lotta al caporalato

Maurizio Landini (Ansa)

BRINDISI – Un vero e proprio Landini Day quello di giovedì 4 luglio per la Cgil brindisina, che ha impegnato il suo segretario nazionale, e già inossidabile capo della Fiom, prima nella mattinata nel capoluogo sullo scottante tema “Autonomie, Mezzogiorno, e politiche di sviluppo. Cosa cambia per il mondo del lavoro”, il cui tema centrale sarà la risposta alle spinte autonomiste alimentate dalla Lega di Salvini, che il sindacato tutto, e non solo la Cgil, vede come una grave minaccia per i servizi e l’economia meridionale. Nel pomeriggio ad Oria, davanti al monumento che ricorda tre donne braccianti morte in un tragico incidente stradale, focus assieme ai sindaci del territorio sul grande tema della lotta al caporalato.

Nel convegno della mattinata, dalle 9,30 nella sala conferenze dell’Autorità di sistema portuale, la Cgil ha chiamato a partecipare il ministro per il Sud, la salentina Barbara Lezzi, il governatore della Puglia, Michele Emiliano, ma anche i suoi segretari regionali di Puglia, Pino Gesmundo,  Basilicata, Angelo Summa, Calabria, Angelo Sposato, Campania, Nicola Ricci, e Sicilia, Michele Pagliaro, e assieme a loro i segretari regionali della Cgil della Lombardia, Elena Lattuada, e del Veneto, Christian Ferrari, assieme a Rossana Dettori della segreteria nazionale, perché il Paese e i lavoratori si oppongano alla divisione in economie forti e deboli, in sanità di primo livello e sanità di terza categoria, in servizi di trasporto moderni e in mobilità precarie, in strutture di formazione privilegiate e in reti scolastiche e universitarie sempre più impoverite.

Landini ha intenzione di schierare la Cgil su questo fronte perché vinca l’idea che l’Italia può crescere e diventare competitiva solo se resta unita, e se si lavora sul superamento del ritardo del Sud verso il Nord affrontandone i nodi reali, cambiando le politiche industriali, investendo nei servizi, rendendo efficiente la pubblica amministrazione, superando i gap sia nelle infrastrutture che nella sanità pubblica, e facendo crescere lavoro e formazione, fermando l’emorragia di risorse umane qualificate. Al convegno ci saranno anche il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, il presidente dell’Adsp, Ugo patroni Griffi, il presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo, l’economista Gianfranco Viesti. Chiuderà la mattinata Maurizio Landini. Modererà gli interventi il caporedattore della sede regionale della Rai, Attilio Romita.

Dell’evento del pomeriggio ad Oria, in titolato “Basta morti, basta caporalato, basta sfruttamento: un lavoro per vivere”, con inizio alle 17,30 davanti al Monumento alle Vittime del caporalato (via Latiano angolo viale Regina Margherita) parteciperanno assieme a Landini e ai dirigenti provinciali e regionali della Cgil, i segretari del territorio, della Puglia e nazionali della Flai Cgil, il sindacato dei lavoratori agricoli e agroalimentari, nuovamente Riccardo Rossi ma in veste di presidente della Provincia, la sindaca di Oria, Maria Carone, e i familiari delle donne braccianti commemorate dal monumento, opera dello scultore Carmelo Conte. L’evento sarà coordinato dal giornalista Antonio Portolano.

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